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| giovedì, giugno 30, 2005 Riassunto delle puntate precedenti: la franci va a cles di nascosto e trova i suoi amici, trascorre insieme a loro una serata tanto alcoolica quanto divertente, si sveglia rintronata ma batte ogni record sulla distanza cles mestre (partenza ore 11.41 - arrivo ore 13-37 - in perfetto orario per il gran premio). Poche sere dopo la franci si reca con SirJ a casa della cugina ed incontra un caro vecchio amico, Carlo. Soddisfatta nel vederlo ingrassato, si rilassa e trascorre una piacevole serata. Nel frattempo, di giorno, non avendo trovato la soluzione per esportare le tabelle direttamente in quark express, viene totalmente assorbita dai due indirizzari di 1850 pagine (finora), palatino corpo 6,5. Decide quindi che, se dovesse sopravvivere e conservare un paio di decimi di vista, a lavoro finito si sbronzerà e fumerà anche il prato di casa. La franci, inoltre, decide la meta delle ferie: ovviamente si tratta di portare i gatti in vacanza ad albatraz le due settimane a cavallo di ferragosto ma, visto che inaspettatamente s'è ritrovata anche nel pacchetto ferie la prima di agosto, decide che una settimana a les deux alpes potrebbe rinfrancare lo spirito. E, a proposito di spirito, la franci trascorre una domenica mistica con visita all'eremo di San Romedio ed a seguire consegna di un paio di piantine arancioni a simone. (PS: la franci si appella ai compaesani per l'idratazione di suddette piantine al cimitero di mezzocorona).
Ecco. Nella puntata odierna potremo assistere al misero crollo sul letto della nostra eroina mentre nella sala accanto i panni la aspettano per essere stesi (da un paio di giorni). To be continued.
scritto da francilastrega alle 21:16 | | commenti (8) mercoledì, giugno 22, 2005 Today's Tiger's day.
scritto da francilastrega alle 15:32 | | commenti (6) giovedì, giugno 16, 2005 Piccolo post tecnico.
Se qualcuno si sente in grado di rispondere, non ceda al proprio egoismo e sappia che potrebbe farmi risparmiare giornate e giornate di lavoro, tempo che dedicherei molto più volentieri all'arte del cazzeggio o comunque altra attività ricreativa.
Sto impaginando un libro. Il lavoro cui ogni creativo mira: una specie di elenco telefonico, un annuario di mille pagine. WOW CHECCCULO, sempre a me i lavori più divertenti.
Vabbé, il problema è il seguente: attualmente estraggo i dati da un documento microsoft excel fornitomi dal clienten una normalissima anagrafica. Il libro lo sto impaginando in Quark Express 6.0. Mi tocca quindi portare la tabella in microsoft word, convertirla in testo e a quel punto copiarla e incollarla in Express. Solo che mi tocca aggiustare tutte le tabulazioni e la cosa è snervante.
Oggi, tuttavia, ho fatto un errore che m'ha illuminato una strada sconosciuta: invece che una casella di testo, in express, ho aperto una casella immagine. Vi ho incollato la tabella direttamente da excell e se l'è presa così, perfetta, what I see is what I get.
Il testo non era editabile, ne ho dedotto che express avesse in qualche modo creato un'immagine ma, raccogliendo i dati per l'output, non mi ha dato nessun file di immagine.
L'ho mandata in stampa su una stampante postscript ed è uscita perfetta.
Ora, se questa cosa che non so se definire immagine e testo, potrebbe essere stampata anche in tipografia?? Intendo dire, se si tratta di un'immagine, a che risoluzione sarà?
A I U T O, non ho voglia di passare le prossime settimane a sistemare tabulazioni!
scritto da francilastrega alle 23:07 | | commenti (7) Questa l'ha scritta lui. Ma avrei potuto benissimo averla scritta io. Anzi, un po' rosico per non averla scritta subito dopo averla pensata.
Supponiamo che tra qualche anno si scopra un farmaco che cura il morbo di Halzheimer, grazie alla ricerca sulle cellule staminali, la quale, naturalmente, è continuata fuori da Stronzolandia.
Un ipotetico astensionista ammalato cosa farà? Rifiuterà le cure o farà di tutto pur di procurarsi la pillolina magica?
scritto da francilastrega alle 09:16 | | commenti (11) mercoledì, giugno 15, 2005 Rivedere la mia gente mi mette voglia, a volte, di mollare tutto e tornare a casa. Ma c’è Sergio, c’è questa vita che sto cercando per la prima volta di mettere in ordine con tutte le mie forze e so che sto facendolo bene, so che tornando indietro non avrei la possibilità di cambiare quello stato di cose che alla fine m’ha fatto scappare. Alberto, la Michela, la Laura, il Dezo, il Chele conoscono tutte le mie facce e malgrado ciò mi vogliono bene, bastano poche parole per capirsi. E tuttavia non ci sono solo loro, anzi, con l’età ed il maggior carico di responsabilità ci saranno sempre meno. Certo pensare all’affetto preziosamente coltivato e selezionato mi mette i lucciconi anche adesso che sono qui, in ufficio, in un momento di stasi creativa (?). E quando mi guardo indietro ricordo solo i momenti belli, quelli trascorsi insieme. Ma i pomeriggi, i dannati pomeriggi a casa da sola, l’ansia di dover sempre studiare/fare/portarerisultati, il dover rendere conto d’ogni piccola cosa, la frustrazione di deludere sempre ogni aspettativa, tendo a cancellarli, quelli.
Questo posto me lo sono scelto io. Per colpa del babbuino ho dovuto fare in un mese ciò che avevo previsto dovesse succedere nell’arco di un anno e non è stata un’impresa così facile... ma per la prima volta ho potuto decidere senza scendere a compromessi con nessuno.
Forse potevo muovermi meglio, forse no. Nel complesso, malgrado tutto, sono ancora convinta della mia scelta, anche se c’è qualche - sempre più - raro momento di sfiducia.
Ciò non toglie che, ogni volta che torno a casa, vorrei fare un fagotto dei miei amici, vorrei prenderli e portarmeli via.
scritto da francilastrega alle 14:55 | | commenti (3) venerdì, giugno 10, 2005 Cosa fanno i giovani piloti nel loro tempo libero? Non lo so. Posso solo immaginare. Penso che studino. La loro giornata tipo potrebbe essere sveglia alle sei e mezzo, doccia con bagnoschiuma energizzante alle nanosfere, colazione nutriente ma leggera (magari ci sta un bel braccio di ferro con mamma: "Più latte" "Più cioccolato") e poi subito a scuola. Zainetto pronto dalla sera prima, merendina ripiegata nel tovagliolino. Poi, finita la scuola, pranzo, chiacchierata con mamma e papi, svolgimento dei compiti assegnati fino alle cinque e poi un giretto in moto fino alle sette. Telefonata alla fidanzatina (la futura madre di Kevin), cena, film e nanna, ripassino di mate per l'interrogazione e poi nanna, che è tardissimo.
Qualcuno prega.
Questo è sicuramente il prototipo del pilota. Quello che corre per la "Mulinobiancobarilla".
Vediamo ora di analizzare la giornata di quello che corre per la "Mulinozozzobarella":
Sveglia alle sette e cinquantasette. Partenza per la scuola, arrivo al bar. Intrattenimento degli avventori del bar con aneddoti competitivi, farciti da suoni gutturali, intercalare di "baaaaa - baaaa- baaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa", inflazione di termini quali "manico", "francobollato", "ginocchio rovente", "piega". Abuso di linguaggio non verbale mimico con prevalenza di movimento delle braccia a simulare traiettorie sinusoidi. Abuso di sostantivi propri religiosi. Abuso di bevande alcooliche.
Pranzo con mami e papi. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation.
Cesso.
Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation. Playstation.
Telefonata a quella stronza che se la tira come se ce l'avesse solo lei.
Doccia fredda perché anche questa sera non si... ehm la fidanzatina (la futura zoccola che lo tradirà con Kevin) non intende concedersi.
Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. Internet. (siti porno siti porno siti porno siti porno siti porno)
Playstation. Playstation.
Sms a quella stronza che tanto prima o poi me la darà. E sono anche senza cartine..
Cena. "Più insalata" "Più pasta" "Più insalata" "Più pasta" "Più insalata" "Più birra, mamma, e non rompere i c@@@ni anche tu, che per questa sera di stronze ne ho avute abbastanza e adesso vado a fare un giro in moto fino al tabaccaio (e speriamo di non grippare, almeno oggi no)".
scritto da francilastrega alle 14:46 | | commenti (4) mercoledì, giugno 08, 2005 Premesso che di uno che ha vinto cinque titoli mondiali non è che si possa sparlare così, sulle ali del cucco, mi appello al fatto che comunque è un pilota di moto e che pertanto, se mai capiterà che qualche boccaccia gli riferisca le mie parole, le prenderà per quello che sono, e cioè chiacchere da parrucchiere, anzi, visto che né io né tantomeno (spero) voialtri siamo assidui frequentatori di saloni di bellezza, chiacchere da bar. Bar, per intenderci, tipo quello che era l'Aquila Nera di Cles, ovvero bettoloni nei quali era meglio dissetarsi direttamente dalla bottiglia, dato che sul fondo dei bicchieri cresceva orgoglioso un allevamento di acari sopra due dita di polvere. Certo non il genere di bar che frequenta doohan. Anzi, mi sorge il dubbio che doohan di bar ne frequenti pochi, visto che il vino, lui, lo vende. E mica il vino tappo corona o tappo vite con il quale usavo dissetarmi alla Black Eagle!
Un rosso del Queensland 'Special Release' 2002 Seven Scenes Cabernet Sauvignon. Roba da palati fini... e da portafogli spessi, visto che lo si può acquistare (su www.sirromet.com) per soli 45 dollari (australiani) a bottiglia. E bravo mick.... doohan is megl che one, mi suggerisce, a ragione, matteo. In effetti quell'australiano là è riuscito a realizzare non solo il sogno di ogni motociclista, ma anche il sogno di ogni motociclista ubriacone (pleonasmo?)...
una bottiglia da quarantacinque dollari con il proprio nome sopra. Eheheh, chissà se l'ha fatto assaggiare a biaggi, che di doohan era notoriamente un amicone...
Morale: MEGLIO ESSERE UN FAMOSO SBEVAZZONE CHE UN ALCOOLISTA ANONIMO.
scritto da francilastrega alle 22:01 | | commenti (6) |
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