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| martedì, giugno 29, 2004 Il mio gruppo sanguigno è AB, fattore RH+. Il che significa che posso ricevere sangue da tutti ma lo posso donare solo a chi del mio stesso gruppo. Dunque, se un bel dì decidessi di donare il sangue, nessun ospedale lo vorrebbe: cercano solo O-, che è donatore universale. scritto da francilastrega alle 18:38 | permalink | commenti (10) Quella stronza della mia amica gigogin, ieri sera finalmente si è fatta un giro per mestre sottobraccio al suo sposin. Se non fosse per l'ICI sarebbe anche contenta... scritto da francilastrega alle 18:24 | permalink | commenti C'è l'ICI. Accidenti a lei. Ogni volta che mi arriva posta dall'Alto Adige è sempre per qualcosa che devo pagare. Come se non avessi pagato abbastanza in sei anni di permanenza. scritto da francilastrega alle 18:17 | permalink | commenti lunedì, giugno 28, 2004 A Livefast sono affezionata per due motivi. scritto da francilastrega alle 20:15 | permalink | commenti (2) venerdì, giugno 25, 2004 Quella stronza della mia amica. (Questo post si autodistruggerà entro le 24 ore). Ho un’amica che ha trent’anni ed è fidanzata da tre. Da un anno e rotti vive insieme a lui. Si sono conosciuti perché lui l’ha invitata a Milano per vedere un concerto e lei ha trovato carina l’idea di andare a vedere un gruppo reggae con una persona fidata, in quanto egli era un caro amico di un’amica, ma sconosciuta. Ora la mia amica è un po’ in crisi. In tre anni non sono mai usciti a cena. Usciti in modo romantico, intendo. Le poche volte che lui l’ha invitata fuori si è presentato in maglietta e jeans, mentre lei, che possiede un armadio pieno di vestiti carini, bramerebbe per trascorrere un po’ di tempo a prepararsi, a scegliere le scarpe giuste, il trucco, la borsa. Gli amici le hanno suggerito di fregarsene, di vestirsi comunque da donna, di esibire la propria femminilità per se stessa. Ma poi, a trovarsi in un agriturismo o in pizzeria vestita di seta, lei si sente fuori luogo e alla fine preferisce cenare a casa, in tuta da ginnastica e trascorrere la serata a guardare la tv. Oggi la mia amica ha sentito del concerto dei cure e del concerto di vasco. Sono anni che vorrebbe andarli a vedere e lui lo sa. Ma non un invito. Prova a chiedere a lui, il quale le risponde “i cure? Ancora? Li ho visti tre volte”. Sì, ma mai con lei. Glielo fa notare e lui si offende. Allora a lei viene in mente che è cominciata l’estate, che nei mesi invernali imbrunisce presto e si è stanchi per il lavoro ma che ora avrebbe voglia di uscire, come tutti i fidanzati del mondo, di fare una passeggiata in piazza alla sera, di ricevere un invito per una cena galante, di andare a vedere un concerto, ché l’ultima volta che lui l’ha portata risale ad un anno prima ed erano andati a vedere il romanticissimo gruppo dei PUNKREAS. Che dire alla mia pretenziosa amica? Boh. Domani vado a comprarle una vestaglia e dei bigodini.scritto da francilastrega alle 15:04 | permalink | commenti (12) giovedì, giugno 24, 2004 Io fra venti minuti esco dall'ufficio e, dal momento che mi sento un tantino frustrata, ho deciso che devo comprare qualcosa. Le scarpe no: ho rimandato l'appuntamento con un mio carissimo amico che produce le scarpe per dior (è importante coltivare amicizie ben selezionate). Altro non mi sovviene. Se qualche anima pia passerà di qui entro le sette, mi lasci qualche suggerimento. scritto da francilastrega alle 18:43 | permalink | commenti (7) Ma stiamo allegri, con le mani tra i capelli. scritto da francilastrega alle 15:14 | permalink | commenti (3) Pure il dottore a chiedere se mi sposo. No. Non mi vuole nessuno, a me. scritto da francilastrega alle 14:58 | permalink | commenti (5) martedì, giugno 22, 2004 La fiera dell'ovvio
scritto da francilastrega alle 23:06 | permalink | commenti (7) Mi tranquillizza trovare pacchetti di sigarette nella borsa, nei cassetti, nelle tasche, sopra la lavatrice, vicino al barattolo del caffè, sul comodino. Per questo ci sono periodi in cui mi fermo dai vari tabaccai anche più volte al giorno ed acquisto due, tre pacchetti che poi “dimentico” in giro. E, strizzando l’occhio a me medesima, sorrido quando li ritrovo. scritto da francilastrega alle 18:23 | permalink | commenti Signori, a me piace anche il calcio. Riesco ad appassionarmi per una partita e per addormentarmi, la sera, solo le partite di biliardo sono più rilassanti delle polemiche after game. E questa sera sono particolarmente euforica perché ho spostato l’appuntamento con lo psicologo per guardare Italia – Bulgaria… ma soprattutto mi alletta la prospettiva di un sonno sereno la notte a venire. scritto da francilastrega alle 18:21 | permalink | commenti giovedì, giugno 17, 2004 Come diceva... scritto da francilastrega alle 19:09 | permalink | commenti (5) domenica, giugno 13, 2004 Camino per osx è graficamente meno accattivante di safari ma gira decisamente più veloce. Detto questo, è sempre un piacere rivedere Kevin Schwantz. scritto da francilastrega alle 16:52 | permalink | commenti sabato, giugno 12, 2004 Le cose che vuoi sapere da Vasco devi prendere un accendino e venirtele a scoprire tra ventiquattr'ore, quando lo stadio sarà pieno. scritto da francilastrega alle 20:05 | permalink | commenti Comunque mi stai un po' sul cazzo. scritto da francilastrega alle 20:00 | permalink | commenti venerdì, giugno 11, 2004 I've got wild, staring eyes. And I got a strong urge to fly, But I got nowhere to fly to ... scritto da francilastrega alle 18:56 | permalink | commenti giovedì, giugno 10, 2004 A Mestre il caldo scalda. Entri dal tabaccaio, la sera, e ti accoglie la signora con la frangia appiccicata alla fronte, il top all’uncinetto color lillà. Ti dice che sta chiudendo, perché non ce la fa più, ma poi le sigarette te le passa comunque, ché con questo caldo l’unica cosa è trasferirsi sul balcone con i piedi a far flap flap dentro ad un catino d’acqua fresca e fumarsi una meritata sigaretta. Lo capisce, lei, parla la mia lingua. Stessa reazione l’individuo con lo stuzzicadenti in bocca che assiste vicino a me ad una discussione per il parcheggio tra due signori a Marghera: “Siora, xe el sol che el dà a la testa”. Sorride. Forse ci rivedremo affacciandoci al balcone, più tardi, sorridendo compilici dei nostri piedi in ammollo. A Mestre il caldo scalda, dicevo, per questo non mi pesa. Sta qui la differenza con l’Alto Adige… possono esserci anche 45°, lassù, ma loro restano sempre freddi. Freddi cruccacci.scritto da francilastrega alle 14:49 | permalink | commenti (2) mercoledì, giugno 09, 2004 Caro Silvio, hai battuto anche Bettino: congratulazioni.
scritto da francilastrega alle 19:05 | permalink | commenti (4) martedì, giugno 08, 2004 Aehm... solo una cosa... il soave piede, di cui al post di martedì, ho idea sia soavemente slogato. Di certo è molto poco soavemente gonfio. scritto da francilastrega alle 19:23 | permalink | commenti (2) Un viaggio bellissimo. Anzi, fantastico. Anzi, perfetto. Finalmente ho trovato un po' di quella magia cui non ero più abituata. Sergio sarà anche un orso ma questa volta mi ha davvero stupita. scritto da francilastrega alle 19:10 | permalink | commenti (1) martedì, giugno 01, 2004 Domani vado in Liguria, non ci sono mai stata. Insieme al Piemonte è l'unica regione in cui il mio soave piede non ha mai mosso un passo. Le Cinque Terre le sento nominare da mo' e finalmente avrò occasione di entrare da Pucci e comprare qualcosa di costosissimo che non indosserò mai. Ci andiamo in camper, sirj ed io soli. Ieri, cambiando la batteria al camper un operaio ha scoperto, sopra la ruota di scorta, la tana di una pantegana. Dunque, forse, non saremo così soli. Ma tra simili ci si capisce. Mi sento meglio. scritto da francilastrega alle 16:20 | permalink | commenti (4) Annunciazioone...Annunciazioneee!!! scritto da francilastrega alle 16:19 | permalink | commenti (1) Per scappare da un orso bisogna fingersi morti o correre il più velocemente possibile in discesa, questo lo so. Ma qualcuno mi spieghi come si fa a scappare dagli infami. scritto da francilastrega alle 13:17 | permalink | commenti (2) |
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