! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

martedì, gennaio 27, 2004

Giochiamo a tirarcel... 

Giochiamo a tirarcela
A volte mi sembra di essere stata troppo severa, in passato, nel giudicare gli amici dei miei. Succede allora che, reduce da canossa, mi avvii tutta sorridente al dialogo ma, la maggior parte delle volte, le fantozziane boiate che escono dalla loro bocca mi lascino - letteralmente - basita.
L'ultima riguarda la moglie del chirurgo leccese, la quale mi racconta con orgoglio di aver acquistato, una ventina d'anni fa, un paio di guanti di nonsochi (e non era hermes, in ogni caso) a quattrocentomilalire. Franci non riderle in faccia non riderle in faccia non riderle in faccia
Allora mi è venuto in mente questo gioco: vediamo chi la spara più grossa. Acquisti incauti dei quali si è ridicolmente orgogliosi o dei quali ancora ci si vergogna. Parto io, con la cipria di guerlain in confezione extralusso della quale accennavo giorni fa a Robba, pagata all'incirca trecentocinquantamila e dimenticata in una vecchia borsa. Passo la palla: tiratevela voi.

scritto da francilastrega alle 20:15 | permalink | commenti (17)

Altro che Messico...... 

Altro che Messico... il DOM di Sergio sta sulle Dolomiti... e in primavera andremo a disseppellirlo. Con la bandana rossa, lo smoking affittato e tutto il resto. Magari riusciremo anche a convincere la Giò a lanciarsi col paracadute...

scritto da francilastrega alle 15:12 | permalink | commenti (1)

Cristiano è un fotog... 

Cristiano è un fotografo di moda, oggi. E' tornato a Milano e sfoggia occhiali molto trendy ed un ciuffo da rockabilly. L'ho incontrato due anni fa in discoteca, quella sera che avevo litigato con mia madre ed scoperto di essere agorafobica. Mi ha fatto davvero piacere notare che ha finalmente trovato il suo posto: Cristiano era troppo cittadino per vivere da noi e troppo provinciale per affrontare la metropoli. Il solito bello sensibile ombroso orgoglioso che per qualche tempo riuscì ad inimicarsi due intere vallate di schemi preposti. Ancora ci litigo, con qualcuno, quando parlo di lui. Ancora c'è gente che nutre rancore nei suoi confronti. Di certo non manca a nessuno. Prima di correre in bagno a vomitare, quella sera, gli rinnovai la mia stima. Sono sicura che anche lui pensi a me con tenerezza, perché, in qualche modo, ci assomigliamo davvero.

scritto da francilastrega alle 10:18 | permalink | commenti (5)

lunedì, gennaio 26, 2004

Insomma c'è ancora g... 

Insomma c'è ancora gente che si ricorda di me con i boccoloni... ehi, mi stiro i capelli da 15 anni!

scritto da francilastrega alle 17:43 | permalink | commenti (5)

venerdì, gennaio 23, 2004

Il bicchiere è mezzo... 

Il bicchiere è mezzo pieno. Qui a casa dei miei posso scaldarmi il letto con la coperta elettrica, posso tenere la tv accesa tutta la notte e svegliarmi con il random tg5-meteo-oroscopo senza che qualcuno mi intimi "metti il timer". Posso stare in vasca da bagno per ore con l'idromassaggio e guardare la tele sguazzando nella schiuma profumata. Nessuno al mattino si chiude tre quarti d'ora nel mio bagno e posso parcheggiare nel vialetto di casa senza dover scendere a cambiare i bollini. Mezzo pieno, mezzo pieno, mezzo pieno.

scritto da francilastrega alle 17:21 | permalink | commenti (5)

Microsoft zindoz mi ... 

Microsoft zindoz mi indispone. Sono in val di non dai miei e mi tocca averci a che fare, saraccando come uno scaricatore, o, meglio, come un marinaio chioggiotto dell'actv.
Da lunedì, comunque, sarò di nuovo italiana a tutti gli effetti: mi riprendo la mia residenza trentina e con l'alto adige avrò veramente poco a che fare: quel poco che mi consentirà di tirare l'affitto della mia dimora che, finalmente, è in mano all'edilizia agevolata. Ho trasferito anche il conto corrente qui a cles, mi ha accolta nella nuova filiale il direttore in persona che, con calorosa stretta di mano e rilascio di biglietto da visita, mi ha accolta in patria e si è proposto come solutore di ogni mio problema. Lunedì lo chiamerò per ottenere un posto di lavoro che mi renda cinque milioni al mese, gli chiederò consigli sul detergente per pavimenti, gli recapiterò la lettiera dei miei gatti e le camicie di sirj da stirare... potrebbe anche visitare il mio ginocchio che da qualche giorno mi fa vedere le stelle ogni volta che scendo le scale: questi, attualmente, sono i miei problemi.

scritto da francilastrega alle 16:41 | permalink | commenti

mercoledì, gennaio 21, 2004

PS: Ho affrontato qu... 

PS: Ho affrontato questo argomento a modo mio ma in realtà il problema non riguarda principalmente il calendario in sé, quanto il fatto che questi a detenuti sia stata tolta anche la possibilità di di utilizzare computer, stampanti e di dedicarsi ad attività alternativa di reinserimento. Consiglio quindi di ascoltare la registrazione della puntata di Radiocarcere di questa sera, che potete trovare sul sito www.radioradicale.it.

scritto da francilastrega alle 00:31 | permalink | commenti (1)

Questo blog nasce bi... 

Questo blog nasce bianco: ho scelto il template più scarno pensando di riempirlo come ai tempi delle smemorande, un po' alla volta, appiccicandoci disegnini e scritte colorate. Invece alla fine l'ho lasciato così com'è: giusto quei due post-it che, a seconda del browser utilizzato, si muovono sul monitor, a volte in alto, a volte a destra. E' rimasto bianco sia per la mia innegabile pigrizia, sia perché con il tempo mi sono affezionata al mio "non template".

Questa sera ho ascoltato la tua trasmissione, Riccardo. Ho acceso l'autoradio che era già sintonizzata su Radio Radicale e la prima parola che ho sentito è stata "grafica". Ohibò! Ma che si dice a Radiocarcere sui grafici? Mi sono sentita tirata in causa già dalla prima parola, oggi. E invece no. Altro che problemi grafici.
La storia è questa: in un carcere in sardegna è stato censurato un calendario ideato e prodotto dai detenuti. Un calendario satirico, ma non di quella satira tipo Guzzanti, bensì dalla satira genuina e feroce partorita da chi la politica la subisce sulla propria pelle, generata non da una capricciosa indole ribelle/adolescenziale, ma da chi, da una politica carceraria indifferente e mal gestita, vede scandire ogni dannata ora della propria detenzione e, quindi, della propria vita. E senza tanti girotondi e piazzate mediate: lo show è in ripresa diretta, 24 ore su 24, a reti unificate. A celle unificate.

Se io possedessi quel calendario ne farei il frontespizio del mio blog. Dodici mesi di vignette (in collaborazione con Vauro, tra l'altro) piazzate lì sopra una in fila all'altra, o su due righe da sei...
Sono sicura che chiunque, a questo punto, capirebbe la differenza tra cattivo gusto e satira.

scritto da francilastrega alle 00:07 | permalink | commenti (6)

martedì, gennaio 20, 2004

Giorni fa sentii, su... 

Giorni fa sentii, sulla RAI, parlare di Stalin ed esaltarne il patriottismo. il discorso suonava tipo "ha fatto tante cose brutte ma non si può certo negare che sia stato un gran patriota". Oh beh, se è per quello anche Hitler non era secondo a nessuno!

scritto da francilastrega alle 16:59 | permalink | commenti (3)

lunedì, gennaio 19, 2004

Sarà stato verso il ... 

Sarà stato verso il '94, ai tempi in cui condividevo l'appartamento di Trento con la Vania. Lei, contrariamente a me, frequentava assiduamente le lezioni ed io, di riflesso, frequentavo le sue colleghe di università. Una sera mi trovai ad uscire con una di esse. Siamo state al picaro, che era un localino mezzo alternativo dove servivano ottime tisane, ma lo spazio era esiguo, quindi toccava spesso sorseggiarle in piedi. Giacché a me già le tisane non piacciono e figuriamoci se mi tocca stare con la tazza bollente in mano per ore, chiesi ad un tipo se mi lasciava sedere al tavolo con lui, che tanto era solo. Scattano le chiacchere di rito ed egli mi racconta di essere un giornalista della testata locale e di aver viaggiato molto. Ricordo che fui colpita particolarmente dalle sue descrizioni di barcellona. Questo perché non nutro una particolare simpatia nei confronti della Spagna, mentre raccontata da lui risultava affascinante. A fine serata recupero l'amica della vania, sbronza (di tisane?) e me ne torno a casa.
Era il 1996, due anni dopo, e questo lo ricordo bene poiché da lì a due giorni sarei partita per francoforte. L'idea di trascorrere in germania parecchi mesi mi angosciava e compilai una specie di testamento epistolare, ovvero, scrissi parecchie lettere destinate alle persone che in qualche modo avevano lasciato il famoso segno. Tra questi anche il giornalista, che non avevo più rivisto dopo quella sera e non certo perché fosse bello o roba del genere, ma proprio per quel suo modo di raccontare barcellona. Trovare il suo indirizzo a partire dal solo nome, S., fu più facile del previsto: Trento è una città piccola e, ovviamente, tutti conoscono tutti.
Ero a Francoforte da un paio di mesi quando ricevetti un libro: "Il minotauro" di Benjamin Tammuz. Me lo inviò proprio S., senza tante parole ma con una dedica emozionante. Mai più visto, mai più sentito. E comunque "Il minotauro" è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto.


scritto da francilastrega alle 21:21 | permalink | commenti (7)

Sir J: "Ecco, sempre... 

Sir J: "Ecco, sempre io a scendere per montare le catene... potresti farlo tu..."
Franci: "Volentieri, vecchio, ma tu allora dovresti stirare il mio bucato. Un cambio di catene contro due settimane di bucato da stirare"
Sir J: "DUE SETTIMANE??"
Franci: "Guarda che due settimane di bucato corrispondono a due lavatrici, mi sembra uno scambio equo. Quando cominciamo?"
Sir J: "Facciamo che io continuo a montare le catene e tu a stirare la biancheria"

Eheheh... secondo me gli conveniva accettare.





scritto da francilastrega alle 18:12 | permalink | commenti (4)

Se riuscissi finalme... 

Se riuscissi finalmente ad affittare quella dannata casa in alto adige, come in effetti pare, potrei anche trovarmi un lavoro part time. Ora che ho quasi preso la decisione di abbandonare il settore grafico, mi trovo a non saper far nulla d'altro. E si accettano suggerimenti.

scritto da francilastrega alle 11:58 | permalink | commenti (4)

Ma i proprietari di ... 

Ma i proprietari di lavanderie, ce l'avranno la lavatrice a casa?

scritto da francilastrega alle 11:39 | permalink | commenti (2)

venerdì, gennaio 16, 2004

Ascoltare sinatra me... 

Ascoltare sinatra mentre con i-photo classifico le mie immagini... mac os x ti fa sentire un genio del computer anche se non lo sei!

scritto da francilastrega alle 11:44 | permalink | commenti (2)

mercoledì, gennaio 14, 2004

Il re è morto - Viva... 

Il re è morto - Viva il re
E l'italietta si ridesta scalfariana...

scritto da francilastrega alle 18:52 | permalink | commenti (5)

martedì, gennaio 13, 2004

Eccessi deliranti di... 

Eccessi deliranti di un buffone
Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami, diventai procuratore,
per imboccar la strada
che dalle panche di una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d'un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male
F. De André - Un giudice

scritto da francilastrega alle 12:00 | permalink | commenti (2)

Non leggo un giornal... 

Non leggo un giornale da giorni. Non ho neanche controllato se ho vinto in milioni della lotteria. Tanto... a che mi servono? A detta del mondo possiedo tutto, faccio quello che voglio, riesco anche a farmi i cazzi miei. Sarà per questo che non esco a cena da mesi, che vivo a Venezia da due anni e non ho neanche messo piede in San Marco, che le occasioni per infilarmi un vestito decente e andare a folleggare le posso VERAMENTE contare sulle dita. Vedi gente, fai cose. No grazie. Posseggo una mia personale corte dei miracoli ed ho chiuso anche con quella. Io e i miei gatti. In fondo non mi serve altro.

scritto da francilastrega alle 11:55 | permalink | commenti (4)

lunedì, gennaio 12, 2004

Per quanto mi riguar... 

Per quanto mi riguarda, invece, la sera di san silvestro mi sono addormentata verso le sei di sera, mi sono svegliata tre minuti prima della mezzanotte ed ho ripreso sonno circa otto minuti dopo. Oggi però, con un po' di ritardo, aggiungo un po' di voci alla lista dei fallimenti che compilerò a fine anno. Quello di scoprire la funzione di Santo Stefano, per esempio. Ma anche quello di essere citata da Achille

scritto da francilastrega alle 16:56 | permalink | commenti (6)

Il 2004 per SirJ è c... 

Il 2004 per SirJ è cominciato litigando con me. Malignamente potrei asserire che litigare con me non porta a nulla di buono e invece mi assumo tutte le responsabilità del caso (pur non ricordando il motivo della discussione). Resta il fatto che dalla mattina del primo gennaio in poi una serie di eventi in successione mi porta a sostenere che questo non dev'essere un'annata d'oro per SirJ.
Cominciamo con la perdita di uno sci. Bandit, si chiamava. Bandit 3: "una gioia per gli occhi" lo definisce il calendario Rossignol, un dolore per il portafogli, mi permetto di aggiungere. Sci da freeride montato con attacco da telemark, 122-94-112, finito in un crepaccio a tre giorni dall'acquisto. Impossibile il recupero, almeno per ora. E vabbé, capita. Capita anche che ci si incrini una costola durante il rientro a fondovalle trasportati sulle code degli sci di un amico. Ma si incomincia a parlare di sfiga dopo una rovinosa caduta dalle scale ghiacciate di un rifugio sul Col Margherita. Piadine spalmate sui gradini, altra bottarella alla costola.
La consapevolezza di aver cominciato un'annata nera, invece, si acquisisce solo dopo il furto di un paio di guanti. Nuovi.
Io intanto corredo la giacca a vento con un kit di primo soccorso. Non si sa mai.

scritto da francilastrega alle 16:29 | permalink | commenti

Avrei tanto da stira... 

Avrei tanto da stirare ma siccome so che il mondo è in trepidante attesa delle mie recensioni sui punti di ristoro nelle località sciistiche, con sommo rammarico, lascerò il bucato in attesa.
Prendiamo in considerazione il rifugio a Col dei Baldi, sulle piste di Alleghe. Il panino con pastin, uova, formaggio,cipolle e verdure alla griglia del Bepi, che, fino alla scorsa stagione deteneva il primato in classifica, ha perso qualche punto durante il periodo natalizio ma ieri era eccezionale. Unto al punto giusto, le salse ed il formaggio schizzavano bene ovunque come al solito. Forza Bepi, dunque ma... il vov è quello sbagliato. Capisco che per preparare bombardini e calimeri possa essere impiegato un vov meno pregiato ma, per quelli come me che sono puristi del "vov caldo senza panna", ribadisco che le etichette migliori sono ancora il vecchio VOV (quello nella bottiglia bianca) e il Zabov Moccia.
E' una questione importante, quella del vov.

scritto da francilastrega alle 13:01 | permalink | commenti (4)

mercoledì, gennaio 07, 2004


I MIEI NUOVI SCI...
 

nordica dobermann
I MIEI NUOVI SCI...
Regalo di natale di SirJ... STREPITOSI

scritto da francilastrega alle 22:35 | permalink | commenti (5)

Buon anno 

Buon anno

scritto da francilastrega alle 21:05 | permalink | commenti (10)

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