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| giovedì, aprile 29, 2004 L'incognita è la Russia. Io credo che la chiave per definire chi si cuccherà l'europa (se resterà agli europei o se verremo inghiottiti dall'islam) stia nel modo in cui si reagirà la Russia. E il primo scoglio è la cecenia. scritto da francilastrega alle 18:08 | permalink | commenti (3) martedì, aprile 27, 2004 Meglio un gatto. La comunicazione risulta molto più semplice. Devo ricordarmelo per la prossima vita: niente uomini, solo gatti. scritto da francilastrega alle 16:26 | permalink | commenti (8) A volte capita di essere sucettibili e malfidenti, di convincersi che il mondo intero stia cospirando alle proprie spalle o di sentirsi semplicemente ignorati o bistrattati. In questi casi, suggerisco? (spazio libero alla fantasia) scritto da francilastrega alle 15:34 | permalink | commenti Non credevo che due ore di insegnamento passassero tanto lentamente. Comunque tutto bene. Almeno ieri. scritto da francilastrega alle 15:19 | permalink | commenti (3) lunedì, aprile 26, 2004 O quella volta che ci siamo trovati per strada, io diretta a scuola, lui a Paderno del Grappa, per incontrare alcuni suoi ex compagni di collegio. Aveva la thema di sua madre ed i riccioloni lunghi sulle spalle. Camicia Duca d'Aosta, cravatta, blazer burberry a quadretti, con le toppe, da vecchio lord. Cintura d'Hermess con la H, tale quale la mia, levi's e stivaletti church. Tutta roba che da lì a sera si sarebbe macchiata di vino, a parte la cravatta, che dopo una certa ora serviva solo per annodarsi i capelli. scritto da francilastrega alle 15:37 | permalink | commenti (4) In quella Vienna un po' boheme che Dieter mi ha dato modo di conoscere, esiste anche un locale un po' particolare. Si trova nel metro', e lo si può facilmente riconoscere dalle luci calde e gialle. In questo locale vengono serviti solo Seckt (spumante di pessima qualità), birra, acqua, coca cola. Si entra, si ordina da bere al banco e ci si può stendere su una delle sdraio dietro la vetrina a prendere il sole. Ho scritto sdraio. Ho scritto nel metrò. Il fatto è che, questi fulminati, si sono organizzati il sole a mezzanotte nel piano interrrato. Con tutta una serie di fari a luce gialla e sdraio da spiaggia, ci si mette in vetrina a guardare il lungomare di gente e, lo assicuro, gli occhiali da sole sono quasi indispensabili. scritto da francilastrega alle 15:36 | permalink | commenti venerdì, aprile 23, 2004 Nel mio personale elenco di personaggi famosi irritanti, ai primi posti si trovano: Mina, Annie Lennox, Mara Venier, Sigourney Weaver, Fassino, Di Pietro, Costanzo, Santoro, Alda D'Eusanio. scritto da francilastrega alle 18:22 | permalink | commenti (5) Autografato il foglio docenza, lunedì sera comincio. scritto da francilastrega alle 18:01 | permalink | commenti giovedì, aprile 22, 2004 And if the dam breaks open many years too soon Pink Floyd - Brain Damage scritto da francilastrega alle 16:25 | permalink | commenti C'è sempre una sigaretta pronta per me. Leggo cartoline, rido. La mia amica mi scriveva di amare Gary Kemp degli Spandau Ballet. Poi mi volto, c'è il Grande Fratello nel Piccolo TVC. E il biondino ha la stessa pettinatura di Steve Norman. scritto da francilastrega alle 16:14 | permalink | commenti PS: grazie simone. scritto da francilastrega alle 15:59 | permalink | commenti mercoledì, aprile 21, 2004 Ma sì. Preferisco vivere. Inserisco il pin e mi ricatapulto nella mia provvisoria realtà. Fino alla prossima. Per piangere in pace. Altra casa, altro paese, altro lavoro, altra vita e tutto il resto. A chi voglio darla a bere? scritto da francilastrega alle 22:44 | permalink | commenti (3) La morte risolverebbe tutto e ogni sera mi chiedo se non sia il caso di anticipare il mio momento. Ogni volta che credo di aver conquistato qualcosa, ogni santa volta che mi sembra di intravedere l'uscita dai dolori che mi hanno corroso e mi corrodono la mente (da quando? boh, da sempre) mi rendo poi conto di aver sbagliato tutto e le piccole conquiste si trasformano in macroscopici errori che a mo' di virus si insinuano anche in coloro che mi sono vicini o che mi illudo siano. E allora lacrime perché l'unico modo in cui io affronto le cose è piangere o, come sosterrebbe sergio, piangermi addosso. Eppure non so se sergio si renda conto di cosa mi succeda dentro, del dolore mentale e fisico che mi procurano certe parole che a lui paiono razionali mentre per me odorano solo di cadavere, il mio. Sono stata ferma su una sedia con il tagliabalse in mano e mi sono disperata per i miei gatti che mi aspettano a casa. E ho pianto, e sto piangendo. Io semplicemente non ce la faccio a ricominciare e se devo dirla tutta non lo trovo neanche giusto, ho ricominciato tante volte ed ogni volta solo per aggiungere fallimenti su fallimenti. Ci sono periodi in cui riesco a stordirmi con un po' di quotidianità, con un po' di falsa serenità e violenta autosuggestione. Va tutto bene, anche oggi mi sono alzata, anche oggi sono entrata in un ufficio dove la gente sorride ed io ne faccio parte, anche oggi ho chiaccherato con la mia mamma e il mio papà robot, quelli che mi sono costruita, con il mio uomo che corrisponde alla totalità, al regolare destino. Anche oggi sono compresa in un mondo che mi vuole e vive di me. E invece sono un macigno, un peso per tutti, che mi devono mantenere viva e si sobbarcano la mia esistenza. Perché si sottovaluta una me stessa troppo ingombrante per potersene far carico. Fossi evanescente... Le leggessi io, queste righe, mi farei una sghignazzata: a me non fanno pena. Quella fetta di mondo malriuscita di paraculi adolescenti mai cresciuti, di mentalmente attivi, di compartimenti stagni, la reputo marciume. Vorrei un lanciafiamme per falciare i poeti talentuosi, i creativi, i vulcani di idee. Maledetti anacronisti. Meschini sfigati che non si sono saputi imporre e che trascorrono l'esistenza alla ricerca di un ruolo, dimenticandosi dell'esistenza stessa. Il diritto all'esistenza lo si conquista, non è dato e ci sono persone che non se lo meritano e io faccio parte di questo gruppo malsano, mio malgrado, lo giuro. Un pavido parassita. scritto da francilastrega alle 20:51 | permalink | commenti (9) Bella selezione oggi su Iloveamerica da La forza della ragione della Fallacci. scritto da francilastrega alle 18:50 | permalink | commenti E comunque ho accettato. Sarò la maestrina di cinque malcapitati discenti. Mioddio. scritto da francilastrega alle 18:38 | permalink | commenti (2) Sergio in questi giorni è ingiocabile. scritto da francilastrega alle 18:37 | permalink | commenti venerdì, aprile 16, 2004 Ci sono dei giorni in cui, dopo aver dato un'occhiata ai quotidiani, mi piacerebbe tornare in edicola e chiedere se posso cambiare la merce. Con Donna Moderna, o Fit for Fun. Va bene anche il corrierino. Troppo ardire chiedere Novella 2000? scritto da francilastrega alle 16:57 | permalink | commenti (7) giovedì, aprile 15, 2004 E comunque, se accettassi, sarei a casa abbastanza presto per non perdermi Libero. scritto da francilastrega alle 18:02 | permalink | commenti (1) FINALMENTE DALL'ALTRA PARTE DELLA CATTEDRA scritto da francilastrega alle 17:21 | permalink | commenti (5) mercoledì, aprile 14, 2004 E allora ero solita mangiare qualcosa al volo o fingere di essere invitata a cena, per evitare le solite discussioni serali sul mio andamento scolastico o le mie cattive frequentazioni. L'iter era quello comune a tutti gli esseri di sesso femminile, credo: mi chiudevo in bagno per truccarmi e vestirmi. Solo che, per me, il primo atto doveva assolutamente essere rappresentato dal trucco. Ed ora mi spiego: negli anni mi sono resa conto che la giusta successione è make-up / vestizione e non vestizione / make-up , come invece consigliavano i vari ragazzaIn o cioè. E' una questione di buon senso e di ordine: se ci si veste con una faccia che pare appena travolta da un tir, non ci si vedrà mai bene con nessun vestito. E via a tirar fuori dall'armadio giacche, pantaloni, maglie, gonne a oltranza ed avevo la sensazione che niente mi stesse bene. Conseguenza di ciò, oltre che un accenno di depressione, era un pavimento della stanza ricoperto di indumenti. E, siccome avevo una gran fretta di uscire, detti indumenti ivi giacevano per tutta la notte, finché, il mattino successivo - successivo ad una serata alcoolica o che altro - entrava mia madre e cominciava la litania dell'ordine e del rispetto verso gli indumenti (rispetto verso gli indumenti??) eccetera eccetera. Meglio, dunque, partire con il piede giusto, o, insomma, con la faccia giusta, stando attenti, ovviamente, a non macchiare la camicia bianca di fondotinta o di fard. scritto da francilastrega alle 23:04 | permalink | commenti (8) Solo un momento scritto da francilastrega alle 18:49 | permalink | commenti (2) Che poi a me, De Gregori, a parte quelle più famose tipo rimmel, buonanotte fiorellino, la leva calcistica della classe 56, alice, panama... non è che mi esalti (e il pleonasmo qui ci sta proprio bene). Eppure ieri sera, mentre parlavo con lo psicologo dell'etimologia dei dialetti trentini/bellunesi/friulani, ragionavo sul fatto che in tutti i miei viaggi c'è sempre stata una cassetta o un cd con qualcosa di De Gregori. scritto da francilastrega alle 11:58 | permalink | commenti (7) venerdì, aprile 09, 2004 ..."pompaculi a gasolio", comunque, è da oscar. scritto da francilastrega alle 17:09 | permalink | commenti (9) Week end pasquale a San Martino di Castrozza. Io e SJ abbiamo deciso di starcene da soli e questo significa che incontreremo tutta Mestre/Albarella/Val di Non. Per questo non mi dispiacerebbe che uno degli obiettivi terroristici fosse proprio la catena del Lagorai: in un colpo solo mi sbarazzerei di tutti, me stessa e supermestessa compresa. Dovessi mancare a lungo, siate discreti e non rivelate la mia identità: qualcuno, leggendo il presente weblog, potrebbe restarci male. scritto da francilastrega alle 15:16 | permalink | commenti Commossa, questa mattina, dopo aver letto su uno dei miei blog preferiti che è stato ritrovato l'aereo, al largo di Marsiglia, d'Antoine Saint-Exupéry. scritto da francilastrega alle 14:17 | permalink | commenti (2) mercoledì, aprile 07, 2004 Metamorfosi - autoprescriversi dei farmaci per favorire la crescita della peluria sullo stomaco... scritto da francilastrega alle 17:38 | permalink | commenti (4) venerdì, aprile 02, 2004 Lessi, Zagreo. ...ma Lei dalla Svizzera ha imparato ad osservare con occhio neutrale. Io sto in Italia e affronto ancora la vita "di panza". Non me ne voglia. scritto da francilastrega alle 18:46 | permalink | commenti (3) Questa cosa è fantastica (trovata su http://anni80.splinder.it/ che l'aveva trovato su http://bergio.splinder.it/ ) Il vostro lavoro è stressante e vi causa frustrazioni? battete la depressione in modo intelligente e costruttivo accettando una di queste sfide. SFIDE DA 3 PUNTI SFIDE DA 5 PUNTI Dopo i consigli per l'ufficio.... ecco quelli per il Supermercato.....buona lettura. scritto da francilastrega alle 16:48 | permalink | commenti (4) La festa per il cambio della guardia (o roba del genere) dell'ambasciata sanmarinense non è stata un gran che. Diluviava e l'atmosfera aveva dell'uggioso, metaforicamente e non. Questo a detta di mammina, che sostiene di non essersi divertita affatto. scritto da francilastrega alle 16:19 | permalink | commenti Questo post è rivolto a tutti coloro che abbiano voglia di elencare, nei commenti, tutti i personaggi lanciati da costanzo/defilippi. scritto da francilastrega alle 16:12 | permalink | commenti (5) Ho bisogno di una full immersion televisiva perché a cena mi sento emarginata: non so chi siano alessandra e costantino. mi hanno detto che trattasi di un nuovo parto costanzo/defilippi. scritto da francilastrega alle 15:31 | permalink | commenti (1) giovedì, aprile 01, 2004 ... e lo so che finché, questa sera, non sarò seduta sul copriwater con la settimana enigmistica in mano ad aspettare che si riempia la vasca da bagno mi resterà addosso la solita patina di inadeguatezza e fastidio che solo il nuovo olio detergente doccia a detersione extra delicata ed intensa azione lipidizzante con formula ad alta tollerabilità cutanea saprà far scivolare via. scritto da francilastrega alle 16:42 | permalink | commenti (2) Perdere le chiavi in casa, cercarle con la fretta di quella che deve aprire l'ufficio, non trovarle - sembra il titolo di un film della Werthmuller - e allora correre a piazzale roma per farsene dare una copia da sergio. scritto da francilastrega alle 15:21 | permalink | commenti (1) |
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