! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

lunedì, maggio 31, 2004

 

...I got my answer
the only thing I can say:
I say yeh-yeh
that's what I say: I say yeh-yeh...

Matt Bianco - yeh-yeh





scritto da francilastrega alle 17:56 | permalink | commenti

 

Poi succede che ti svegli una mattina di lunedì senza piangere e allora non sai se ringraziare tuo nipote con la sua allegria, il sole che s'è degnato di splendere per tutto il fine settimana o qualche glabro primate educato... buona giornata a tutti.

scritto da francilastrega alle 15:21 | permalink | commenti (2)

venerdì, maggio 28, 2004

 

Gentile Direttore Commerciale de Il Foglio,
La prego di prendere in considerazione l'eventualità di ampliare la Vostra rete di distribuzione, dacché il Vostro giornale è difficilmente reperibile. Reputo giusto spendere il mio euro quotidiano per il godimento che mi rende la Vostra testata e pertanto preferirei uscire dall'edicola con la rivista sottobraccio piuttosto che scaricarla dal Vostro pur piacevole sito internet (e poi potrà Lei ben immaginare che aspettare mezzogiorno per leggere un quotidiano è cosa penosa). Nel porgerLe i miei più cordiali saluti, mi permetto di suggerirLe un punto vendita tabacchi e giornali, che si trova in via Calucci a Mestre, presso il quale troverebbe almeno tre acquirenti.
In fede.

scritto da francilastrega alle 22:13 | permalink | commenti

 

A volte mi piacerebbe che mi succedesse qualcosa di “oggettivamente” grave. E non perché sia masochista o che altro, ma perché allora, almeno, la gente mi lascerebbe stare. Nessuno più che mi domandi perché sto male: sarebbe evidente ed io saprei dare una spiegazione agli altri ed a me stessa. Invece convivo con questo oggettivo star male senza avere un oggetto specifico cui attribuirne la causa e per certi versi è peggio. Mi dico avessi una sofferenza vera, una di quelle che tutti capiscono, una malattia, una disgrazia, potrei convivere con il resto del mondo soffrendo e non ne dovrei rendere conto a nessuno. Invece mi si accolla anche la responsabilità di non aver niente di tangibile per cui star male e alla sofferenza si aggiunge la colpa.
Non so come tu ce l’abbia fatta, amica mia. Devi avere un pelo sullo stomaco alto un metro. A volte, tipo ieri, penso a te. Io lo so cosa hai vissuto da piccola, io lo so che non è stata facile per te. Certo tu, per certi versi, eri privilegiata. Intelligente, ricca e colta. Eppure se fosse bastato questo non saresti scappata di casa, non saresti scappata dal collegio, non saresti scappata da tutto. Poi non ci siamo più sentite e quello che ora più mi affascina di te è proprio ciò che non conosco: se c’è stata una svolta e, se c’è stata, come è successo, come hai fatto. Perché sembra che tu viva sempre giocando, mentre hai un lavoro sicuramente difficile, in un ambiente dove la gente possiede l’etica di una faina e l’umanità di bocassa. Ma ricordo bene quella volta delle ragazze di terza: ricordo che piangevi (e ne avevi un sacrosanto diritto), e soffrivi (e ne avevi altrettanto sacrosanto diritto). Dunque non sei di acciaio neanche tu eppure sono anni che ti ritrovo allo stesso posto, in fondo a destra, sempre lì, solida come una roccia, parrebbe che a te non ti possa schiodare nessuno. Come diavolo hai fatto? Ti invidio e non certo per la celebrità o per il tuo scrivere. In questi dieci e rotti anni deve essere successo dentro te qualcosa di fantastico che ti ha portata dove sei: ad essere forte. Io invece sono rimasta lì, esattamente dove mi hai lasciata tu. E già non era un gran che.

scritto da francilastrega alle 21:41 | permalink | commenti (6)

giovedì, maggio 27, 2004

 

Ero dall'ufficiale giudiziario, stamane, a presentare una notifica. Due ore di coda... comoda comoda, perché finalmente posso leggere i giornali in pace.
Apro il Foglio e per prima cosa ci trovo l'apologia del Dottor Castaldi scritta da Ferrara. Già galvanizzata, (ehi, questo qui è quello del mio blog preferito...) continuo la lettura e vengo investita da un inserto a tutta pagina della Guia... diciamo...
Mi sento come quelli che incontrano un vip ad un matrimonio e poi ne parlano a tutti come se fosse l'amico del cuore. Beh, tu, vecchia baldraccona, di certo lo sei stata.

scritto da francilastrega alle 22:01 | permalink | commenti (3)

 

...il Foglio, che questa mattina è un po' IL FIGLIO.

scritto da francilastrega alle 11:37 | permalink | commenti

martedì, maggio 25, 2004

 

Quelli che ti si piazzano a casa.
A volte succede che non vedi qualcuno per mesi, anni, poi, come il raffreddore, quando meno te l'aspetti ti telefona. Vengo a trovarti questa sera. Ok. E non si schioda più. Ancora un quarto d'ora, fumiamo una sigaretta. Ancora un quarto d'ora, finiamo il film. Ancora un quarto d'ora, finiamo il martini, i biscotti, le code alla vaccinara, la porchetta (la porchetta di tua sorella). Il letto lo vedi alle due. E il giorno dopo, oggi, torni dalla terapia e pregusti la serata sul divano, sigaretta in bocca, gatto a fianco, qualcuno di intelligente (sirj) con cui commentare il reality di turno. Anzi, neanche sul divano, direttamente in camera, a guardare la tv a letto. Apri la porta e ti investe una nebbia che neanche la romea a gennaio... e lo trovi lì, bello pasciuto, coltivato a biscottini e madido di rugiada, Il fiorellino. Ha messo radici ma ti sei accorta di aver sbagliato specie: stai coltivando graminia.

scritto da francilastrega alle 22:44 | permalink | commenti (9)

venerdì, maggio 21, 2004

 

Si accettano suggerimenti su come e dove trascorrere il fine settimana.

scritto da francilastrega alle 18:47 | permalink | commenti (8)

 

"Dietro la porta di casa mia
ho un tappeto di tutte le stelle del cielo
e i tuoi occhi segretamente nascosti rinchiusi per me
c'è un leggero passo di vento che qui non c'è
vedessi di notte quando danza per me..."

C. De Andrè - Dietro la porta




scritto da francilastrega alle 18:39 | permalink | commenti (2)

 

Inderogabile io? Ma va'... alla fine ieri sera ho capitolato e sono andata alla cena del CAI con Sirj. Voglio un mondo più galante.

scritto da francilastrega alle 18:32 | permalink | commenti

giovedì, maggio 20, 2004

 

Finalmente un po' di fortuna.
Questa mattina sono andata dal veterinario per rinnovare la vaccinazione... a sergio (ahahah), no, ai gatti. Scendo dalla macchina col trasportone in mano, faccio per chiudere e mi rimane la chiave in mano, spezzata in due. Fortunatamente (appunto), non mi è restata metà chiave nella serratura. Ho portato i pezzi dal fabbro che me l'ha rifatta perfetta. Ho lasciato due caffè pagati al bar vicino e me ne sono andata sorridente a comprare un vestito, per gli stessi soldi che avrei speso se fosse dovuto intervenire il carrattrezzi a rimuovere la macchina e la mercedes a sostituire la serratura.
Questa sì che è vita: mi serviva un alibi e mi è stato fornito su di un piatto d'argento.


scritto da francilastrega alle 18:57 | permalink | commenti (2)

 

Nelle immagini dei telegiornali (sottolineo DEI telegiornali, RAI3 compresa), non si sono viste bandiere rosse, striscioni no-global, girotondi vari durante la manifestazione e gli scontri che si sono svolti davanti la discarica di contrada Pisani a Pianura, (periferia di Napoli, che sara' utilizzata come sito di trasferenza dei rifiuti della citta').
Ci sarà un perché.
(ed io, senza saper né leggere, né scrivere, credo di averlo intuito)


scritto da francilastrega alle 16:06 | permalink | commenti (5)

sabato, maggio 15, 2004

 

Record... so che per qualcuno saranno bazzeccole, ma oggi ho fatto mestre centro/cles - val di non in due ore e cinque. Senza correre.

scritto da francilastrega alle 17:08 | permalink | commenti (8)

venerdì, maggio 14, 2004

 

La mondana montana
Ed in provincia ci torno, questa sera, mio malgrado. Mi si propone pure la prima comunione di non so quale nipote di amici dei miei. Esperienza irrinunciabile, considerato che è la prima occasione mondana dell'anno. Mondana in tutti i sensi: effimera, vana, salottiera e puttana. Ah, resterebbe il ballo natalizio della croce rossa. Ma lì ho già dato. (16 maggio 2003)

scritto da francilastrega alle 18:39 | permalink | commenti (1)

 

La provincia ge l'avem chi tacolada... La provincia ce l'abbiamo qui appiccicata, cantava in dialetto un amico di mia sorella, nei suoi anni universiari milanesi. E, per quanto negli anni passati questa macchia mi imbarazzasse, scopro che mi ci sono affezionata, un po' come al tatuaggio che porto sulla nuca: non lo vedo mai ma mi è simpatico. So ricamare, io, so come si fa il formaggio e la polenta mi piace solo se cotta nel paiolo di rame al fuoco della cucina economica. Non possiedo una camicia con le cifre, il formaggio lo compro all'auchan e non mangio polenta da una vita. Ma ho imparato l'arte.
No sarà bel montar sul filobus e farse serar for 'na man en mez a l'us... ma plan planin ve porteren via el dom... la provincia l'è doi goce de sgnapa ent' el bourbon...
(Non sarà bello montare sul filobus e chiudersi la mano tra gli sportelli... ma pian piano vi porteremo via il duomo... la provincia è come due gocce di grappa nel bourbon)


scritto da francilastrega alle 18:07 | permalink | commenti

 

F.F. Francesca Facoltativa
Il mondo corre, la concorrenza schiaccia, c'è l'inps, la formazione, il malcontento serpeggia tra le file, il fido che costa, l'informatizzazione, negroni whisky trucco, un arghillè con il tabacco, gli amici, il corso di alpinismo.
Oggi ho preso l'agenda di SirJ e su giovedì 20 maggio, ore 19.00 (prima non è proprio possibile) ho scritto in rosso
FRANCESCA - INDEROGABILE. Ho voglia di uscire con il mio fidanzato, non lo faccio da mesi.



scritto da francilastrega alle 17:14 | permalink | commenti (2)

giovedì, maggio 13, 2004

 

Semplicemente, non me la sento. E comunque non è questo il luogo. Troppo facile piazzare una frase, magari pure pretenziosamente analitica, sull'argomento di attualità e poi tornare al mio cioccolatino. Leggete Iloveamerica. E' il mio alterego riflessivo. (e mi perdoni Iloveamerica se mi sono permessa)

scritto da francilastrega alle 22:23 | permalink | commenti (4)

 

Alla fine il progresso trionfa sempre ed il mio accanimento un po' snob verso certe forme di comunicazione è miseramente crollato.
Ho comprato un telefonino nuovo, perché il mio non riceveva più. Rigidamente orientata verso un oggetto che avesse come unica funzione quella di comporre un numero e premere il tasto "invio", dopo circa tre minuti di permanenza nel negozio, l'apparecchio bancomat registrava l'addebito di un sonyericsson z600 che balla, canta, ammicca e snoda gli arti come una barbie. Non esistono guerre pulite ed anch'io conterò i miei morti (cani).

scritto da francilastrega alle 21:52 | permalink | commenti (2)

mercoledì, maggio 12, 2004

 

Non sono neanche alla metà del corso e già non so più cosa raccontare ai poveri discenti (che già il termine "discenti" mi suona così triste)...

scritto da francilastrega alle 18:56 | permalink | commenti (2)

 

Gran serata, quella di ieri. Psicologo e poi dopocena da quella della cucina creativa, della casa creativa, del nome creativo (la cena l'ho saltata, preferisco vivere ed ingozzarmi di san carlo dixie all'una di notte)...
Talmente creativa che ha trascorso tre ore a lavare i piatti.
E mi sono persa Libero. fanculo.

scritto da francilastrega alle 18:35 | permalink | commenti

 

Questo mi piace. Anzi, mi ricorda qualcuno: uno che corre...

scritto da francilastrega alle 16:19 | permalink | commenti (2)

martedì, maggio 11, 2004

 

Nuova gita al Pronto soccorso.
Nuova cefalea.
Domani mi informo sul centro cefalee qui a mestre.

scritto da francilastrega alle 12:16 | permalink | commenti (2)

venerdì, maggio 07, 2004

 

Circolare tranquillamente in un viale ed essere fermati da Riccardo Schicchi vestito da Zorro che ti invita a ballare Nando...
MA PERCHE' QUESTE COSE NON SUCCEDONO A ME???

scritto da francilastrega alle 19:14 | permalink | commenti (10)

 

Come l'Alfa Arna...
Una chilometrissima coppia, io e SirJ. Da domani Mestre-Albarella, Albarella-Bassano del Grappa,  Bassano del Grappa-Marmolada, Marmolada-Mestre. Se tutto va bene. Perché, conoscendo il nostro senso dell'orientamento, potremmo cenare a Fiesole e far colazione a Porto Cesareo...

scritto da francilastrega alle 18:49 | permalink | commenti

 

Venerdì
niente birra in frigidaire
l'ennesimo caffè brucia indisturbato li sul gas
Tardi per un film
testa tra le nuvole
ballo il cha-cha-cha
mentre metto in ordine.
Scocca l'ora X
prendo l'immondizia e volo giù
fredda notte blu
Mecca degli estranei.

(Sergio Caputo - Weekend)











scritto da francilastrega alle 18:21 | permalink | commenti (1)

giovedì, maggio 06, 2004

 

A chi commenta: firmatevi, vi prego. Con qualsiasi pseudonimo ma firmatevi. Succede, altrimenti, che io attribuisca le frasi di uno all'altro e, a volte, non è simpatico.
Anzi, sarebbe cosa bella che gli anonimi dei commenti precedenti si presentassero.


scritto da francilastrega alle 15:48 | permalink | commenti (6)

mercoledì, maggio 05, 2004

Il dottore ieri sera... 

Il dottore ieri sera ha detto che manco di vita sociale. O roba del genere, comunque il senso è quello. Il fatto è che dalla vita sociale mi sto disintossicando, con lo stesso gusto di chi smette di fumare e scopre nuovi sapori e profumi. Personalmente, preferisco fumare e starmene in pace. Ma l'ha detto il dottore e mi toccherà studiare qualche nuova forma di relazione sociale che non comporti responsabilità eccessive.
Secondo me continuano ad essere meglio i gatti.

scritto da francilastrega alle 18:02 | permalink | commenti (10)

Peccato. Peccato que... 

Peccato. Peccato questo mio mal di pancia odierno, peccato che capperi! si sia diviso, peccato anche scorgere quel "fuori legge" sull'unità, pur aspettandomelo.
Per fortuna c'è un letto caldo, un blog nuovo ed altre testate meno "giuriste per caso" con cui trascorrere il pomeriggio.

scritto da francilastrega alle 15:27 | permalink | commenti (4)

martedì, maggio 04, 2004

 

HAI SCRITTO S T R A C C I A C A Z Z I ! Lo hai fatto davvero!
(Veramente ricordavo il tuo "stracciapalle", il tuo "problemi? parliamone", il tuo "bella sgnacchera", il tuo "iazzo iazzo che figazzo"... mah, si vede che il tempo passa.)


scritto da francilastrega alle 17:25 | permalink | commenti (2)

Qualcuno (Robba, per... 

Qualcuno (Robba, per esempio, o egli stesso...) mi spiega cos'è questa storia della dipartita da Capperi! del Dottor Castaldi?

scritto da francilastrega alle 17:14 | permalink | commenti (1)

Ci mancavano solo gl... 

Ci mancavano solo gli incubi. Questa mattina mi sono svegliata che se un tir mi fosse passato in faccia avrei avuto un aspetto migliore.

scritto da francilastrega alle 17:12 | permalink | commenti

domenica, maggio 02, 2004

Ci sono quelle che v... 

Ci sono quelle che vanno dal dottore e dicono "Sono preoccupata per una mia amica"... E il dottore, serio "cosa succede alla tua amica?" "Beh, niente di grave... io... ehm, la mia amica sostiene che due volte al mese siano poche" "Due volte cosa?" "Ehm, la mia amica ha un fidanzato con cui lo fa solo due volte al mese" "E lei vorrebbe avere una vita sessuale più attiva?" "Dotto', le pare normale che io a trentun anni sc... faccia all'amore una volta ogni due settimane???" Ecco... l'amica della mia amica, secondo me, ha qualche problema. L'amica della mia amica, intendo...

scritto da francilastrega alle 22:09 | permalink | commenti (8)

E comunque fabio mi ... 

E comunque fabio mi manca.
Oggi non ho nessuno con cui battibeccare, nessuno a cui dare del borghese (si offende a morte) e nessuno contro cui sentenziare che la filosofia è roba che non si mangia, non si beve, non si tocca e, pertanto, non mi interessa.
Troppo facile vivere qua dentro senza fabio.

scritto da francilastrega alle 14:41 | permalink | commenti (6)

Ah no... devo prepar... 

Ah no... devo preparare la lezione di domani e scegliere un cellulare nuovo sulla rivista che ho acquistato l'altro giorno (l'ho nascosta tra i quotidiani perché mi imbarazzava girare con una rivista di telefonini).

scritto da francilastrega alle 14:33 | permalink | commenti

Finora va tutto bene... 

Finora va tutto bene. Mi sono svegliata alle dieci, ho lavato le lenzuola, ho portato nel bidone mezzo quintale di immondizia, ho stirato i jeans di sirj, ValeRossi sta facendo numeri sul bagnato, ho lavato i piatti.
Mi manca di cambiare la sabbia ai gatti, passare l'aspirapolvere ed attendere il ritorno di sirj, sempre che non sia precipitato in qualche orrido (lo vedo già toccarsi).

scritto da francilastrega alle 14:29 | permalink | commenti

sabato, maggio 01, 2004

Il rumore della mast... 

Il rumore della masticazione è la mia nevrosi. Fin da piccola. Anzi, direi che col tempo sono diventata molto più tollerante... ma se la gente sapesse che a volte, quando sono a tavola, sogno di piantare un coltello nella schiena a chi mastica rumorosamente, forse si farebbe qualche remora nel mangiare una caramella smuack smuack o nel chiaccherare con la bocca piena. Quelli poi che dopo pranzo attaccano tutto un rito di sibili nel tentativo di togliere il pezzettino di carne infilato tra i denti, li strangolerei col filo interdentale: lo considero il giusto contrappasso. Ho visto persone che succhiavano il brodo dei canederli direttamente dal piatto ed ho sognato di tagliarli a quadrettini con piatto e tutto e fare di loro un gran canederlone... ma erano visioni reali, lo giuro! Ci sto male fisicamente, mi viene la nausea, devo concentrarmi su qualcosa d'altro o, alla peggio, correre in bagno!
Eppure reputo questa nevrosi una patologia congenita perché mi sono accorta che, magari non così violentemente, anche due mie cuginette sono infastidite da quei rumori e qualche volta le ho sentite massacrare genitori e fratelli con lo stesso imperativo che mia sorella ricorda bene: SMETTILA!

scritto da francilastrega alle 18:17 | permalink | commenti (8)

C'è una strada che p... 

C'è una strada che percorro ogni settimana, ed è quella che collega mestre a trevignano, (dove sta il mio psicologo) se si evita il centro di zelarino e si passa vicino all'auchan. E' una strada nuova ed ogni martedì sera, mentre mi dirigo verso la mia salute mentale ascoltando radiocarcere, mi ripeto che devo acquistare una fionda e tirare addosso a tutti quei faccioni ritratti che costeggiano la strada, in un percorso che pare un videogioco. Un sassetto per silvio, uno per achille, un bel macigno per antonio...

scritto da francilastrega alle 17:58 | permalink | commenti (1)

A Mestre è uscito il... 

A Mestre è uscito il sole. Sto qui a casa, aspettando Giana per il caffè, mentre SirJ è impegnato nella risalita di non so quale alpe svizzera, troppo vicino all'alto adige per suscitarmi la minima invidia. Non sono più abituata ai week end casalinghi e con la storia che il primo maggio tutti i negozi sono chiusi sento la mia creatività domestica gambizzata: poco fa valutavo l'ipotesi di cambiare l'asse del wc e già pregustavo l'idea di adempiere ai miei bisogni quotidiani sopra una bandiera rossa (alla faccia di fabio che per un po' è via). A noialtri che non ci sentiamo lavoratori in festa, dovrebbero lasciare l'opportunità di oziare a modo nostro.

scritto da francilastrega alle 15:50 | permalink | commenti (2)

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