! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

martedì, ottobre 18, 2005

Sabbah 

Nel pentolone della strega bollono molte cose... chi vivrà vedrà.

scritto da francilastrega alle 16:28 | permalink | commenti (31)

lunedì, ottobre 10, 2005

L'avvelenata 

Ma se io avessi previsto tutto questo (dati causa e pretesto),
le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi,
avrei scritto canzoni
va be’, lo ammetto che mi sono sbagliato
e accetto il “crucifige”, e così sia
chiedo tempo, sono della razza mia, per quanto grande sia
il primo che ha studiato.

Mio padre forse aveva ragione, a dir che la pensione
è davvero importante
mia madre non aveva poi sbagliato, a dir che un laureato
conta più di un cantante
giovane e ingenuo io avevo perso la testa
sian stati i libri, o il mio provincialismo
e un cazzo in culo e accuse d’arrivismo, dubbi di qualunquismo
son quello che mi resta.

...

e a culo a tutto il resto.

Guccini

scritto da francilastrega alle 12:56 | permalink | commenti (6)

mercoledì, ottobre 05, 2005

Era ora. 

(ANSA) - TORINO, 4 OTT - Via libera del Comitato Etico del Piemonte alla ripresa della sperimentazione sulla pillola abortiva RU486. L'organismo ha accolto con parere favorevole il protocollo modificato dall'Ospedale S.Anna, che accoglie le richieste dell'ordinanza del ministero della Salute. L'azienda ospedaliera -spiega l'assessore alla Sanita' della Regione Piemonte Mario Valpreda- comunichera' ora l'avvenuta approvazione al ministero, affinche' revochi l'ordinanza di sospensione.

scritto da francilastrega alle 10:26 | permalink | commenti (4)

Mia madre è lì alla finestra / guarda sempre lontano / quella coda di fuoco / quando passa un areoplano... 

Partire per l'Australia, portarsi dietro una donna con la faccia da cerbiatta e stabilirsi lì. Un amico di SJ l'ha fatto. Si è fermato a Brisbane per un anno (e non ha neanche conosciuto Dohan), ora si è trasferito non so dove e pare non abbia alcuna intenzione di tornare in Italia. Certo non è uno cui mancano i fondi, ma l'impresa rimane comunque coraggiosa.
Io la faccia da cerbiatta non ce l'ho ma se Sj mi chiedesse di partire con lui non ci penserei molto... ciò che mi preoccupa è la destinazione e, conoscendolo, mi troverei minimo in Colorado. Siccome però non navighiamo nell'oro, proporrei un compromesso: ci stabiliamo a Les Deux Alpes; lui insegna telemark ed io disegno magliette. Pensaci, amico.

scritto da francilastrega alle 09:55 | permalink | commenti (4)

martedì, ottobre 04, 2005

 

Arrivava allora novembre ed attraversare il "ponte" per raggiungere il montacarichi dove dispensavano la cena diventava un'impresa da Tone Valeruz, col freddo che faceva. Se andava bene ti trovavi, oltre che la solita minestra, la pizza di madre Valentina... se andava male i passatelli di carneditopomorto della signorina Rosa (quella puttana). E poi il dessert, quelle crostate gelatinose che ancora mi terrorizzano o gli yogurt scaduti che lanciavamo col cucchiaio a catapulta contro la canadese "Anna, dicono che lo yogurt fa bene ai capelli". A novembre cominciavo a spalmarmi sui termosifoni, ci rimanevo incollata per ore perché gli infissi erano quello che erano e i geranei nel salottino muovevano le foglie per gli spifferi. Ho cominciato ad essere freddolosa proprio lì... in realtà credo che fosse tutto il tempo che trascorrevo immobile davanti alla televisione; di fatto ero sempre intirizzita e l'unico rimedio consisteva nel riempire la vasca da bagno ed immergersi nell'acqua bollente fino a sciogliersi. Abitudine, questa, che ho conservato finché non ho ripreso a sciare ed ho capito che un po' di attività attenua la sensazione di freddo. Se penso al collegio mi rivedo proprio lì, attaccata al termosifone nell'angolo tra sala da pranzo e cucina, a rileggere per l'ennesima volta le troppo poche lettere che arrivavano dalle amiche libere. La Guia riceveva un sacco di posta e l'odiavo per quelle sue amiche grafomani. Le mie amiche mi inviavano qualche cartolina zeppa di refusi con grafie elementari, mentre perfino l'indirizzo sulle buste destinate a lei era cool. Il massimo erano i pacchetti. Il postino arrivava al mattino mentre si era a scuola e prima di salire in casetta si passava a controllare. La posta veniva alloggiata in una griglia divisa per casette tipo albergo... il problema era che quella griglia stava nello sgabuzzino di Blanche, la centralinista francese bastarda, la quale autorizzava il prelievo solo tipo alle tre/quattro del pomeriggio. E, per quanto rassegnata sul fatto che se si trattava di una lettera figa era sicuramente per la guia, attendere per ritirare le mie cartoline sfigate era un supplizio crudele. E Blanche godeva molto di questa autorità meschina. Mah. Spero sia morta anche lei.

scritto da francilastrega alle 11:48 | permalink | commenti (6)

lunedì, ottobre 03, 2005

Il mestiere più antico del mondo 

Insomma venerdì vado a pranzo con le mie collegucce al centro commerciale. Torniamo in ufficio e si presenta questa bella Signora mora, elegante, cortese che sostiene di avere stabilito via sms un appuntamento con lei (oh, quella dei sandali e delle perle, intendo... lo so che qui ci si diverte di più se scrivo di lei piuttosto che della vergognosa intervista all'imam di turno...).

La segretaria controlla l'agenda e non trova alcun appuntamento per le due con la Signora... già, come si chiama la Signora? La Signora esita, tergiversa e insomma non vuole rivelare la propria identità. Scatta occhiata a tre.

Proviamo a telefonare, le spieghiamo che abbiamo questa Signora in ufficio, gliela passa. "Benissimo: ha detto che vuole parlare con me ed io sono venuta qui proprio per parlare: la aspetto, a che ora può arrivare? No no, la aspetto qui finché non arriva".

La nostra curiosità arriva alle stelle, la Signora fa per andarsene poi lei richiama dice di fermarla, che sta arrivando. Si chiudono in ufficio. Poche frasi che sono riuscita a scandire origliando: "è un anno che so tutto..." la più emblematica. Evvai! Non c'è un Menelao... c'è un Paride coniugato e libertino la cui moglie è arrivata fin qui per avere delucidazioni sull'adulterio! Fantastico! Chefffiguradimmerda, non vedo l'ora che esca dall'ufficio per guardarla in faccia... che abbia pianto anche questa volta? E lei, con una faccia di tola spaziale, esce e dà la carne alla segretaria che, testuale, NON AVREBBE DOVUTO FARE ENTRARE QUELLA SIGNORA. Malgrado, naturalmente, questo sia un ufficio aperto al pubblico, malgrado la Signora dimostrasse classe, cortesia e cultura decisamente superiori alla sua. Insomma, qua dentro entrano cani e porci ma avremmo dovuto tener fuori proprio quella Signora, presupponendo che fosse solo una cornutazza frustrata, no?

scritto da francilastrega alle 11:42 | permalink | commenti (9)

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