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La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

mercoledì, aprile 18, 2007

Un paio di sassolini... tamocchi. 

Dunque io, si sa, i tedeschi li odio. Oh, sembrerà un po' troppo categorica come affermazione, ma di fatto li odio. Austriaci, germanici... soprattutto altoatesini, of course. E, siccome secondo me le cattive abitudini sono più facili da adottare rispetto alle buone, credo che anche gli italiani residenti in ALTO ADIGE (non mi abbasserò mai a chiamarlo come vorrebbero loro) non siano migliori dei corregionali di ceppo tedesco. Gli svizzeri li mettiamo in purgatorio, ché devo ancora decidere. I ladini sono senz'altro i miei preferiti, a loro tutto il mio appoggio.
Esistono, però, rare eccezioni... ovvero ci sono dei tedeschi che non getterei dalla mia ipotetica torre: Schumacher, Berger, Von Trips (deceduto), Mozart, la signora dell'edilizia agevolata a bolzano, che non perde occasione per dirmi che ho fatto benissimo a trasferirmi fuori regione, helmut berger, dieter, qualcuno dei miei ex colleghi e christian, il mio ex moroso, con cui sono rimasta molto amica.
Proprio Christian, però, giusto ieri ha fatto salire l'asticciola del mio rancore verso quella gente. Siccome sono ancora cose delicate, mi limiterò ad accennare i fatti senza dettagli come nomi, luoghi, date.

Di fatto, in una ridente località termale altoatesina, esisteva un'agenzia grafica che vide molti bei giorni, finché, a causa del titolare disonesto, maiale e avido, dopo esser stata rilevata da un importante gruppo aziendale, si sfasciò completamente e chiuse, lasciando tutti i dipendenti a culo scoperto. Il grosso gruppo acquirente fece sapere che non c'erano i presupposti per liquidare i dipendenti con qualche soldino, ma, tuttavia, restava loro la possibilità di portare via tutto l'hardware per cifre irrisorie. Uno di questi dipendenti ero io, ovviamente, che accettai lo scambio di buon grado ma non fu per tutti così. Una mia collega, fondatrice insieme al maiale dell'agenzia e successivamente liquidata con quattro lire dallo stesso e ridotta a semplice impiegata, non si sa bene per quale motivo, si assentò per due settimane dal lavoro prima della chiusura. Di giorno, intendo, poiché di notte si aggirava per gli uffici facendo sparire hard disc e tutto, dico tutto, l'archivio dei lavori: circa duecento CD Rom. Per vendetta? Per ripicca? Perché le condizioni non le andavano bene? Boh, non ci fu mai data risposta.
Ricordo benissimo la mattina (anzi, le mattine, visto che agì in due notti distinte) in cui si scoprì il furto: la ricordo bene perché feci una figura di merda spaziale con il centro assistenza cui mi rivolsi perché - credevo - il computer della persona in questione non funzionava più. Quando mi chiesero di controllare l'hard disc all'interno del G4 e non lo trovai capii tutto, liquidai l'assistenza con frasette di circostanza ("ah, doveva finire un lavoro, vuoi vedere che se l'è portato via per lavorarci da casa...") e, siccome comunque dovevo consegnare al cliente il suo materiale prima che l'agenzia chiudesse, fui costretta a dirlo ad un collega che, nel frattempo, dirigeva ad interim l'agenzia visto che il porco titolare se l'era svignata chissà dove con il bottino. Questi andò su tutte le furie ed aveva già il telefono pronto per chiamare i carabinieri e denunciare la tipa per furto, ma riuscii a farlo desistere: "Aspetta, dai, è stata una stronzata, vado io a recuperare l'hard disc e facciamo finta di niente". Così telefonai alla tipa, la scongiurai di passare e lasciare il pacchetto nella cassetta delle lettere: sarei scesa io a prenderlo e nessun altro avrebbe saputo nulla. Cosa che lei, peraltro, fece. La mattina dopo, appunto, si scoprì anche il furto dell'archivio su CD, cosa che fece imbestialire il direttore a.i. ancora di più, ma, nuovamente anche se con più difficoltà, riuscii a tranquillizzarlo ("Dai, forse è andata via di testa, c'ha pure la madre malata e pure lei ha subito un grosso intervento, non mi pare il caso di buttare benzina sul fuoco, vado io a casa sua e recupero tutto"). Questa volta fu difficile anche convincere la tipa, che non aveva alcuna intenzione di consegnare il maltolto, ma alla fine mi presentai a casa sua sul mio bel gelande rosso, e mi consegnò il borsone con tutto il materiale (credo), scongiurando per l'ennesima volta la denuncia alle autorità.
Lei non si presentò più in agenzia e non si fece vedere fino al giorno in cui venimmo formalmente liquidati in sede provinciale, davanti a un ufficiale. Vennero spartiti i computer, i monitor, le stampanti ed io mi accapparrai il computer migliore, sul quale lavoravo già da diversi mesi dopo che una collega s'era licenziata, e un bel monitor lacie da 22 pollici. Quando la tipa seppe che, appunto, la postazione di lavoro migliore me l'ero portata via io, andò su tutte le furie, avanzando pretese che, dal momento che lei là dentro era la più anziana, sarebbero spettati a lei.
Ora, al di là di quanto successe (assenze ingiustificate, furti ecc. ecc.), mi sarebbe stato difficile prevedere questa sua esigenza, dal momento che non si preoccupò di dircelo e che si presumeva non volesse mai più aver a che fare con l'agenzia. In poche parole, io non lo sapevo che li volesse lei. Quando me lo dissero i giochi erano già praticamente fatti e oh, certo, avrei potuto rinunciare. Ma in quel momento, ed anche ora, non m'è sembrato giusto: chi sbaglia paga e, per quanto in una situazione particolare, chi sbagliò non fui io.

A distanza di sei anni mi viene chiesto una referenza sulla sua persona da chi potrebbe offrirle del lavoro. E io, da mona, giù a coprirla di elogi: "E' una lavoratrice instancabile, la prima ad entrare e l'ultima ad uscire e non si ferma mai, m'ha insegnato il 50% di ciò che so fare, ho avuto i miei casini con lei ma è tutto superato, se penso a lei, pur non volendoci interagire in quanto altoatesina, la ricordo con affetto... ecc."
Per poi scoprire, dallo stesso, che 'sta stronza va in giro a dire che io le ho fottuto il computer, omettendo, ovviamente, il fatto che se proprio di ladri si deve parlare, sarebbe il caso di farlo in prima persona e che la sua bella fedina immacolata è rimasta tale solo grazie al mio intervento.

Ecco una bella diapositiva dell'alto adige, regione in cui tutti sono convinti che sia loro tutto dovuto (altrimenti, chiaro, si lancia qualche bomba).

scritto da francilastrega alle 12:20 | permalink | commenti (5)

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