! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

venerdì, ottobre 31, 2003

 

Sono in Val di Non, dai miei. Questa mattina nevicava... La randagia che i miei hanno adottato sta meglio. E' una siamese stupenda, un po' disastrata ma dolcissima. Naturalmente l'ha fatta in corridoio ed io ho dovuto pulire tutto. Ma non mi ribello: ovunque vada il mio destino è pulire la merda degli altri.

scritto da francilastrega alle 16:39 | permalink | commenti (7)

mercoledì, ottobre 29, 2003

 

"E la vita continua anche senza di noi
che siamo lontani ormai
da tutte quelle sensazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai
perché col tempo cambia tutto lo sai
e cambiamo anche noi e cambiamo anche noi e cambiamo anche noi laaa lalaaa lalaalalalaaa"
Vasco Rossi






scritto da francilastrega alle 19:08 | permalink | commenti (11)

 

Mi scoccia un po' scrivere qua dentro adesso: vorrei il post precedente rimanesse in primo piano perché mai in vita mia ho ricevuto tante lodi ed è da ieri sera che entro ed esco di qui ed ogni volta trovo un commento nuovo e mi dico "questo DEVE essere un insulto, non è possibile"... WOW! Ma sono onesta, come lo sono stata dal principio e per chi non avesse letto le prime pagine di questo blog mi sento costretta a ripetere una precisazione. Il tanto osannato titolo di questo blog non è farina del mio sacco. E neanche di quello della Guia. Mi spiego: questa frasetta, che è diventata il mio motto da più di quindici anni, l'ho letta su un diario di snoopy della Guia in prima liceo. A suo tempo lei mi rivelò che l'autore era una delle sue amiche dagli improbabili nomi tipo Ginger o Fiamma o roba del genere. Se codesta persona reclamasse diritti in merito me lo comunichi: non lo cancellerò ma avrò la certezza che quanto espresso sia veritiero.
E, saltando di palo in frasca come è, invece, nel mio stile, comunico che da lunedì prossimo la sottoscritta tornerà alla vita lavorativa. Addio, dunque, caldo conforto di questi pomeriggi da divano, addio mamma casetta, asse da stiro e spesa al mercato. Addio caffé con la suocera e maglioni infeltriti da casa. Addio Simpson, Dawson Creek e Superstar. Proprio adesso che ho la lavatrice funzionante. Proprio adesso che comincia la stagione sciistica. Mi sento affranta. Ma senza soldi come faccio a comprare lo stagionale??
Un po' di autorefenzialità non fa mai male e, prima di accingermi a ringraziare singolarmente chi ha reso la mia giornata tanto allegra, devo assolutamente scrivere questa cosa... qualche commento carino me l'aspettavo (altrimenti non avrei mai scritto il post precedente, eheheh), di certo non mi aspettavo 19 commenti, tutti positivi - okkio che ora arriverà Sapo a rovinarmi la media - ma, senza sminuire le parole di nessuno, il commento di L.C. mi ha mandata in iperventilazione... insomma, quello lì è uno che conta, uno con cui, tra l'altro, ho avuto qualche screzietto mesi fa, uno cui ho osato, moi, fuffatrice incallita, criticare un post anche serio... non me l'aspettavo proprio. Grazie.

scritto da francilastrega alle 12:21 | permalink | commenti (8)

martedì, ottobre 28, 2003

 

Ultimamente mi chiedo cosa spinga la gente a leggere le mie stronzate. E, a parte i due/tremila che entrano qua dentro cercando roba tipo: puttana (il 14,97%!!!), giada de blanche (ma ne ho mai parlato?), sotto la gonna (la capra crepa), adescatrice (mioddio), stanlio & olio asini che volano (intenditore), lamberto sposini (di lui sì, ne ho parlato ma... perché lo cerchi?), layout assegno (questo è un grafico), francilastrega quella puttana (hai capito tutto, amico, o vieni dal mio paese?), puttana casalinga (lo sto diventando), puttana tedesca (ah no, tedesca proprio no), roberto ciotti - marrakesh express (è fuori catalogo, vecchio, sono aaaaanni che lo cerco anch'io), quella gran porca di mia zia (banalotto), come truccare i motorini (?), manichetta antincendio (SirJ torna alle otto, rivolgiti a lui), anfibi paciotti (prova a cercare Paciotti 4US...), antonio e cleopatra hard (!), berlusconi puttana (sì, e fassino cula), blog utente robba (poi te lo passo, robba), cacca al diavolo e fiori a gesù (guardatelo questa sera in tv, fabio volo), consigli per stirare i capelli (e qui marchi bene perché ricordo benissimo di averne scritto su un post), guia soncini (non poteva mancare), ricetta per croissant francesi (passamela), dopo tanti maltrattamenti mi sono innamorata di un altro (e questo che fa, ti benda?), elettrostimolatore you and me (chi fa da sé...), foto piedi unghie sporche (no comment), la principessa vogliosa (incipit di quella sul pisello, immagino), idee regalo per ragazza trentenne (consiglio automobile sportiva, non si sbaglia mai), il camionista (e poi l'idraulico, il tecnico tv...), la cacca puzza (dimmi che sei un bambino e ti perdono), mi hanno rubato l'oro come devo reagire (impiccati), nomi per cagne (edda), patty bravo (giuro), sgelare tubature (hai trovato un'esperta, contattami), tailleur nero per festa di laurea (che tristezza), vescica iperattiva (anche questo mese... piscione!), zazie (dans le metro, immagino)... beh, insomma, a parte queste incursioni casuali, c'è davvero gente che mi fa visita tutti i giorni. E proprio a loro mi rivolgo: soddisfate il mio narcisismo, vi prego, e ditemi chi/cosa ve lo fa fare.

scritto da francilastrega alle 16:44 | permalink | commenti (28)

lunedì, ottobre 27, 2003

 

E' un periodo così... sono insofferente a tutto. Mi viene a noia qualsiasi cosa, anche quello che ho reputato interessante. E allora non mi va di parlare di musica, non mi va neanche di ascoltarla. Mi infastidiscono le trasmissioni tv, perfino i telefilm, i giornali, le persone, la politica, l'arte. Ieri mi sono divertita ad imbiancare le scale. Oggi ho smontato il WC e l'ho pulito millimetro per millimetro, che adesso ci si potrebbe anche mangiare. Ci ho trovato più gusto che nella discussione su Montale intrattenuta con Fabio nel frattempo.

scritto da francilastrega alle 18:11 | permalink | commenti (8)

 

Ma è una vocazione la mia! Io lo sapevo che dipingere era il mio campo. Ancora però non avevo capito che non sono i colori ad interessarmi: io amo dipingere al contrario, riportare il bianco sulle tele, ritrovare la purezza di un candore omogeneo, il bianco classico e neoclassico... In parole povere, ho scoperto che mi piace tinteggiare. Francilimbianchina come suona?

scritto da francilastrega alle 14:40 | permalink | commenti (1)

venerdì, ottobre 24, 2003

 

"so I went to the desert on a horse with no name. It felt good to get out of the rain" America

scritto da francilastrega alle 19:07 | permalink | commenti (1)

 

Questa mattina mi sono svegliata di cattivo umore. Ho dormito poco e la sveglia di Fabio ha suonato per mezz’ora, prima che SirJ si decidesse a gridargli di spegnerla. In più ieri sera ho finito le sigarette ed io, almeno al mattino, di nicotina ho proprio bisogno. Quindi, di gran corsa mi sono lavata, vestita e sono uscita. Pessima idea, aver voluto passare da via Fapanni per far bancomat: c’è il mercato. Con il mio pessimo umore e senza ancora aver fumato la mia sigaretta, mi sono guardata un po’ in giro. Proprio di fronte alla bancarella del pollo allo spiedo, vedo un dolcevita molto acrilico ma molto bellino, a righe sottili, bianco, rosa, rosso e beige. Puzzerà di fritto, mi farà le tette ancora più grosse ma chissenefrega, per quattro euro me lo compro.
Non sono fatta per i mercati, io. Se, viste da lontano, tutte quelle signore indaffarate nel provvedere mi conquistano per la loro semplicità, nel momento in cui mi ci trovo in mezzo mi sento come se avessi una sciarpa legata troppo stretta. Non riesco a reagire ad una pestata di piedi ma do di matto se qualcuno mi passa avanti. E, ovviamente, è successo. Per questo, dopo aver dato del gran maleducato al mercandaro e della villana alla sciura di turno (il mio, turno), sono tornata sui miei passi ed ho deciso di andare in via Palazzo a fare colazione, perché all’angolo c’è un bar dove ancora si può fumare. Mi fermo all’edicola, compro Corriere, Foglio e Settimana Enigmistica e le sacrosante Marlboro 100’s.
Apro il Foglio al rovescio, ché mi piace sempre leggere per prima cosa il trafiletto di M. Feltri nella rubrica delle lettere. Poi La Deficiente e, finalmente, a pagina due, la recensione della Guia al Rolling Stone italiano. Brava, brava, brava. Meglio di qualsiasi Sofri su Quattro e un quarto, meglio dell’accorata critica della Giò di ieri sera. Io non l’ho comprato, Rolling Stone, ci ha pensato Fabio, ma non gli ho dato la soddisfazione di volerlo sfogliare. Con Fabio gioco al bastian contrario, questione di sopravvivenza: mi rifilerebbe volentieri tutti gli scarti della sua biblioteca. Ma l’ho letto, di nascosto, meschinamente, quando lui non c’era. E questa mattina leggere le parole della mia compagna di scuola (mioddio come ne sono orgogliosa) era come discuterne in casetta, sdraiate su quei dannati letti di legno grezzo pieni di schegge, con la tazza della cioccolata in mano. Tornando a casa, mentre Corriere ed Enigmistica se ne stavano in borsa, il Foglio me lo sono tenuta sottobraccio e non so cosa mi ha trattenuta dal fermare i passanti e dire “oh, questa era la mia amica, in collegio”. Così fiera di lei da dimenticare che, brutta ingrata, dopo quella volta della lavanda gastrica non si è più fatta sentire. Da dimenticare la sua voce fastidiosa e inopportuna la mattina alla radio o le sue ultime piazzate troppo banali per una che ha combattuto battaglie ben più toste. E’ difficile, ultimamente, anche per colpa sua, postare su un blog e scrivere proprio quello che si pensa… andare a casaccio tra le emozioni e non essere accusata di baciare pile. Io vorrei, per un giorno, che nessuno, tranne la signora Soncini, entrasse qua dentro e leggesse queste righe. Mi verrebbe voglia di aprire un altro weblog senza la funzione commenti. Ma, cara Guia, neanche il buonumore che mi hai reso supera la mia pigrizia e quindi, tutti questi complimenti, te li sorbirai qua dentro, al bar dello sport. Con affetto.

scritto da francilastrega alle 12:23 | permalink | commenti (13)

giovedì, ottobre 23, 2003

 

smarz
da Sapo

scritto da francilastrega alle 20:07 | permalink | commenti (3)

 

La prof di scienze era un tipino con una voce da cartone animato e si chiamava Emilia. Oggi avrà una quarantina d'anni ma sono sicura che ne dimostri ancora quindici. Una di quelle che quando si incazzano diventano tutte rosse in viso per lo sforzo.
L'Emilia era attivissima. Organizzava pomeriggi in camera oscura per insegnarci le tecniche fotografiche e corsi per imparare la lavorazione della carta marmorizzata. Ci portava nel suo laboratorio ad osservare i parameci e le amebe al microscopio e, appena iniziava la primavera, organizzava gitarelle sui monti per l'osservazione della flora. Io e la Nunzia eravamo, credo, le meno sportive e uno degli unici due maschietti della scuola, René (il piantatore di tulipani) ci spingeva su per i sentieri sassosi a mo' di ariete e non mi restava neanche il fiato per inveire contro "quella rompicoglioni della prof di scienze". I piccoli corsi dell'Emilia si esaurivano in pochi pomeriggi per mancanza di partecipanti, forse perché (beh, almeno nel mio caso) lei non li considerava integrativi alle lezioni e non ci metteva neanche un minuto a schiaffarti l'insufficienza in pagella se poi non si conosceva il programma scolastico. Io l'Emilia la odiavo proprio. Quella sua vocetta mi urtava più delle sigle dei cartoni cantate da Cristina d'Avena. E poi era falsa e vendicativa.
Mi rimane un rimpianto... quello di non averla resa vittima di uno dei miei scherzetti cattivi.
Tutta questa storia mi è tornata in mente perché ieri ho scritto dei puffi. Ecco, l'Emilia era la Puffa-stracciapalle

scritto da francilastrega alle 16:00 | permalink | commenti (2)

 

micia

Finalmente SirJ mi ha liberato due ripiani dell'armadio. Non che riuscirò a farci entrare tutte le mie cose ma almeno la biancheria ed un po' di maglioni... naturalmente, appena ho pulito ed infilato i panni freschi di stiratura, la gatta ha pensato di farci un sonnellino.

scritto da francilastrega alle 13:03 | permalink | commenti (3)

mercoledì, ottobre 22, 2003

 

Ma allora una giustizia esiste... Sposini è anche questa sera a Passaparola!
Non sa cosa sono i Puffi!!! Vieni qua bel puffino che te lo puffo io... mygod, giuro che è l'ultima stronzata, per oggi

scritto da francilastrega alle 18:53 | permalink | commenti (2)

 

Ho fame. Vorrei qualcosa di buono... più buono ancora dei panini della Befi... ma veloce da preparare. Si accettano suggerimenti

scritto da francilastrega alle 15:47 | permalink | commenti (15)

 

Visto che Riccardo Arena non si decide ad aprire un blog (e che forse i blogger sono troppo occupati a discutere su se stessi piuttosto che andarsi ad informare), riporto un piccolo riassunto della trasmissione di ieri sera. Io, dalla mia, continuo a rimanere con gli occhi sbarrati. Carcere di Novara (sì, ho scritto Novara, non Calcutta): 12 metri quadri di stanza occupata da 8/10 persone (PERSONE, ripeto) che ci trascorrono 21 ore al giorno. Per i bisogni c'è una turca alla parete. Ora, io sto scrivendo dal soggiorno di SirJ, che, ad occhio, sarà sui 25 metri quadri. l'altra sera avevo 10 persone a cena, e mi sembrava di sklerare per la claustrofobia: con la scusa di cucinare mi ritiravo in cucina ogni tanto... in realtà lo facevo per riposarmi e non sentire più il chiaccherio degli ospiti. Ospiti che erano amici miei, non estranei. Per me il tutto è durato 4 ore, che mi sono sembrate eterne. L'intervistato di ieri sera ci è stato un anno in una cella così e per di più in stampelle. Ma non solo: ci è finito dopo dieci anni dall'avvenuto reato. Praticamente è come se oggi mi giudicassero per essere entrata, circa 10 anni fa, in una casa posta sotto sequestro a fare le sedute spiritiche... mi prelevassero al mio attuale onesto lavoro e cosissia. Misure alternative? Ma va, quelle forse a Calcutta esistono realmente.

scritto da francilastrega alle 11:29 | permalink | commenti (4)

martedì, ottobre 21, 2003

 

Sto cantando 'sta cosa da ore... la musica è quella de "La Bambola" di Patty Pravo. Il mio ritornello però, fa così:
"No, Durnwalder noooo, io non ti voteròoo"

scritto da francilastrega alle 20:20 | permalink | commenti (1)

 

Mioddio c'è il Lamberto a passaparola... che emozione!
... però, Berty, quando saremo sposati se ci invitano per una partita di Trivial dobbiamo declinare... tra me e te...

scritto da francilastrega alle 20:06 | permalink | commenti (2)

 

Ti ringrazio, soluzionebenessere, ho letto un bel po' del tuo blog, ma non credo di essere la persona giusta per la tua cura. Questo proprio per il concetto fondamentale che NON credo che l'alimentazione moderna possegga minori proprietà nutritive rispetto a quella che proponi tu. Sono d'accordo sul fatto che la gente ingerisca troppi grassi e zuccheri, sono d'accordo anche sul fatto che una corretta educazione alimentare sia importantissima, ma non demonizzo l'industria per questo, semmai i consumatori ed una certa fetta di potere che non si attiva in merito. E, ti dirò, sono anche favorevole agli OGM, ovviamente se introdotti a seguito di sperimentazione e ricerca scientifica. Nutro, inoltre, forte antipatia verso i cosiddetti prodotti alternativi e biologici, che, per ciò che è stata la mia esperienza, mi sembrano solo un modo di svuotare le tasche piuttosto che di riempire lo stomaco. Mi colloco al centro di un sistema di vita occidentale (anche consumista) e mi infastidisce molto la critica non supportata da prove scientifiche che tale sistema subisce negli ultimi anni. Io, dalla mia, posso provare che l'alimentazione moderna ha portato ad un aumento generale di benessere, alla scomparsa di malattie come scorbuto, pellagra e molte altre, nonché (e scusa se è poco) all'incremento della vita media. Si tende a sottovalutare il contributo a questo da parte delle multinazionali, gravandole di oneri e responsabilità che a parer mio sono invece da attribuire ad un potere esecutivo (mondiale) purtroppo spesso assente. Questa è la MIA personale opinione: non cerco di apostolizzare nessuno.

scritto da francilastrega alle 15:03 | permalink | commenti (3)

 

PS: Da sani si risparmia di più.

scritto da francilastrega alle 12:41 | permalink | commenti (3)

 

Questa sera ancora dallo psicologo. Ormai è routine: mangio al volo, prendo le chiavi della macchina, percorro quella decina di km ascoltando Radiocarcere, mi siedo in sala d'attesa, leggo Panorama (ce n'è una collezione, in sala d'attesa), entro, chiaccheriamo un po', poi mi sdraio sul lettino, lui mi fa scendere tutte quelle scale, poi il divano verde, poi (5 - 4 - 3 - 2 - 1) respirone, 50 euro, arrivederci e grazie. Saluto il paziente che c'è dopo di me (quello con la Z3 blu), giro la macchina, mi risintonizzo su Radioradicale e torno a casa.

scritto da francilastrega alle 12:40 | permalink | commenti (12)

lunedì, ottobre 20, 2003

 

fanculo

scritto da francilastrega alle 19:49 | permalink | commenti (8)

 

A proposito dell'articolo della Signora Soncini... il miglior commento, il più brillante e soprattutto il meno noioso, l'ha proferito Livefast via ICQ poco fa. Mela C, Mela V, pari pari, refusi compresi: "...io continuo a desiderare il suo corpo, nonstante tutto (...) mi piacicono stronze, non ci posso fare nulla "

Mmmm, intenditore!

Ultimora: Il soggetto al link di cui sopra ha ritrattato. Maledetto infame!

scritto da francilastrega alle 14:35 | permalink | commenti (2)

 

Albarella d'autunno perde quell'apparenza da Thruman Show che la proprietà cerca di rifilarci ogni anno a giugno. L'erba riacquista la naturale disidratazione, le siepi perdono la perfetta geometria da giardiniere e l'acqua torna a scorrere nei rubinetti, sollevata dall'onere di riempire, come d'estate, le piscine delle centinaia di nuove villette bi-tri-familiare contemplate dal cambiamento del piano regolatore avvenuto all'atto del passaggio di proprietà.
Mio padre vive bene i suoi week end autunnali. Ieri mattina alle dieci l'ho trovato sul prato di fronte a casa che, in compagnia di amici, friggeva gamberetti e anguee appena pescati. E l'ho invidiato.

scritto da francilastrega alle 12:12 | permalink | commenti (2)

 

Domenica pomeriggio alla fiera dell'arredo a Padova. Una gita sfiancante per vedere come non vorrei arredare una casa. La tendenza è, decisamente, il nipponico. Centinaia di letti in stile giapponese, cucine minimaliste con servizi di piatti quadrati, tavolini bassi se ne uscivano dalla penombra di lumini da cimitero, mentre io, con i piedi gonfi, sognavo di sdraiarmi nel tepore dell'altissimo lettone della nonna: di legno, con i cassettoni sotto. Illuminante anche la dormeuse in coccodrillo (tutta, in coccodrillo) esposta da fendi. Io me lo vedevo, il nuovo parvenu intento a farsi massaggiare dalla mondana di turno e il vassoietto d'argento sulla testiera (anch'essa in coccodrillo) con la riga di coca pronta. Mioddio.

scritto da francilastrega alle 11:39 | permalink | commenti (6)

venerdì, ottobre 17, 2003

 

"Non eri tu che dovevi partire
e non tornare più
non eri tu che in fondo è come salire
basta non guardar giù..."
Vasco Rossi

scritto da francilastrega alle 20:48 | permalink | commenti (5)

 

La moda di sondaggi e classifiche interattive, che imperversa qua e , ha contagiato anche me e tosto mi appresto a stilare il mio personale contributo, per non fare la solita figura di retrograda montagnina esiliata.
Il desktop più bello
1) Il logo della Lucky con il numero 34 di Kevin Schwanz (sul G4 in ufficio)
2) Una foto di un silo di Porto Marghera (tuttora in uso sul G4 a casa)
3) Un patchwork di tamarrate tipo bocca dei rolling stones / vagabondo di schiena con chitarra / foglia di maria / vettorializzazione del volto di Sid Barret / logo degli aerosmith / muso di Jim Morrison / simbolo della pace
4) Locandina di "tutto su mia madre"
5) Lamberto Sposini seduto sulla scrivania dello studio del tg5

e ora... a voi. (cosa si vince? Una notte d'amore con Sapo, il kit sadomaso di beate ulser, un cibacrome con l'ingrandimento delle unghie di [personalità confusa]

scritto da francilastrega alle 15:53 | permalink | commenti (25)

 

...

scritto da francilastrega alle 14:53 | permalink | commenti (2)

 


brindo al mio week end, che peggio di così non si può preannunciare!

scritto da francilastrega alle 13:12 | permalink | commenti (5)

 

Stivaletti rossi di costume national. Acquistati due anni fa, indossati una sola volta. scomodissimi. stupendi. Ora vado a riprovarli... magari mi si è accorciato il piede...

scritto da francilastrega alle 11:04 | permalink | commenti (6)

giovedì, ottobre 16, 2003

 

Ops, questa sera ho otto persone a cena. Più me, che ho già la nausea.

scritto da francilastrega alle 18:20 | permalink | commenti (5)

 

Ah, dimenticavo. Per diventare giornalisti ci sono delle scuole apposta. Oppure tutto un iter abbastanza preciso. Per diventare blogger bastano un nick ed una password (i banchieri sono un caso a parte). Stronzi invece lo si è dalla nascita e, per quanto si sforzi, nessun giornalista o blogger o banchiere potrà mai competere con uno stronzo nato. Il discorso vale anche per l'intelligenza (o genialità). Ma questo la Guia lo sa bene. E l'emoticon ;-) qui ci sta bene: non vorrei che qualcuno fraintendesse. Il sarcasmo non è rivolto a lei.

scritto da francilastrega alle 16:51 | permalink | commenti (4)

 

Urka mi debbo proprio ricredere. A costo di sembrare Bastiancontrario (sembrare... lo sono e basta). Dopo aver letto questo torno sui miei passi (o, meglio, dacché la protagonista dell'articolo ci è abituata, volto la gabbana ) e dichiaro che sì, sono una povera weblogger frustrata (giuro che non sto ironizzando e che il mio tono è serissimo) e non solo: penso che anche il 90% lo sia (ma se non fossi una gran leccaculo aumenterei la percentuale). Aggiungo il fatto che CI siamo montati la testa e che abbiamo tutti una gran sindrome di peter pan. Sempre serissima confermo il mio punto di vista: giornalisti, banchieri e blogger sono una specie nociva. La Soncini (cara Nunzia, permettimi di chiamarti per cognome) è una gran stronza, lo è sempre stata, fin da quando scriveva alle sue amichette che io mettevo il fard al posto dell'ombretto, ma intelligente ed acuta: come al solito ha capito questo prima di me e si è subito infilata nella categoria. A seguito e anonima, io. Anche le sigarette sono nocive, ma io continuo a fumare.

scritto da francilastrega alle 15:38 | permalink | commenti (1)

 

Ieri sera, corso di teatro. Una sfida già persa... l'insegnante mi ha già fatto capire che parlo a voce troppo bassa, che mangio le parole e che ho tutti gli accenti sfalsati. Ma il fatto che il pronome "me" si pronunciasse "mé" e non "mè" mi è del tutto nuovo.

scritto da francilastrega alle 11:33 | permalink | commenti (17)

mercoledì, ottobre 15, 2003

 

angeli cattivi
Ma che dolci angioletti... peccato che col tempo vadano a guastarsi...

PS: Ringrazio Angy (ché senza di lei starei ancora qui a bestemmiare contro xoom)

scritto da francilastrega alle 12:21 | permalink | commenti (26)

martedì, ottobre 14, 2003

 

Qualcuno (e non è solo) suggerisce un calendario con i blogger.
Invidiosa di tanta creatività, ci penso, ci ripenso, ci penso un'altra volta e dico la mia: io voglio preparare un rotolo di carta igienica con i post dei blogges. Siano essi blogstar, vib, o fuffa. Non credo che il culo faccia discriminazioni. O le fa?

scritto da francilastrega alle 15:27 | permalink | commenti (6)

 

Secondo me.
Ho visto il film Vajont e l'ho trovato, a differenza di molti, un buon film. Ed ho visto pure il monologo di Paolini e l'ho trovato un ottimo pezzo teatrale. E poi ho letto un libro un po' meno famoso e forse, a livello artistico, meno bello. L'autore è Giuseppe di Ragogna, il titolo è "Vajont - Un grande romanzo dimenticato", titolo originale "Belvedere sulla diga", Edizioni Biblioteca dell'Immagine. Questo romanzo mi sembra più vero. Perché mi pare che cinema e teatro abbiano dato poco risalto al fatto che si trattava di un dopoguerra in cui la gente aveva voglia di progredire. Di correre a trovare l'america. Io sono montanara e lo so come ci si sente di fronte al progresso cittadino: è un misto di ammirazione/timidezza/brama. Si guarda la tele, i giornali di moda e ci si infila un paio di sandali di Sergio Rossi anche se bisognerà camminare su tratturi erti e pieni di sassolini. Ci si compra una macchina cabrio anche se fa -5 di media. Perché quelli che contano, gli americani, le star, il belmondo, sarà pure commosso alla vista del sacco del fieno ma a casa propria beve latte a lunga conservazione. La montagna è scomoda. La gente invecchia prima. E comunque resta gente montanara. Sinonimo di gretto, sporco, chiuso. Con tutte quelle vacche... E l'ipocrisia del mondo sostiene che i montanari siano gente VERA... ma vera cosa??? Fuori dal mondo, fuori dai media. Ché l'ultimo montanaro sentito è Gustav Thoeni nella pubblicità dello speck... ma chi si vuole identificare con Gustav Thoeni? Clooney avrà anche un maiale ma se lo tiene in casa... provate a dire a un montanaro di portarsi in soggiorno un maiale!
Secondo me cinema e teatro hanno sottovalutato questo aspetto psicologico del montanaro. A vedere il film parrebbe che tutti fossero contrari al progetto di questa diga, che lo sapessero in principio che sarebbe crollata. Io, da montanara, sostengo che sicuramente, com'è nostra indole, sia stata criticata. Il montanaro odia ancestralmente l'impresa in generale perché il montanaro è tirchio e la vorrebbe propria. Ma sono anche sicura che la gente aveva cominciato a contare il gruzzolo sotto il materasso per mettere su alberghi ristoranti (come il belvedere del libro) e quant'altro. In quella diga poteva esserci il progresso con i suoi tailleur e le lambrette e il paletò in grisaglia, come i signori. L'espiazione dal peccato di essere montanaro...

scritto da francilastrega alle 11:25 | permalink | commenti (7)

 

Sto cercando da 1/2 ora la ricetta di un tortino di riso giallo che ho mangiato a milano (da arlati) ma ne trovo solo di elaboratissime... quello che dico io, invece, era puro riso giallo schiacciato in padella e abbrustolito, in modo che dentro restava morbido e all'esterno faceva la crosticina. Ma un qualche segreto deve pur esserci perché quando ho provato a farlo io non ne è uscita una cosa molto appetitosa.

scritto da francilastrega alle 10:10 | permalink | commenti (10)

lunedì, ottobre 13, 2003

 

E non c'è più traccia di te. Neanche su google. Già, perché nel '96 ancora la gente non scriveva weblog... non si iscriveva a mailing list... ma io sono sicura che tutti quei pomeriggi che trascorrevi insieme a Leopoldo a tradurre le canzoni dei Supertramp si sarebbero evoluti in questa forma. Era settembre ed io mi sono dimenticata di te. Chissà se... la Laura, chissà se... Leopoldo.

Soon be like a man that’s on the run
And live from day to day
Never needing anyone
Play hide and seek
Throughout the week

My life is full of romance
Guess I’ll always have to be
Living in a fantasy
That’s the way it’s got to be
From now on
You think I’m crazy I can see
It’s you for you, and me for me
Living in a fantasy
From now on

Supertramp

scritto da francilastrega alle 19:52 | permalink | commenti (1)

 

L'ultima volta che ho visto Mattia era ammalato, aveva la febbre e glielo si leggeva in viso. Era comunque bello. Siamo stati al Victory perché era comodo, così poco distante da Fiorucci. Abbiamo lasciato la Laura un po' in disparte perché lui mi stava raccontando delle sue recenti esperienze, così comuni a me ma estranee a lei. "Questo è un periodo della mia vita che ha avuto un inizio preciso ed avrà una fine. Ma non lo rinnego e oggi mi sta bene così." Io ci penso spesso a questa frase, perché è esattamente la stessa frase che mi sono detta io, tanti anni fa. E così è stato. E mattia era una persona intelligente. Era un dannatissimo eroe intelligente. La Laura però mi ha detto che lui sapeva benissimo di essere malato. E allora hai voluto morire Mattia e io rispetto la tua scelta ma continuo a chiedermi se tu te lo saresti aspettato di morire così. Quando qualcuno pensa di morire, credo, si immagina di riempirsi di barbiturici, di spararsi, impiccarsi, tagliarsi le vene, buttare il fon nella vasca da bagno. Io non credo che tu volessi morire a bordostrada. E io ti avevo risposto "capisco".

scritto da francilastrega alle 19:35 | permalink | commenti (2)

 

Damn... ha squillato il telefono ed era un lavoro... ma a Verona. Peccato, perché la voce sembrava brillante e, anche se non me l'ha voluto dire, ho scoperto subito da chi ha appreso il mio numero.

scritto da francilastrega alle 16:28 | permalink | commenti (2)

 

Ricevo e volentieri trascrivo:

Cara Francesca, solo oggi, lunedì 13 ottobre, scopro con piacere (grazie a Roberta che lavora a due stanze da me) quello che hai scritto su Radio Carcere. Da quello che hai scritto, Ti posso dire che hai colto il senso più profondo di questa piccola ma unica trasmissione. Radio carcere è prima un atto di cuore e poi uno sforzo di ragione e di dar ragione. Ogni volta che penso a come strutturare una puntata penso prima di tutto alle aspettative delle persone detenute (abbiamo indici di ascolto altissimi in carcare!!) e poi penso a come veicolare all'esterno un tema giuridico o una particolare condizione umana di degrado che si vive oggi nelle carceri italiane...per questa ragione quando parlo in diretta alla Radio spero sempre che qualcuno (come Te) magari stando in macchina, intercetti Radio Radicale e rimanga tentato dall'ascoltare quelle storie di persone che sembrano appartenere a un Paese lontano dal nostro e dalle nostre coscienze. Va bè mi sto facendo prendere dall'entusiasmo...scusami. Grazie, mi hai reso contento...e mi raccomando spargi la voce!!! La scio a Te e a Chi è interessato gli indirizzi di Radio Carcere: www.radioradicale.it (dove si possono riscoltare le puntate precedenti) radiocarcere@radioradicale.it (dove puoi scrivermi) 06.488781 (radio radicale: dove puoi chiamarmi). p.s. se mi dai il permesso citerò domani sera qualche Tua frase che hai scritto. Un caro saluto Riccardo Arena

scritto da francilastrega alle 13:20 | permalink | commenti (4)

venerdì, ottobre 10, 2003

 

Ok ok ok è l'ora della medicina. Che neanche il fato turchino riuscirebbe a renderla buona. quindi butto giù 'sta brodaglia e mi rifaccio la bocca con una caramella per la tosse. che è poi quello che faccio normalmente anche nella vita.

scritto da francilastrega alle 19:28 | permalink | commenti (8)

 

"Parla più forte / ti telefono da un night / ho i nervi un po' in disordine / e il fegato nei guai / Tiro a stupirti / ma non mi riesce più / a barare son più abile / anche quando vinci tu. / Nel brivido del night / nell'ottica del night / ognuno ha un segreto nel cuore / da non rivelare mai. / Nei limiti del night / nell'etica del night / si diventa didascalici / ma tu non lo sai."
Sergio Caputo

scritto da francilastrega alle 18:40 | permalink | commenti (2)

 

però 'sta cosa che mi arrivino commenti sul fatto chi io sia juventina mentre nessuno abbia detto bah sul post sullo stato delle carceri... vabbè, esperimento riuscito. (ok ok era scritto al volo, semplicista e tutto il resto, però...)

scritto da francilastrega alle 18:27 | permalink | commenti

 

e comunque sì, sono juventina.

scritto da francilastrega alle 16:39 | permalink | commenti (4)

 

Vorrei sapere chi mi ha iscritto a questa scuola, chi mi ha scaraventata qui... io lo so che ero da qualche parte a mangiarmi un dalek viola e fucsia, lo ricordo. Io ero sdraiata ma non so dove, forse sul famoso divano verde che lo psicanalista mi fa raggiungere, forse in ascensore, di fatto stavo bene e godevo un sacco di privilegi che ora non posseggo più. Io lo so che stavo bene ma non ricordo come stia uno che sta bene. "and... there were music and wonderful roses. They tell me in sweet fragrant medows. Of down and you..." me ne stavo a contemplare i miei fiori nell'ascensore, sì, nel largo e illuminato ascensore che al suo tre comincia a scendere e mi sentivo persa in quella sensazione di abbandono, con il corpo che sprofondava sul mio divano di cassina...
I'll light the fire, while you place the flowers In the vase that you bought today. Staring at the fire for hours and hours, While I listen to you play your love songs All night long for me, only for me.
Graham Nash - our house

scritto da francilastrega alle 16:01 | permalink | commenti (2)

giovedì, ottobre 09, 2003

 

Cosa cantavano i Rockets a Sanremo l'anno in cui Tenco si è ucciso? "Bisogna saper perdere".
Il cinismo del trivial pursuit è da manuale!

scritto da francilastrega alle 12:38 | permalink | commenti (4)

mercoledì, ottobre 08, 2003

 

Fanculo. Mi sono presa un raffreddore che un idrante in confronto...

scritto da francilastrega alle 19:12 | permalink | commenti (5)

 

Terminator governatore. Noi, invece abbiamo avuto i topolini, gli asinelli, elementi di botanica (querce, ulivi)... Diabolik, ci servirebbe!

scritto da francilastrega alle 13:20 | permalink | commenti (6)

 

Ieri sera, sul tragitto tra casa e lo studio del dottore, ho ascoltato RadioCarcere, su Radio Radicale. Premetto che sto parlando di realtà a me poco conosciute e che dunque le mie parole sono da prendere con le pinze. Di fatto, comunque, ho ascoltato un pezzo di umanità. E' sempre difficile affrontare questi argomenti senza ipocrisia e qualunquismo. Riferisco per questo solo sensazioni mie proprie, ingenuità, forse, ma anche no. In un carcere in Toscana non c'è acqua dalle 6 del mattino all'una di pomeriggio. Il conduttore poi ha letto un elenco dei generi alimentari che i parenti possono spedire ai carcerati: praticamente solo pane, crackers, frise in confezione trasparente. 25 persone per stanza, sbarre poste ad altezza impiccagione. Una ragazza morta per un ascesso malcurato. Vergogna, vergogna. Vorrei che qualche "blogstar" spendesse un po' del suo tempo per diffondere queste cose. Io non l'avrei mai immaginato. Cristo, neanche a hongkong... puah. vergogna.

scritto da francilastrega alle 12:48 | permalink | commenti (4)

 

Non è vero che il mio è un blog "freelink". Questo , per esempio, è un collegamento. Questa mattina mi ha fatto leggere dei post bellissimi, un vero piacere.

scritto da francilastrega alle 12:36 | permalink | commenti (1)

 

"...quell'opportunismo che non ti ha aiutato mai nei momenti cruciali." (livefast)
Mi alzo tardi oggi, mi alzo che sono già le undici e mezzo perché i gatti li ha nutriti SirJ ed io sento ancora addosso fantasmi e malesseri tirati fuori dallo strizzacervelli ieri sera. Ho il naso chiuso ed un migliaio di marlboro in esubero in gola. Ma sì, fumiamoci sopra ancora e spingiamo giù tutto il male. A vedermi così ha ragione lei. Con i calzettoni di mio nonno, i capelli arruffati che sembrano fatti da un parrucchiere rasta. A volte mi chiedo cosa aspetti SirJ a sbattermi fuori di qui.

scritto da francilastrega alle 12:01 | permalink | commenti (4)

martedì, ottobre 07, 2003

 

"Is there anybody out there... " R. Waters

scritto da francilastrega alle 18:41 | permalink | commenti (1)

 

Tutto il giorno che navigo tra curricula, annunci e società di selezione. A questo punto ho davvero voglia di cominciare qualcosa di serio. Mah, sperem!

scritto da francilastrega alle 18:06 | permalink | commenti (1)

lunedì, ottobre 06, 2003

 

Il luogo comune vuole che ognuno di noi abbia i propri cadaveri nell'armadio. Da parte mia posso vantare la visione di Capitol e la feroce incazzatura quando hanno deciso di sospenderne la produzione. W Alì, W il Barak (avevo pure cercato sull'atlante dove stava 'sto Barak) e poi più niente. E Trey Clegg che fine ha fatto eh? e Zed Diamond??

scritto da francilastrega alle 19:39 | permalink | commenti (2)

 

Una volta, appena conosciuti, ho detto a sirj che mi piacciono tutte le cose che finiscono in "ina". e lui ha pensato che fossi cocainomane. invece io mi riferivo ai farmaci... aspirina, nisidina... la differenza tra un malato di emicrania ed un tossico è davvero sottile.

scritto da francilastrega alle 15:07 | permalink | commenti (4)

 

La chilometrissima coppia... io e SirJ. Venerdì sera siamo partiti da Mestre per lo Stelvio intorno alle nove. Poi, appena partiti, abbiamo fatto una piccola deviazione in quel di Dolo, causa litigio. E vabbé. Cena in autogrill a Nogaredo ed arrivo a Trafoi verso mezzanotte e mezzo. A quel punto mancavano solo 47 tornanti, fino al passo, che abbiamo raggiunto verso l'una. Sabato abbiamo sciato, la notte aveva nevicato e quindi le piste erano belle. La gente del raduno telemark era simpatica ma un po' troppo convinta... c'è stato anche un gran dibattito dopo lo sci... SirJ ed io ci siamo defilati appena SirJ ha realizzato che per arrivare alla scodella con i bagigi avrebbe dovuto scavalcare tre o quattro persone. La sera poi i negozi specializzati hanno allestito una specie di mercatino con attrezzatura da telemark nuova e usata, iniziativa, questa, molto interessante, se ricordo la fatica che ho fatto io l'anno scorso a recuperare sci e attacchi. Ce ne siamo andati prestino perché io ero massacrata. Nevicava. Al mattino ci siamo svegliati in piena bufera, con 40 cm di neve al suolo, gli impianti chiusi e la prospettiva dei 47 tornanti con la neve davanti. A quel punto abbiamo pensato di tornare dalla parte lombarda. Un viaggetto da niente... dallo Stelvio a Bormio, da Bormio al Passo dell'Aprica (dove si mangia, si beve e si lecca... la neve - aehm, scusate la caduta di stile), poi Edolo, Boario e finalmente di nuovo in autostrada, da Brescia a Mestre. Tutto ciò prima con la neve, fino a Bormio, poi con la grandine, da Verona a Vicenza. Senza contare la mandria di mucche incontrata sui tornanti dello Stelvio... Della serie "esco a fare due passi...".
Informazione ai viaggiatori: sul passo dell'Aprica ci sono una serie di ristorantini. Non ricordo il nome di quello in cui ho messo il naso io ma ricordo benissimo che la temperatura interna si aggirasse intorno ai 10 gradi centigradi. Mi stava già preparando il tavolo quando ho deciso che morire di congestione non era una fine brillante, dunque mi sono alzata. Dopo il passo, invece, verso Edolo, sulla destra c'è un altro ristorante, quello dell'Hotel Parco. Per niente "parco", mi hanno rifilato porzioni da muratore di risotto con i funghi, cannelloni, pizzoccheri, arrosto, patate arrostite ed un'ottima crostata fatta in casa. Acqua, vino, caffé, 18 euri a testa. Le lamentele di SirJ che si sentiva troppo sazio erano a gratis, invece ;)

scritto da francilastrega alle 12:56 | permalink | commenti (1)

venerdì, ottobre 03, 2003

 

Cara amica, guarda guarda che cosa sono riuscita a trovare!
Non so a te, ma a me tutto quel rosa dà una strana sensazione di morbosità...

scritto da francilastrega alle 16:10 | permalink | commenti (3)

 

Lei voleva una vita mondana. La giulietta grigia, visoni, borse di vuitton e borbonese, vestiti di pucci e sorelle fontana acquistati proprio a portofino. perle e strass, lions club. poi qualcosa è cambiato. Ora si riflette su noi due, che amiamo la mondanità quanto abbiamo amato la scuola, noi due così diverse eppure entrambe semplici. Jeep e stationwagon, ozio e grembiuli. Per questo Lei perdona qualsiasi cosa alle sue mondane nipoti mentre è delusa dalle sue due figlie. And so the story goes.

scritto da francilastrega alle 14:50 | permalink | commenti (3)

 

I've got a little black book with my poems in. / Got a bag with a toothbrush and a comb in. / When I'm a good dog, they sometimes throw me a bone in. / I got elastic bands keepin my shoes on. / Got those swollen hand blues. / Got thirteen channels of shit on the T.V. to choose from. / I've got electric light. / And I've got second sight. / And amazing powers of observation. / And that is how I know / When I try to get through / On the telephone to you / There'll be nobody home. / I've got the obligatory Hendrix perm. / And the inevitable pinhole burns / All down the front of my favorite satin shirt. / I've got nicotine stains on my fingers. / I've got a silver spoon on a chain. / I've got a grand piano to prop up my mortal remains. / I've got wild staring eyes. / And I've got a strong urge to fly. / But I got nowhere to fly to. / Ooooh, Babe when I pick up the phone / "Surprise, surprise, surprise..." / There's still nobody home. / I've got a pair of Gohills boots / and I got fading roots. / "Where the hell are you?" / "Over 47 german planes were destroyed with the loss of only 15 of our / own aircraft" "Where the hell are you Simon?" / [Machine gun sound, followed by plane crashing]

(Roger Waters)

scritto da francilastrega alle 12:33 | permalink | commenti (1)

 

Cosa fece Giulio Cesare appena sarcato in Africa per combattere i Pompeiani?

scritto da francilastrega alle 11:49 | permalink | commenti (2)

 

Questa sera dunque parto per la prima sciata vera (ho sciato anche a giugno ma la neve era quello che era). Parto informata: ho trovato il sito con le webcam sullo stelvio e so che il passo è aperto ma la neve c'è, eccome. Certo confrontare il mio telemark da "tre curve / un volo" con gente che invece scende daddddio mi imbarazza un po' ma alla fine chissenefrega. Prima di partire ho la seduta dallo psicoterapeuta. Percorrerò tutte le mie gradinate sotto ipnosi (mi fa sempre scendere rampe e rampe di scale) ed alla fine del corridoio troverò il mio rassicurante divano verde (di cassina, naturalmente) dove riposare e riflettere sul fatto che ce l'ho fatta ad arrivare fin là malgrado tutti gli sforzi. Stringi stringi la mia terapia al momento consiste in questo.

scritto da francilastrega alle 11:33 | permalink | commenti (3)

giovedì, ottobre 02, 2003

 

Intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.
(F. De André - Il bombarolo)

scritto da francilastrega alle 18:19 | permalink | commenti (1)

 

Trovato su un blog per caso:
"è vero che l'avvocatura è una "professione! (la seconda più vecchia del mondo!)"

scritto da francilastrega alle 12:34 | permalink | commenti (2)

 

Chi è stato l'ultimo pilota italiano a vincere un titolo mondiale di Formula Uno?

scritto da francilastrega alle 12:00 | permalink | commenti (7)

 

In quale scandalo politico spuntò il nome dell'Antilope Cobbler?

scritto da francilastrega alle 11:33 | permalink | commenti (5)

mercoledì, ottobre 01, 2003

 

Di là si festeggia. Di qua c'è la fiera della televendita. SirJ è andato a rifare le lamine dei nostri sci. Me ne sto qua, con la gatta in braccio, fumo sigarette, ad una ad una, aspetto

scritto da francilastrega alle 18:24 | permalink | commenti (3)

 

ma cosa stiamo ad aspettar, vieni a ballar
il tempo qui si fermerà, qui si fermerà
tutto resterà, tutto resterà
splendido così, splendido così
solo per noi, per noi, per noi
(Eleonora e Nicoletta Costanzo - dai dai scherzavo. erano le Kessler, of course)