! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

giovedì, novembre 30, 2006

Così, a titolo gratuito 

I pisani sono senza dubbio più cordiali dei fiorentini (e meno malmostosi) ma quando parlano io non capisco niente. Hanno una gran fretta, quando interagisco con loro mi sembra sempre di aver a che fare con il bianconiglio...

scritto da francilastrega alle 13:01 | permalink | commenti (7)

mercoledì, novembre 29, 2006

Davanti a me solo mani. Le mie... 

Dovreste tenerne conto: io sbaglio.
Siccome sono un essere umano, sbaglio. Sbaglio molto... spesso... moltospesso insomma. Lo scrivo senza vergognarmene più di tanto: mi imbarazza lì per lì ma poi razionalizzo e vedo che il 30% dei miei errori è causato dalla mancanza di informazioni ricevute. Un altro 30% è riconducibile alla mia personale incapacità di "dire no", che mi proietta sempre in situazioni e tempistiche disumane... e beh, certo, un 30% al fatto che sono una gran cialtrona. Il restante 10% è per lo più casualità e non lo considero neanche.
Detto questo, non capisco come la gente si aspetti da me la perfezione, quando io stessa, se permettete, con molta umiltà, sono la prima ad essere cosciente dei miei limiti.
Se dico bianco, o nero, non è detto che non stia sbagliando. Come chiunque. Mi spiego: se arriva da me pincopallino, mia madre, il mio moroso, il papa o il presidente degli stati uniti, e mi dice una cosa, non la prendo come oro colato. Avranno anche loro buoni o cattivi motivi per sbagliare. Di conseguenza accetto il consiglio ma poi agisco di testa mia. E se la decisione non è quella giusta, sono conscia di aver accettato o rifiutato IO STESSA il cattivo consiglio.
Non sono il ponzio pilato che se ne lava le mani, non scarico barili, metto solo le mani avanti: prima di dare un consiglio, normalmente, avviso della mia infallibilità.
Detto questo, non mi ritengo responsabile delle decisioni altrui. Sbaglierò...

scritto da francilastrega alle 15:37 | permalink | commenti (3)

martedì, novembre 28, 2006

 

mi piacerebbe, checché se ne pensi, muovermi sulle punte dei piedi, in silenzio. silenziosamente arretrare fino al concepimento. non esistere. non fare rumore. lasciare tutti ai propri importantissimi impegni, senza mai più infastidire nessuno. ma innanzitutto sono una codarda e poi so che un'eventuale resa avverrebbe in modo tutt'altro che silenzioso.
scappare con l'età diventa sempre più difficile e malgrado abbia allonatanato dalla mia vita il maggior numero di persone possibile, certi legami non si possono in nessun modo scioglere e basterebbero quelli a generare un casino che non voglio neanche immaginare.
certo mi aspettavo tutt'altro che un "ti posso richiamare tra due ore", all'uscita della sala operatoria. e, se qualcuno paventava fìori e cioccolatini, a me sarebbe bastato che tu ti alzassi presto con la voglia di vedermi, con quel minimo di preoccupazione normale e umana. "non ho parole" mi hai detto quando te l'ho fatto notare ed eri pure scocciato mentre io di parole ne avrei avute a bizzeffe ma a quel punto a cosa sarebbero servite se non ad irritarti maggiormente?
Oh è vero che sono stata superficiale nel giudizio, che mi sono operata per tranquillizzare mio padre e mia madre che giustamente vorrebbero il meglio per la propria figlia, compresa una vista 10/10... vero che avrei potuto impuntarmi sul fatto che a parer mio ci vedevo benissimo con l'altro occhio... ma m'è stato illustrato il tutto come se si trattasse di una passeggiata e al primo dubbio che ho osato esprimere con mio padre "mah... ma secondo te che devo fare, operarmi?" lui m'ha guardata bieca e ha risposto perentoriamente "certo che ti devi operare, scherzi?"... oh sì avrei dovuto impuntarmi, mi impunto su tante cose senza importanza... beh non ci sono riuscita. perché un po' di speranza di vederci bene ce l'avevo anch'io, anzi, ce l'ho. perché di fatto se mi parte l'occhio destro rimango col culo per terra e dunque non era così ridicola la speranza di poter contare su due occhi. Vero che le testimonianze di chi già s'è sottoposto all'intervento avrei dovuto leggermele prima piuttosto che dopo. Vero anche che ho fatto la visita venerdì 17, sabato ero già al lavoro sulla rivista, fino a mercoledì ho lavorato 14 ore al giorno, che giovedì alle 9 e 1/2 ho consegnato gli esecutivi e a mezzogiorno è passato a prendermi mio padre... quando avrei avuto il tempo di trovarmi le testimonianze in rete???
Ma da te mi aspettavo un minimo di sostegno. E' vero, ho usato la formula "mi aspettavo". Lo so che è esattamente questo, il mio errore, eppure c'è una voce assordante, dentro me, che continua a ripetermi che quella formula è giusta. Ed io cerco di reprimerla: non devo mai aspettarmi niente, non devo mai aspettarmi niente da nessuno, non devo mai aspettarmi niente da nessuno. NON MAI NIENTE NESSUNO. Quattro negative in una frase sola. Ci sto lavorando, ma credimi, è difficile vivere insieme a qualcuno e riuscire ad ignorare il legame che si instaura...
Certo che invidiare una stupida formella di un soffitto per le attenzioni a lei prestate è patetico. E io mi faccio pena da sola.

scritto da francilastrega alle 16:27 | permalink | commenti (8)

lunedì, novembre 27, 2006

CONSIDERAZIONE POST LASIK 

La prossima volta che voglio far contento mio padre gli regalo una sacca da golf nuova. Ché costerà pure un occhio della testa ma almeno NON DELLA MIA.
E non so neanche se l'operazione sia riuscita...

scritto da francilastrega alle 21:45 | permalink | commenti

martedì, novembre 14, 2006

AUGURI 

A te tossico o disadattato o zingaro o comunque criminale che alla luce del sole, sotto casa, m'hai scassato il finestrino, tagliato una ruota e sottratto uno zainetto di pelle spazzolata di gucci meraviglioso, per un totale di 1045 euro (800 solo di zainetto)... beh: spero che tu crepi di una di quelle malattie tipo lebbra o peste o encefalite o botulismo... che ti salga un trombo a livello delle palle e che non ci sia in giro nessun doctor house a diagnosticartelo e curarti.
Te lo dico senza vergogna: spero che tu soffra. E tanto. Non mi fai alcuna pena né la per tua condizione, qualunque essa sia, né per le sofferenze a venire (ché quando scaglio una macumba io, credimi, funziona sempre).

scritto da francilastrega alle 18:12 | permalink | commenti (47)

Come questa sera... 

Oh Simone Simone, con il berretto di lana marrone... no dai... Simone e basta, che magari il berretto non lo mettevi neanche...
Chissà se ti saresti divertito, in questi anni. Ti vedo lì, quando ti vengo a trovare, sorridente, con lo sfondo azzurro. E probabilmente quel sorriso sarebbe stato sempre più raro, si sarebbe trasformato in un ghigno di vecchio brontolone. Che tra tutti noi eri il più concreto... forse ne hai avuto di meno da sognare, rispetto a gente come me o come il pillowsky. Ma il terzo posto del tuo amico al Mugello sono sicura che avrebbe commosso anche te.

scritto da francilastrega alle 14:23 | permalink | commenti (2)

giovedì, novembre 09, 2006

E ti ho sparato sulla bocca invece di baciarti 

Io so solo che se fosse stato SJ a star male, avrei mollato tutto e mi sarei precipitata a curarlo.
Questa è la grande differenza tra me e lui.

scritto da francilastrega alle 21:29 | permalink | commenti (6)

lunedì, novembre 06, 2006

Le tentazioni del dottor Antonio 

anitona


Bevete più latte/ il latte fa bene / il latte conviene/ a tutte le età
Bevete più latte/ prodotto italiano/ rimedio sovrano/ di tutte le età/
Bevete più la…/ bevete più la…/ bevete più latte!

scritto da francilastrega alle 16:13 | permalink | commenti (4)

giovedì, novembre 02, 2006

 

Eh... è dura, sto consumando troppa energia, la succhio come un'idrovora e prima o poi finirà. Sto già avvertendo i primi segnali di "serbatoio vuoto"... sai quando la macchina "tira indietro"... ecco: gastrite, ansia, un blocco a livello dell'esofago tipo boccone gigante che non riesce a scendere. E nervosismo, a manetta.
Ma quest'ultimo lo sfogo con la TIM... ci litigo da mesi ed ora siamo alle parole forti... stamane perché ho accumulato sufficienti punti Milleunatim da vincere un telefono Aladino slim che potrebbe anche essermi utile qua dentro. Ho dovuto telefonare tipo 30 volte (giuro che se esagero è per difetto) prima di riuscire a prendere la linea e, una volta presa, la cortese signorina m'ha detto che c'erano problemi tecnici e che farei meglio a richiamare nel pomeriggio. Certo, perché io tutto il giorno sto a grattarmi... ma questo è solo l'ultimo dei miei tafferugli con Tim... di solito mi incazzo perché si permettono di appiopparmi qualche segreteria telefonica, avviso di chiamata e roba del genere senza neanche consultarmi. Queste cose mi fanno saltare i nervi e sono diventata la bestia nera dei call center... La regola è quella di farsi dire subito nome e città dell'operatore, il quale, dopo avervi informato, ci penserà due volte prima di "far cadere" la linea. E se proprio proprio salta si richiama, si richiede nuovamente nome e città e si intima: Sig. X, non è che, come successo con il suo collega Y, tra due minuti cadrà nuovamente la linea? no perché mi preoccuperei se le vostre linee sono tanto fragili... a quel punto si illustra il problema con la voce grossa, informando delle ore perse per il problema e sottolineando che un'ora di lavoro mia costa 50 euro. Più iva. Si lancia qualche saracca contro telecom in generale e, mentre vi staranno facendo attendere in linea, si finge di parlare con qualcuno tenendo la mano sulla cornetta (ma non troppo) e si ripete, incazzosi "io con questi qua non ci voglio più aver a che fare, questa è l'ultima volta, domani vado a informarmi su altre tariffe e mi compro 5000 crediti skype..." (funziona meglio se si hanno tipo 10 o 12 telefoni in contratto). Quando l'operatore smette di smanettare sul terminale, va bene anche un intermezzo tipo "Sa, io non ce l'ho con lei, ovviamente. Ma lei è l'unico interlocutore con cui mi possa lamentare. Io sono famosa per essere una gran rompicoglioni e non vorrei doverlo dimostrare anche a lei - risatina - che è così gentile..."
A quel punto l'operatore del call center diventa un agnellino e si prenderà cura di voi. Con me funziona.

Di fatto domani o dopodomani vado a comprarmi un telefonino nuovo, ché la commercialista m'ha detto che devo spendere soldi. Ho scelto il Nokia Communicator 9300i. Che doterò, ovviamente, di scheda Omnitel.

scritto da francilastrega alle 13:01 | permalink | commenti (6)

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