! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

venerdì, settembre 29, 2006

da "il Venezia", 28 sett. 2006, pag. 11 

Il re persiano Serse quando voleva punire una provincia ribelle non mandava truppe, ma si limitava a farla amministrare da un filosofo. Dopo pochi mesi gli abitanti pregavano il re di salvarli da una simile calamità, giurando sottomissione e fedeltà. Questa è una storia vera. Meditate gente. Viva Venezia e che Dio l'aiuti.
Un lettore

scritto da francilastrega alle 15:24 | permalink | commenti (13)

mercoledì, settembre 27, 2006

Asia 

Che non sia una persona qualsiasi glielo si legge in faccia. Quella faccia accartocciata, così diversa dalla patina vellutata e liscia di cerone del viso delle veline. Gli occhi neri su fondo niveo, così vivi, la fronte spiegazzata in eterno cruccio. Io la trovo bellissima.

scritto da francilastrega alle 12:38 | permalink | commenti (5)

martedì, settembre 26, 2006

Wise men say only fools rush in ... 

Oh certo che se mio papà si mettesse d'accordo con la telecom per intercettare le mie telefonate mi incazzerei giusto un po'...
E poi sai che bello risolvere i conflitti in medio oriente, anzi, in tutto il mondo, con una bella partita a risiko? Io guido le armate nere, per le rosse ho già un candidato. Chi vuole le gialle, le verdi, le viola e le blu?
Gli uomini saggi dicono che solo gli stupidi si gettano nelle cose... dio che stupida che sono!

scritto da francilastrega alle 10:56 | permalink | commenti (5)

lunedì, settembre 25, 2006

 

Now it's past last call for alcohol
Past recall has been here and gone
The landlord finally paid us all
The satin jazzmen have put away their horns
And we're standing outside of this wonderland
Looking so bereaved and so bereft
Like a Bowery bum when he finally understands
The bottle's empty and there's nothing left
I don't know how it happened
It was faster than the eye could flick
But not all I can do is hand it to you
And your latest trick


Dire Straits - Your latest trick

scritto da francilastrega alle 19:02 | permalink | commenti (1)

Come quando fuori pioveva. 

castel valer


In val di non stanno raccogliendo i canada. Che sarebbero poi le renette. I golden deliciuos sono arrivati dopo, ma quando ero piccola io la vera mela della val di non era la canada e tutti i prati erano bellissimi perché gli alberi di canada, in inverno, diventano grigio scuro e con la loro forma e l'intarsio dei rami sembrano tante streghe raccolte in un sabbah. Oggi, invece, con la coltivazione intensiva dei golden, gli impianti sono sempre più piccoli, alberi giovani che producono moltissimi frutti. Ma a guardar fuori dalla mia finestra, ora, mi sembra di stare in franciacorta, ché tutti quegli alberelli sembran più vigne che pomari. E vabbé, la canada è una mela difficile, si conserva poco, sa di farina, arrugginisce e si ammala facilmente. Ma lo strudel con i golden io non lo mangio.
Sì, sono stata a casa. La mia valle mi manca nel periodo della raccolta (sota coidura) più che durante la fioritura. E' più bello bestemmiare contro i trattori che scelgono le strade principali piuttosto che le complanari per arrivare ai consorzi a depositare la frutta. E te li trovi davanti enormi, senza fari, con carichi sporgenti e le mele che cadono rendendo l'asfalto visido e pericoloso... ma sotto coidura è così, non ti puoi neanche incazzare troppo, lo sanno tutti che è così.
Di nostalgia, parlavo, perché ho conosciuto un sacco di persone. Ho conosciuto i miei compaesani online, in un sito tutto dedicato alla valle che ora per me è una specie di droga. Perché a forza di cercare l'amicizia perfetta, le persone di cui fidarmi al 100%, siamo rimasti in quattro... io, il dezo, il pillowsky e il chele. Coetanei, amici da sempre, con interessi comuni. Questo fine settimana, invece, sono uscita con SJ e le "nuove leve", quelle del sito, gente della generazione dopo la mia. Gente che mi piace: persone fresche, meno chiuse e montanare rispetto a noi, forse. Più responsabili, più aperti alla novità. Tecnologici, pure, ma sempre ruspanti e genuini come solo può essere per me. Sono stata in un locale che non frequentavo da aaaaanni, pieno di gente. Mi sono sentita leggera e spensierata come se fossi tornata ai tempi delle corse in macchina... Emozionata, anche. Forse l'emozione era dovuta anche ai quattro campari bevuti come aperitivo col dezo prima di uscire, al cabernet in tavola, ai due bicchieri di teroldego trangugiati in un locale nuovo per farmi coraggio ed infine ai tre ginlemon in compagnia dei ragazzi. Forse. Ma anche no.

scritto da francilastrega alle 11:06 | permalink | commenti

mercoledì, settembre 20, 2006

Incendio a Marghera 20/09/2006 

franchibevitori

franchibevitori

franchibevitori

scritto da francilastrega alle 22:34 | permalink | commenti (12)

lunedì, settembre 18, 2006

SantaMonica VS il giustiziere de Zirè 

simpacompafranchibevitori

... Allora eravamo io, SJ, il Pillowsky, il Chele e il Cino e dunque, non fosse stato per l'ingiustificabile assenza del Dezo e della Mik, la vecchia guardia era al completo... Simone compreso.
E acqua, tanta acqua: non ha smesso di piovere neanche un secondo. Acqua che, per forza, abbiamo dovuto diluire con molto alcool, diciamo in proporzione 1:10.
"Oggi pomeriggio non giro neanche perché tanto il tempo l'ho fatto stamattina con l'asciutto e di sicuro con tutta questa acqua non lo miglioro... che facciamo?" "Io ho le carte..." "Ah beh, anch'io... sia quelle da briscola che quelle da scala". "POKER!" "Ma non abbiamo le fiches..." "E' mai stato un problema?" "No." "Ok, andiamo al circuito nel tendone WCR" "Togliamo i 5" "No, altrimenti non riusciamo a cambiare tutti" "sì ma con i 5 non entra mai nessun gioco..." "No no, i 5 ci devono essere". Ok.
A metà partita il Chele, come al solito, faceva la parte del Paperone, io, modestamente, dopo un esordio con scala reale di quadri e un giro a Teresina superfortunato, gli stavo dietro, il Pillo e SJ perdevano una somma modesta mentre il Cino era sotto tipo di 70 euro. Poi SJ ha rimontato (altrimenti mi toccava pagargli i debiti...) e ci apprestavamo a chiudere l'ultimo giro quando il Pillowsky fa: "Oh ma quanti 5 ci sono nel mazzo?" "Contali..." "Due". Esticazzi... tutta colpa dell'acqua!

scritto da francilastrega alle 17:31 | permalink | commenti (3)

giovedì, settembre 14, 2006

Ancora in giro per autodromi... 

misano

... Domenica il Pillowsky corre qui. Prevedo un week end torbido.

scritto da francilastrega alle 10:30 | permalink | commenti (1)

lunedì, settembre 11, 2006

Tre colori: post rosso 

Il dio che è in me continua a competere con il caso. Non posso evitare di stare nel centro immaginario della mia ragnatela.
A volte cerco nella gente frammenti di me stessa, parti del mio io che il caso ha costruito per me. E la sfido ad agire assecondando i miei cambiamenti a loro volta casuali.
Intristita dalla cattiva coscienza, raramente reagisco di fronte ad una presa di posizione/personalità dei miei personaggi. E, dunque, se non volete più aver contatti con me, liberi di scartare le mie transenne: si ritorna al post blu.

scritto da francilastrega alle 19:02 | permalink | commenti (3)

Tre colori: post bianco 

A prescindere dal mio bramare il doloroso trapasso del tipografo, a volte vorrei fare a pezzi chi mi sta intorno. Visualizzo allora coltelli da trancio piantati nella schiena di chi infastidisce la mia sofferta e tanto duramente conquistata atarassia. Lo faccio così intensamente da stupirmi del fatto che costoro sopravvivano. Quindi, prima di telefonare, attenzione. Siete tutti dead man walking e potenziali zombie.

scritto da francilastrega alle 18:50 | permalink | commenti (1)

Tre colori: Post blu 

La perdita di ogni riferimento permetterà una nuova partenza e dunque la libertà? E la libertà non sarà solo un'illusione e alle stesse cause continueranno a succedere gli stessi effetti?

scritto da francilastrega alle 18:41 | permalink | commenti (1)

giovedì, settembre 07, 2006

In partenza per qui... 

monza

... auguro a tutti un buon fine settimana.

(sì, quella nel cerchietto blu è la mia tribuna).

scritto da francilastrega alle 17:05 | permalink | commenti (8)

mercoledì, settembre 06, 2006

Mi dicevo... 

Pensa uno che si sveglia oggi da un coma pluriennale, prende in mano la gazzetta e si trova una Juve in serie B, il Chievo in A e, soprattutto, lo scudetto ricamato sulla maglia dell'Inter!

scritto da francilastrega alle 22:45 | permalink | commenti (6)

"E d'un tratto capii che il pensare e' per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione" 

So che molti già lo sanno e mi rendo conto che questo post ha un che di beppe grillo, tuttavia questa mattina ho fatto 80 euro di pieno... mi sembrano tantucci...

Comunque, di fatto, sulla benzina paghiamo:

tasse per la guerra di Abissinia del 1935
per la crisi di Suez del 1956
per il disastro del Vajont del 1963 .... (qui si potrebbero aprire discussioni infinite sulle cause e gli artefici del disastro.... :@ )
per l'alluvione di Firenze del 1966
per il terremoto del Belice del 1968
per il terremoto del Friuli del 1976
per il terremoto in Irpinia del 1980
per la missione in Libano del 1983
per la missione in Bosnia del 1996
ed anche uno 0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004
.... ora 0,25 € circa, sembrano poche ma si deve pensare che sono al litro quindi su 100 litri di benzina o gasolio paghiamo 25 € ...... oltre a queste ci sono altre accise ed imposte a cui viene applicata l'Iva ....... un'imposta sulle imposte.....

scritto da francilastrega alle 14:48 | permalink | commenti (6)

martedì, settembre 05, 2006

Chiaro come un lago senza fango; così limpido come un cielo d'estate sempre blu 

Sj mi ha aperto un mondo, stasera. Devo smetterla di analizzare ogni singolo giorno della mia vita spremendomi le meningi per andare indietro fino all'origine del disastro e, invece, concentrarmi sulle cause dei miglioramenti che mi possono fornire notizie ben più precise.
Ora sta a farlo, visto che il ritroso parte ormai automaticamente ed inesorabilmente quando si spegne la luce...

scritto da francilastrega alle 23:19 | permalink | commenti (3)

domenica, settembre 03, 2006

E l'italietta si risveglia fantozziana (2) 

Rutelli: basta andare in ferie solo d'estate

E' tempo che gli italiani cambino le loro abitudini riguardo alle vacanze. Basta con i tre mesi estivi, dice da Cernobbio Francesco Rutelli. Per il vicepremier, l'Italia deve adeguare le sue vacanze in funzione di un nuovo modo di fare turismo. "Oggi -spiega- lo stile di vita è cambiato, sono in molti ad andare all'estero". Rutelli riferisce di aver gia' portato una proposta in Consiglio dei Ministri.

"E' arrivato il momento - ha detto Rutelli - di riorientare le vacanze degli italiani. Mi chiedo: e' giusto che in Italia si vada in vacanza nel 2006 cosi' come si andava nel 1966? Negli anni '60 era predominante il lavoro fisso e si prediligevano le vacanze interne. Ma lo stile di vita e' cambiato, sono in molti ad andare all'estero. E' tempo, a mio avviso, di aprire un'ampia riflessione su questo tema". Rutelli ha riferito di aver gia' portato la proposta in Consiglio dei Ministri e si e' detto convinto che una scelta di questo tipo avrebbe ricadute importanti "su quella grande industria nazionale, con grandi potenzialita', che e' il turismo".

Bisogna, dunque, coinvolgere, secondo Rutelli, le regioni, gli enti locali, le associazioni, i sindacati, gli operatori, per aprire un grande dibattito che e' in primo luogo di natura culturale. "Ne ho gia' parlato con il ministro della Pubblica istruzione, Fioroni, bisognera' aprire un confronto sull' articolazione dell'anno scolastico. Mi aspetto - ha aggiunto - che, di fronte a questa proposta, si scateni di tutto ma a mio avviso e' una riflessione che va aperta proprio alla luce di questa domanda: e' giusto che le vacanze nazionali siano organizzate nel 2006 come lo erano nel 1966?".



Da Clio, che gli ha anche risposto a dovere!

scritto da francilastrega alle 13:15 | permalink | commenti (5)

sabato, settembre 02, 2006

Spad! 

"TROVA LE 5 DIFFERENZE

Alla torta di sesamo egiziana, prefirisco il tiramisù.
Per me è più bello il tango della danza del ventre.
Leggo con più piacere Berthrand Russel che Maometto.
Vuoi mettere Bruce Sprinsteen con Kahled?
Il mio motto è: una velina al giorno toglie il velo di torno.
Dovessi mai pregare, lo farei rivolto al cielo, non a una città.
E di sicuro mi dimenticherei quando farlo.
Più comodi i jeans della tunica, almeno so dove mettere l'accendino.
Meglio la storia di Merlino che quella di Aladino.
Le vignette sugli dei mi fanno ridere sempre.

Ma credetemi, non sono il figlio segreto della Fallaci.
Non brucerei le moschee, che mi sembrano piuttosto belle poi.
Sono per una civiltà multirazziale.
E non credo che l'Occidente sia superiore all'Islam.

Dico soltanto che io lo preferisco.
La cultura occidentale, con i suoi pregi e difetti, mi piace di più.
Lo dico senza ragionare più di tanto.
Direi che è una questione d'istinto.

Anzi, più una questione di pelle."

Paro paro da Spad!

donne

scritto da francilastrega alle 15:19 | permalink | commenti (4)

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