| |
| venerdì, aprile 29, 2005 Giusto per ribadire un concetto, o, accontentando la maggior parte dei professori che incontrai nel mio travagliato percorso scolastico, solo per approfondire un po' l'argomento.
Ero in macchina, prima, e pensavo a tutti coloro che, in vita mia, m'hanno parlato di etica. C'è quello che se ne riempiva la bocca e poi è scappato col bottino, come accennavo giorni fa, lasciando otto persone a piedi. Quello lì percepiva uno stipendio netto di quattordici milioni e mezzo. Lo ricordo bene.
C'era quell'altro che non perde occasione per sottolineare la mancanza di etica negli altri, poi sfila le banconote dal portafogli della madre.
C'era il mio professore di filosofia, si presentò alla porta di casa, ignaro che v'abitassi io, a far propaganda demoproletaria (oh ve la ricordate la "DEMOCRAZIA PROLETARIA"?!) e siccome gli risposi con una sana, grassa risata, mi bocciò eticamente.
Ora io ho trentadue anni (e non trentaquattro'''), un reddito medio-basso, un diploma liceale e qualche attestazione di specializzazione, non sono iscritta in alcun casellario. Posso ritenermi tranquillamente una persona X. E se una persona X in pochi anni ha a che fare con almeno tre guardiani dell'etica del genere, il rapporto medio è tre a uno. Ovvero tre ne parlano ed uno agisce. Magari non conoscendo neppure il significato del termine. Qual è il contrario di etica? Il mio proposito è definirmi con l'aggettivo relativo.
scritto da francilastrega alle 14:52 | | commenti (7) Strepitosa la nuova grafica di Barnaba.
scritto da francilastrega alle 10:12 | | commenti (1) giovedì, aprile 28, 2005
scritto da francilastrega alle 17:46 | | commenti (11) Si fa un gran parlare. Ci sono vocaboli che entrano ed escono dalla mia vita senza che riesca mai ad agganciarli, parole processate in contumacia, condannate ad un'ingiusta latitanza pratica. ETICA di qua ETICA di là, a chi appartiene l'etica, chi ne fa una bandiera, chi una sperequazione filosofico - scientifica. Poi esci, chiudi il libro, vai in ufficio e scopri che il tuo capo se n'è scappato col bottino lasciando tutti con il culo per terra. Un'etica da nightclub, me la figuro sinuosa come la bottiglia della coca cola, impudica come Jessica Rabbit. Succede anche questo.
scritto da francilastrega alle 11:03 | | commenti (3) mercoledì, aprile 27, 2005 Vademecum per la scelta dell'alloggio in quota.
Quando si decide di prenotare un soggiorno in rifugio, è bene accertarsi subito di un paio di cosine che, se ignorate, potrebbero rovinare la vacanza.
Innanzitutto la prima domanda da fare è questa: "E' un rifugio del CAI?"
Se la risposta è affermativa, consiglio di fare il gesto dell'ombrello e salutare.
Ma se proprio proprio non si riesce a trovare di meglio, è bene sapere che:
1. Nei rifugi CAI non forniscono le lenzuola. Neanche se la tariffa per una notte in "camera" matrimoniale corrisponde a 40 Euro . A testa. Ciò che io definisco "furto" per il CAI è "ecologia". Tenere ben presente questo punto perché al momento della prenotazione nessuno ne farà parola.
2. Le stanze dei rifugi CAI sono sprovviste di bagno. Al massimo c'è un lavandino, con acqua non potabile.
3. La doccia funziona a gettoni, come in campeggio ed è un extra. Ad un gettone corrispondono 5 minuti di acqua calda. Solo che in campeggio è possibile acquistare più gettoni, mentre nei rifugi del CAI te ne offrono solo uno al giorno. E chissenefrega se sei una donna che potrebbe anche avere qualche problemino per il quale l'acqua è indispensabile. Ciò che io definisco "mancanza d'igiene" per il cai trattasi sempre di "ecologia".
4. Nei rifugi CAI non si può fumare. E non provate a fare i furbi, che le finestre tanto non si aprono bene e ci sarà sempre una Signorina Rottenmeier che interromperà la vostra colazione per farvi presente che avete trasgredito la sacra legge della montagna.
5. Il cibo è quello che è. Se non vi piace la pasta in bianco con i broccoli lessi, lasciate perdere...
E FATE COME ME: salutate calorosamente l'ospite e scendete a valle a trovare un alberghetto che, per 5 euro in più, vi offrirà lenzuola candide, piumone, bagno con doccia dusholux nuova di zecca, cassaforte, TV e, soprattutto, una stanza per fumatori.
PS: Importante
Scrivo tutto ciò dopo aver trascorso una notte al Rifugio Città di Milano di Solda all'Ortles. Mi dicono che i rifugi CAI abbiano tutti le stesse caratteristiche. Se così non fosse, non esitate a farmelo sapere ed a quel punto la responsabilità del furto ricadrà solo sui gestori del rifugio di cui sopra.
PPS: Un po' meno importante
Al vostro rientro, comunque, i soliti asini vi sfotteranno per tre o quattro giorni.
scritto da francilastrega alle 14:44 | | commenti (6) Trovo sul newsgroup di Veneto Liberale questo Post di Giuseppe Lamedica.
Copio e incollo anche qui.
Leggete, partecipate al sondaggio UE e, se potete, diffondete questa notizia
Questo articolo del Sole 24 Ore:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=645308&chId=30&artType=Articolo&
spiega tre cose importanti:
1 - In Europa non è obbligatorio, per le merci importate da paesi extra-UE,
l'indicazione del paese di origine;
2 - Gli intelligentissimi politici che sono a capo del Parlamento Europeo
hanno il DUBBIO se sia utile o meno istituire l'obbligo di tale indicazione
per tutte le merci importate in Europa;
3 - Tali intelligentissimi individui hanno istituito un sondaggio via
internet per sapere da imprese e da privati se sia utile istituire questo
obbligo. Il problema è che questo sondaggio è sconosciuto penso a chiunque.
Siccome la mancata indicazione del paese d'origine può comportare alcuni
spiacevoli effetti come:
- comprare carne che si pensa italiana invece è thailandese e ha il morbo
della mucca pazza (è successo, anche recentemente, a Milano);
- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono
cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);
- comprare frutta e verdura che si pensa coltivata in un agriturismo toscano
invece è un prodotto OGM canadese;
- comprare vestiti anche di marche famose che si pensano fatti in Italia (e
si paga per questo uno zero in più)invece sono stati prodotti nelle
Filippine da bambini di nove anni;
per questo e per tanti altri motivi di morale, etica, politica, economia, ho
ritenuto di inviarti il link al sondaggio in modo che, se vuoi , puoi dire
la tua opinione in merito al Parlamento Europeo che, anche sulla base di
questo sondaggio, deciderà se istituire l'obbligo di indicare la provenienza
delle merci sui beni importati in Europa.
Se la cosa ti interessa particolarmente, ti chiedo anche di farlo girare il
più possibile, perchè scade il 30 aprile.
http://europa.eu.int/yourvoice/forms/dispatch?form=401&lang=IT
E ci sono anche altri sondaggi via Internet organizzati dalla UE, vedi
http://europa.eu.int/yourvoice/consultations/index_it.htm
scritto da francilastrega alle 14:26 | | commenti (1) martedì, aprile 26, 2005 Ricevo da Clio, che ringrazio di cuore per essersi presa la briga di cercare.
L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Mercoledì 20 Aprile 2005 nazionale Pagina 8
GIUSTIZIA. La Corte dei conti contesta 50 incarichi ad esterni: 46 commissionati dall’attuale titolare del ministero e 4 dagli ex
Consulenze d’oro, ministri nei guai.
Indagato il guardasigilli Castelli e i suoi predecessori Fassino e Diliberto
Roma. Finisce davanti al tribunale dei ministri la vicenda delle cinquanta consulenze esterne affidate da tre ministri della Giustizia sulle quali la Corte dei Conti ha sollevato rilievi pesanti. La Procura di Roma ha indagato per abuso di ufficio il guardasigilli Roberto Castelli, i predecessori Piero Fassino e Oliviero Diliberto, i sottosegretari Michele Vietti, Jole Santelli e Giuseppe Valentino ed altri 39 tra magistrati, funzionari, direttori di ufficio e capi dipartimento del ministero di via Arenula.
Il grosso delle consulenze al centro dell’inchiesta, cioé 46 casi, riguarda la gestione Castelli, due la gestione Fassino ed altrettante quella di Diliberto.
Secondo i pm Adelchi d’Ippolito, Maria Cristina Palaia e Giancarlo Amato - che hanno disposto la trasmissione degli atti al tribunale dei ministri - gli indagati non avrebbero accertato che all’interno del ministero esistevano analoghe professionalità cui affidare gli incarichi assegnati, invece, che commissionare le consulenze a soggetti esterni con i conseguenti costi maggiori. In questo modo sarebbe stato procurato un ingiusto profitto ai consulenti che, in alcuni casi, avrebbero depositato semplicemente relazioni copiate.
Le reazioni di alcuni degli esponenti politici coinvolti non si sono fatte attendere. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, dopo aver sottolineato di non avere notizia dell’iniziativa giudiziaria, si è limitato a commentare: «Se le notizie fossero vere, vorrebbe dire che dal 1999 a oggi il ministero della Giustizia sarebbe stato retto da una accolita di malfattori formata da tre ministri, vari sottosegretari, magistrati, funzionari, direttori di uffici, capi dipartimento. Mi sembra davvero una teoria inverosimile».
Fabrizio Mori, capo della segreteria di Piero Fassino. «L’onorevole Fassino - ha detto - dimostrerà l’assoluta correttezza del suo operato, stante che le consulenze contestate, poche e di modestissima entità monetaria, furono conferite nel pieno rispetto della normativa allora in vigore».
La normativa in cui si poteva muovere l’ex ministro della Giustizia era molto più rigida rispetto a quella in cui si è mosso l’attuale ministro Roberto Castelli. Quest’ultima circostanza è stata sottolineata anche dai magistrati contabili nella loro relazione alla Corte dei Conti che ha originato gli accertamenti dei pm di piazzale Clodio.
Il sottosegretario Giuseppe Valentino (An) rivendica anche a nome dei suoi predecessori di aver «o perato nel rispetto della legge» e ritiene «sorprendente» l’iniziativa della Procura di Roma, così come «è sorprendete la singolare interpretazione della Corte dei Conti sulla vicenda». «Perché gli incarichi non sono stati attribuiti a personale interno al ministero anziché a figure esterne? Le consulenze sono un valore aggiunto. Noi ci siamo avvalsi di giovani giuristi che ci dessero una mano; le competenze dei magistrati dell’ufficio legislativo del ministero sono altre».
La faccenda della consulenze esterne non va giù soprattutto all’Ugl Statali che annunciano un presidio, il prossimo 27 aprile, davanti al Tribunale di Roma, a Piazzale Clodio, e una lettera aperta al ministro della Giustizia Roberto Castelli. Il tutto per protestare contro la «distrazione» del Guardasigilli nell’assegnazione delle risorse economiche.
Il Guardasigilli - afferma in una nota Paola Saraceni, dell’ Ugl ministeri - «sugli u lteriori stanziamenti del fondo di amministrazione riesce ad essere scavalcato di cinque milioni di euro dal suo pari alla Difesa; e di tre milioni di euro dal ministero degli Esteri. Inutile parlare di altre priorità come la mobilità volontaria, l’assunzione dei precari e la riqualificazione. Mentre negli uffici e nelle galere, il personale rischia di scoppiare».
«Eppure - conclude l’Ugl - proprio il ministro Castelli disse che non valeva la pena investire nella giustizia che dilapidava soldi però all’epoca non intendemmo bene se si riferisse alla gestione del personale oppure alle consulenze affidate dal ministero negli ultimi dieci anni».
scritto da francilastrega alle 17:13 | | commenti venerdì, aprile 22, 2005 Solda
Stazione a valle:
Temperatura: 3°C
Neve fresca: 30 cm
Stazione a monte m. 2610 slm:
Temperatura: -8°C
Neve fresca: 30 cm
Altezza complessiva neve: 180 cm.
Week end in rifugio d'alta quota, per patire ancora un po' di freddo.
scritto da francilastrega alle 16:11 | | commenti (12) Vero, avevo invitato a buttare tutto in vacca. Poi ho aperto un nuovo pannello di safari e ho letto questa cosa:
"la santità di Sua Santità e la gattità del gatto: non si fa cenno a quante code abbia quel gatto."
Oh, così mi piace!
scritto da francilastrega alle 10:28 | | commenti (3) J'ai pensé qu'il valait mieux
nous quitter sans un adieu
je n'aurais pas eu le coeur de te revoir
mais j'entends siffler le train
mais j'entends siffler le train
que c'est triste un train qui siffle dans le soir
je pouvais t'imaginer toute seule abandonée
sur le quai dans la cohue des aurevoirs
et j'entends siffler le train
et j'entends siffler le train
que c'est triste un train qui siffle dans le soir
j'ai failli courir vers toi
j'ai failli crier vers toi
c'est à peine si j'ai pu me retenir
que c'est loin où tu t'en vas
que c'est loin où tu t'en vas
auras tu jamais le temps de revenir
J'ai pensé qu'il valait mieux
nous quitter sans un adieu
mais je sent que maintenant tout est fini
j'entendrai siffler ce train toute ma vie.
scritto da francilastrega alle 09:51 | | commenti (1) giovedì, aprile 21, 2005 Chissà che tra quelli là non finisca tutto a tarallucci e vino.
E chissà che tu, che per pura grassa provocazione, chiamo Don Camillo, ricominci a postare qualcosa di più piacevole. Trovo un grosso spreco tutte quelle righe spese a parlare di qualcosa che secondo te non esiste (anche secondo me, ma questo è un altro discorso). Tu fumi e loro credono. Eh, succede.
scritto da francilastrega alle 20:22 | | commenti (16) mercoledì, aprile 20, 2005 Troppi presagi, qui c'è sotto qualcosa.
Arriva questo papa nero e si scatena il diluvio universale. Nello sgabuzzino venti centimetri d'acqua, cinque computer e relativi monitor galleggiavano. Ne ho salvati due, così non s'estingue la specie.
E poi la torre di babele, con tutti i miei weblog preferiti che parlano lingue diverse e non si capiscono più tra loro. Qualcuno scompare.
Le cavallette che m'hanno fatto fuori il frigorifero senza rimpiazzare...
Se comincia a piovere sangue tiro fuori la pala e mi scavo un buco.
scritto da francilastrega alle 11:47 | | commenti (6) martedì, aprile 19, 2005 Giuro che per un momento ho capito "MAZINGA".
Papa - Mazinga...
scritto da francilastrega alle 19:03 | | commenti (5) Che bastardo!
Piccolo ometto bastardo, alla fine se li portò via! Tu sei giardiniere e non sapevi dei coprini e quando t'ho detto che sono pregiati (ma troppo pochi per farci un risotto) m'hai guardata come se t'avessi voluto avvelenare. E avrei dovuto farlo, dato che oggi i coprini non ci sono più.
scritto da francilastrega alle 10:12 | | commenti (4) mercoledì, aprile 13, 2005 Ieri sera a Ballarò discutevano di pubblico impiego.
Lo scopo era smitizzare il luogo comune che gli impiegati del pubblico siano solo scaldasedie.
Un mio modesto contributo alla discussione:
Scrivo su un weblog di mia concezione il cui titolo è: La gente è strana e puttana.
Ho attivato due servizi di statistica. Ricevo in media 100/120 visite al giorno. Un buon 10% di visitatori raggiunge il mio weblog digitando nei motori di ricerca la parola "puttana". Curiosando tra "chi" cerca la parola puttana ed arriva al mio sito posso in tutta onestà affermare che l'host di 9 su 10 sia una pubblica istituzione: Regione Emilia Romagna, Regione Toscana, Comune di Venezia, CNR Torino ecc.
Forse non scaldano le sedie. Le tastiere, comunque, sono... HOT.
scritto da francilastrega alle 17:51 | | commenti (18) lunedì, aprile 11, 2005 Domenica ore undici, sagrato della chiesa parrocchiale di cles: nessun papaboy in vista. sagrato della chiesa di mezzocorona: idem. sagrato della chiesa di malé: idem. Forse la stanchezza ha preso piede. O forse sarà l'assenza di telecamere.
scritto da francilastrega alle 10:24 | | commenti (10) è uno di quei giorni in cui darei le dimissioni da tutto: dal lavoro, dalla sveglia, dai polmoni, dalla vita.
come disse guccini "nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento".
scritto da francilastrega alle 10:12 | | commenti giovedì, aprile 07, 2005 A costo di attirare gli insulti di tutta la blogsfera (l'ho riscritto, mea culpa), ci tengo a sottolineare il mio rispetto per chi soffre per il Grande Fratello Pontificio, ma anche il fatto che, oltre a non averlo trasmesso, ho dovuto aspettare fino ad lunedì per avere i risultati del gran premio.
Maledetti guardoni.
scritto da francilastrega alle 21:20 | | commenti (5) mercoledì, aprile 06, 2005 ... l'assurdo Malvino, l'umano Malvino, il matto Malvino, il dolce Malvino... nella storia Senza Titolo (...) con l'innocente col furbetto Castaldi Gigetto ;)
L’sms che mi arriva alle ore 21 recita: “Se vai a Roma x omaggio Papa usa mezzi trasporto collettivo. Preparati a code organizzate ma molto lunghe. Caldo di giorno fresco di notte. X info isoradio 103,3. Mittente PROT. CIVILE”. Mi riservo la facoltà di rivolgermi all’Authority per la Privacy per questa intrusione, non ho mai dato il numero del mio telefonino a questa PROT. CIVILE e vorrei essere lasciato in pace dal suo spamming, m’irrita, mi fa un gran danno esistenziale, il mio avvocato lo quantizza intorno ai due milioni di euro. Ma il problema è anche un altro. Sono certo che dalla Farnesina non mi arriverà mai un sms del tipo: “Se vai nel Tibet x omaggio Dalai Lama evita jet privato. Prenota sherpa per tempo. Non dare zuccherini ai yak che sdiarreano di brutto. Astenersi portatori d'enfisema. Freschetto di giorno, gelo di notte, ecc.”
scritto da francilastrega alle 11:13 | | commenti (14) martedì, aprile 05, 2005 Leggo una cosa sul weblog di Adinolfi sui filosofi che non credono alle loro teorie e me la rido di gusto. Sarà che io con un filosofo ci convivo e mi ci scontro ogni giorno, eppure, a costo di confermare chi delle mie asserisca sian braccia sottratte all'agricoltura, di loro non riesco a far a meno di pensare che siano un troppo ben nutrito branco di cialtroni. Adinolfi m'è pur simpatico ma di tutto il suo post condivido solo l'ultimo paragrafo: ho fatto bene a non farne il mio mestiere... già così la stima che nutro in me stessa risulta scarsa.
scritto da francilastrega alle 14:47 | | commenti (6) lunedì, aprile 04, 2005 Povero SJ... la sua prima esperienza come I.S.A. s'è conclusa con due superstiti (Sj compreso) ed un ferito.
Tanto vale darsi al Musical
convertirsi al Rififi,
Maestro, dacci dentro con lo Swing.
S. Caputo
scritto da francilastrega alle 16:26 | | commenti A costo di attirare gli insulti di tutta la blogsfera (l'ho riscritto, mea culpa), ci tengo a sottolineare il tutto mio rispetto per chi soffre ma anche il fatto che, oltre a non averlo trasmesso, ho dovuto aspettare fino ad oggi per avere i risultati del gran premio.
Alla faccia del diritto d'informazione.
Maledetti guardoni.
scritto da francilastrega alle 14:45 | | commenti (7) venerdì, aprile 01, 2005 Ma cosa volete che ne sappia io... al massimo posso raccontare come si costruisce una coroncina di foglie, come quelle che mi metteva in testa la prozia Jole... basta raccogliere delle belle foglie rotonde, un rametto di pino e dei fiorellini... con gli aghi di pino si impuntano le foglie, poi si infilano i fiorellini qua e là, in modo armonico.
Cosa volete che ne sappia di politica una che va in giro incoronata di foglie e fiori?
scritto da francilastrega alle 16:38 | | commenti (9) |
|