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| martedì, dicembre 27, 2005 ... E a quello che saremo".
E' come quella volta che volevo far capire al Chele quanto fossimo invecchiati ed imborghesiti. Finì che ci trovammo a ballare "mad about you" sul tetto della sua macchina ed io lasciai, con i miei stivali, dei segni che neanche se avesse grandinato piombo... insomma, imborghesiti sì, ma sempre pronti a ritrovarci insieme per un nuovo atto insensato.
scritto da francilastrega alle 19:31 | | commenti (3) Certe Notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei.
Certe notti la strada non conta e quello che conta è sentire che vai.
Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei.
Certe notti somigliano a un vizio che non voglio smettere, smettere mai.
Gli eventi e i pensieri mi sfuggono prima che riesca ad elaborarli, rimangono solo immagini sensazioni e parole che non avrebbe senso trascrivere qua dentro. Ho avuto il mio natale da presepio ed ora sto riponendo pastori capre e bambinelli avvolti nella carta di giornale, perché non si sciupino e siano pronti per la prossima volta. Non sto lì ad aspettare i re magi, il mio natale ha avuto la sua dose di magia, aspettarmene altra sarebbe solo controproducente, me ne pentirei.
Buone feste a tutti, vi auguro il lieto fine. Tanto Mario riapre, prima o poi.
scritto da francilastrega alle 18:38 | | commenti (1) martedì, dicembre 13, 2005 A te auguro, so che è un brutto parlare, di avere un figlio che commetta un errore. E spero che tu debba tribolare e tribolare per toglierlo dall'impaccio. Spero che tu debba andare supplicando e prostrandoti e chissà che la gente provi pietà per lui. Chissà .
scritto da francilastrega alle 15:05 | | commenti (17) lunedì, dicembre 12, 2005 Ho il portafoglio pieno di tessere (solo di tessere, purtroppo). C'è la tessera delle coordinate bancarie, quella con le combinazioni per i bonifici online, quella del club nokia, il barefoot club di albarella, la milleunatim, l'assicurazione, la cartafedeltà dei supermercati di albarella e quella dell'auchan, la bottegaverde, le profumerie douglas, la orange card D.E.N. per i jeans, la tessera mediaworld, il pharmashop, la patente, la tessera fisi, una vecchia tessera dei rotarini (rotaract), la tessera sanitaria, bancomat vari, la mastercard, la postepay.
Imbottiscono il mio vecchio portafogli e le tiro fuori raramente, mai all'occorrenza, tra l'altro. Sono carine, colorate, le tengo più per collezione che altro.
E poi c'è lei, l'unica veramente importante: la tessera del dolomitisuperski. Praticamente, lo stagionale. E, porcaquieporcalà , non ho mai visto un simile orrore. Color diarrea, triste, con 'ste isoipse che dovrebbero, credo, rappresentare le tre cime di lavaredo e il solito arial di font... Madonna che brutta. L'altro giorno sono andata a rinnovare lo stagionale ed ho detto alla ragazza che se sente il patron del consorzio gli dica che glielo faccio io, un layout nuovo. E glielo faccio gratis sebbene lui, con la scusa di non aver aumentato i prezzi, m'ha tolto lo skipass giornaliero gratis che mi spettava. Sono una signora, io.
scritto da francilastrega alle 18:15 | | commenti (4) mercoledì, dicembre 07, 2005 Incredibile come a volte, anche a distanza di decenni, saldare un debito possa rivelarsi terapeutico.
scritto da francilastrega alle 13:56 | | commenti (3) lunedì, dicembre 05, 2005 Massimo Cacciari, null'altro che un bifolco borioso. Ho avuto il dispiacere di fare la sua conoscenza e la già cattiva opinione che m'ero fatta di lui è superlativamente variata da brutta a pessima. Malvestito, occhi porcini, saccente, sprezzante. Interviene fuori luogo ad una festa tra amici.
Simpaticissimo Direttore di museo italoamericano (persona molto colta ed importante): -Signorina, Lei pensa che quel signore ce l'abbia con me?
Franci: - Guardi, secondo me, quel signore (?) ce l'ha con il mondo intero, non si preoccupi.
Memorabile mio padre che gli stringe il polso e bonariamente lo rimbotta "Cacciari, non faccia troppo il comunista".
scritto da francilastrega alle 19:43 | | commenti (9) Cara amica, pensavo l'altro giorno alla tua esclusiva chiacchierata a Madonna (ps: complimenti, sinceri ed ammirati).
Sono curiosa di sapere se la Signora Ciccone, tuttavia, ti abbia mai sentito cantare "true blue"... no eh? Altrimenti, lo sai benissimo, 'sticazzi che ti avrebbe rilasciato l'intervista!
scritto da francilastrega alle 12:48 | | commenti 33 anni da due giorni. Dica 33. Trentatre.
Tiro giù il calderone dal fuoco, ci guardo dentro. Vedo una Franci piuttosto serena, che lavora da casa, come libero professionista. Che tra una scansione e un salvataggio riesce a giocare con i gatti, a svuotare la lavastoviglie, a stendere i panni. E' rimasta un po' di fifa sul fondo del pentolone ma va bene così, ci vuole anche quella. Vedo una casa a Marghera, un posto un po' infame ma a me piace tanto e so che là dentro sarò felice, anche se prevedevo un trasloco prenatalizio mentre a causa dei tempi biblici di fastweb non ci potrò entrare prima di gennaio... pazienza... mi consolo pensando che finalmente avrò un sacco di posto (1000 metri quadri di capannone sotto casa) dove sistemare tutte le mie cose. La camera ikea il cui montaggio m'ha procurato l'infiammazione di ogni singolo componente del polso è carina anche se, c'era da prevederlo, i faretti dell'armadio non erano contenuti nella confezione. Due armadi per me, due per Sergio ed altri cinque già presenti in casa da spartirci... tre a me e due a Sj, naturalmente.
Lampadari ariette di flos, tavolo bjurna ikea, sedie gilbert... mi piacerebbe sapere cosa prendono 'sti designer al momento di battezzare le loro opere.
I miei sono stati comprensivi. Hanno accettato il mio licenziamento senza fiatare e qualche volta ricevo perfino parole di incoraggiamento. Andarli a trovare in montagna è diventato piacevole, sto scoprendo in loro l'individuo e cercando di dimenticare il genitore. E mi piacciono, magari non in tutto ma, nel complesso, ho molta stima per quei due piccoli grandi eroi.
Ieri sono venuti a festeggiarmi gli amici di sempre. Suonerà un po' melo' ma come potrei non scrivere che sono così felice di vederli sereni, cresciuti, coraggiosi?
In quel famoso pentolone avevo fatto bollire troppe cose ed ora, che finalmente ho filtrato tutto col passino, sono rimaste le cose davvero importanti: me stessa, la mia famiglia, Sergio con tutta la forza che mi infonde, i miei amici, i miei gatti e, novità , la nuova consapevolezza di essere, malgrado tutto, molto fortunata.
PS: Ringrazio il gentile notaio che ha consigliato la Mik nella scelta del regalo per il mio compleanno. Complimenti per l'interpretazione di questi sciocchi scritti!
scritto da francilastrega alle 12:33 | | commenti (7) |
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