! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

martedì, marzo 30, 2004

Ho trascorso un week... 

Ho trascorso un week end fantastico. Lo scrivo per far crepare di invidia chi non era sul civetta domenica scorsa: giornata bellissima e neve stupenda. Sono stata anche a Cortina ed ho portato Sergio a vedere il collegio, ma solo da fuori. Ho scattato anche delle foto. Cara amica, ti ricordi di quella cripta sul lato della strada, quella in cui ci arrampicavamo per fare le foto? Ci hanno messo un santino, una madonna, mi pare. Per il resto non ho notato grosse novità. Uno di questi giorni vado a farmi offrire un caffé da Madre Lodovica.

scritto da francilastrega alle 11:21 | permalink | commenti (5)

venerdì, marzo 26, 2004

A Diaco vorrei dire ... 

A Diaco vorrei dire che quello di Candy Candy non è affatto un "uno squisito paese, dove tutto sembra fantastico": un'orfanella cresciuta in un orfanotrofio che si ritrova a fare la sguattera... il primo amore muore cadendo da cavallo, il migliore amico muore in guerra, l'uomo della vita la molla per mettersi con un'attricetta rimasta senza una gamba, il tutto condito da una serie di sfighe che neanche i malavoglia... che neanche le ceneri di angela...
Un giudizio facilone da chi sta comodamente seduto dietro una consolle, quello di Diaco.

scritto da francilastrega alle 19:55 | permalink | commenti (14)

giovedì, marzo 25, 2004

Quando la morte mi c... 

Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità
non maleditemi non serve a niente
tanto all'inferno ci sarò già
(F. De Andrè)






scritto da francilastrega alle 17:29 | permalink | commenti

mercoledì, marzo 24, 2004

Faccio parte di quel... 

Faccio parte di quella razza la cui nevrosi è guardarsi indietro ed analizzare la propria infanzia per capire, mentre mi tolgo le pellicine delle unghie con il tagliabalse, quale evento e quale momento abbiano causato la ferita che duole. Succede guidando, o prima di addormentarmi. Parto da un determinato aspetto del mio carattere e torno indietro con il tempo per cercare nei ricordi se lo possedevo anche a sei anni, a cinque, a quattro, a tre, a due. ascolto la gente che parla di me, come l'amico di mio padre sabato scorso che mi ricorda "una bambina sorridente, vitale, aperta" mentre io ricordo solo segreti, piccole cose che non devono essere dette per non rischiare di essere presa in giro o emarginata o sgridata, desideri inespressi ed affetti malati. Un assurdo tormento, il mio.

scritto da francilastrega alle 17:09 | permalink | commenti (4)

Il fascino di un car... 

Il fascino di un carroponte però... prendere un'asse, della corda e dondolare sull'altalena più alta che c'è.

scritto da francilastrega alle 16:25 | permalink | commenti (2)

Pochi pensieri in di... 

Pochi pensieri in disordine, giusto per lasciare un segno scritto della mia fortuita attività cerebrale.
Non posso esprimere a tavola il mio dispiacere in merito alla celebrazione dell'anniversario delle fosse ardeatine perché verrei senz'altro tacciata di fascismo, e, dunque, fraintesa. Molto meglio commentare l'avaria del vino e sperare che, analogamente, non se ne parli per i prossimi sessant'anni e si celebri il chianti della vendemmia a venire.
Le poesie di fabio sono interessanti, soprattutto la figura del cane linguapenzoloni mi è piaciuta moltissimo. Molto più affascinante delle mele di aristotele di cui all'ultimo foglio della sua recente raccolta.

scritto da francilastrega alle 16:25 | permalink | commenti

venerdì, marzo 19, 2004

Mi rendo conto della... 

Mi rendo conto della caduta di stile ma sono rimasta davvero delusa.

scritto da francilastrega alle 09:39 | permalink | commenti (10)

giovedì, marzo 18, 2004

BERLUSCONI: VERGOGNA... 

BERLUSCONI: VERGOGNATI
CASTELLI: VERGOGNATI


scritto da francilastrega alle 11:11 | permalink | commenti (4)

mercoledì, marzo 17, 2004

Gli anelli mi lascia... 

Gli anelli mi lasciano sulle dita quei tipici segni bluastri che mi ricordano che né il mio stomaco né il resto dell'apparato digerente sono inossidabili. Valeriana e tutte quelle altre cose che terminano in -ana (come tis-ana.... ... ...) mi facilitano il sonno ma non mi liberano dagli incubi: questa notte ho sognato di segare le zampe alla gatta. Il dottore dice che il fatto che i miei mi chiamino ogni giorno è deleterio per la ricostruzione del mio superio ed io vorrei che lo spiegasse a loro, dato che io e superio se ne sono accorti da mo'. Mi rallegra e conforta, comunque, il fatto che ci sia qualcuno per 50 euri a settimana mi confermi di non essere la figlia degenere che spegne il cellulare per cattiveria. Soldi spesi bene. La Guia oggi ha scritto qualcosa tipo "che ne dite": non è da lei e ci sono rimasta male. Ho bisogno di malox.

scritto da francilastrega alle 18:04 | permalink | commenti (4)

giovedì, marzo 11, 2004

Di Alberto non ho ma... 

Di Alberto non ho mai scritto, eppure è il mio amico più caro. Un genial buffone che amo alla follia. Vive con la Mic, un cane ed un gatto ed io invidio la loro normale perfezione domestica. Bonnie and Clide, me e lui, fallite rockstar e keith richards di provincia, da sempre vittime di educazioni viziate e di sogni troppo irreali per muovere un solo passo verso. Poeta antiortografico e canzoniere da osteria, autore di giochi da tavolo etilici, partigiano di vigili urbani. Alberto sangue misto campari e una cartina geografica di cicatrici. Ascolta i Deep Purple in quel letto che non rifà mai e mi tiene al telefono fino all'alba a indovinar canzoni - perché il sonno è agitato e il buio fa paura. 

scritto da francilastrega alle 16:22 | permalink | commenti (3)

martedì, marzo 09, 2004

mercoledì scorso ho ... 

mercoledì scorso ho voluto provare l'ebbrezza di un giro al pronto soccorso. allora mi sono procurata un'emicrania da urlo e mi sono fatta scarrozzare da sirj a farmi curare. flebo: braccio destro. dopo svariati tentativi di infilarmi l'ago in una vena, la cortese infermiera valentina ha deciso di non infierire e passare al sinistro. Sembrava volesse giocare con il cucchiaio nella zuccheriera: gira di qua, sparge un po' di sangue, rinfila l'ago, lo toglie, lo rimette, mi sfiora un nervo, lo ritoglie, fa una giravolta, la fa un'altra volta... mi guarda sconsolata e opta per un'intramuscolare. mezz'ora dopo la cefalea acuta è scemata. mi restano due avambracci da fare invidia a Christiane F ed un dolore al fondoschiena che mi impedisce di dormire sul fianco. Per questo ho deciso che se mi ricapiterà mi farò accompagnare da sirj in un parchetto proprio vicino al pronto soccorso. Lì, sono sicura, qualcuno saprà infilarmi l'ago in vena senza procurarmi ematomi e trombosi.

scritto da francilastrega alle 15:01 | permalink | commenti (5)

io tengo un blog. ma... 

io tengo un blog. ma anche un freno di stazionamento e un coprileva del blocco differenziale da sostituire. tengo un paio di bretelle per i miei pantaloni da sci e un tulipano arancione donatomi ieri. il detersivo per pulire la pipì della gatta sul divano ede litri e litri di acqua demineralizzata per stirare. tengo un'agenda quo vadis e due genitori esigenti. uno psicologo il martedì ed un iMac che non riesco a sistemare.
saranno queste cose che mi distraggono.

scritto da francilastrega alle 14:43 | permalink | commenti (3)

martedì, marzo 02, 2004

All'inizio stavo per... 

All'inizio stavo per cascarci. Ma poi mi sono accesa una sigaretta e mi sono chiesta se veramente ho voglia di averci a che fare... fosse la guzzanti in persona magari una litigatina me la concederei, tanto per farmi quattro risate, ma con i suoi tirapiedi no, davvero ci sono cose più divertenti... leggere l'elenco telefonico, per esempio...

scritto da francilastrega alle 16:57 | permalink | commenti (6)

visitato *loading* volte