! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

giovedì, luglio 31, 2003

Echeccazzo. Evaffanc... 

Echeccazzo. Evaffanculo.

scritto da francilastrega alle 17:30 | permalink | commenti (2)

 

Il rumore dei tuoni. Tra poco uscirò di qui. Il capo mi ha appena chiesto se sono sicura di volermene andare. No, non sono sicura di niente io. Proprio di niente.

scritto da francilastrega alle 17:21 | permalink | commenti (2)

 

Io il messaggio al quirinale con la richiesta di grazia per Sofri continuo a mandarlo ogni giorno. Ogni giorno mi arriva la risposta automatica: le prime volte arrivava all'istante, ultimamente devo aspettare ore. Che significhi qualcosa?

scritto da francilastrega alle 12:19 | permalink | commenti (11)

 

Ultimo giorno di lavoro... chissà per quanto. Se scrivo che ho appena risposto a un'inserzione come copy mi arriveranno 8/10 commenti d'insulto? (Ho bisogno di assensi)

scritto da francilastrega alle 12:17 | permalink | commenti (9)

 

Mi da fastidio il gergo da iniziati. Mi irrita soprattutto se chi lo sfoggia si rivolge ad un pubblico vasto, eterogeneo ed impossibilitato al confronto o a richiedere spiegazioni. Cara Nunzia Feliciana, mi spiace: questa mattina non ho capito niente di niente.

scritto da francilastrega alle 09:52 | permalink | commenti (15)

mercoledì, luglio 30, 2003

 

Accesa discussione con SirJ, ieri sera. Si è arrivati ad alzare la voce. Ho perfino subito una minaccia. L'accusa mossami è di aver "cominciato" troppi personaggi nel gioco dello snowboard con la playstation. Da notare che il più forte nei salti (Marty) se l'è scelto lui dal bel principio. Io ho cominciato Zoe, Brody e Sarah. Seeja l'abbiamo usata entrambi. Gli avanzano Luther (uno schifosone che si soffia il naso in mano), Marisol la tettona, la giapponesina, il freakettone con i capelli alla Jimi Hendrix, quello che corre ed altri due o tre che al momento non ricordo. Morale: anche questa mattina ha minacciato di portarsi in ufficio la memory card.

scritto da francilastrega alle 15:45 | permalink | commenti (6)

 

"Follow her down to a bridge by a fountain
Where rocking horse people eat marshmallow pies
Everyone smiles as you drift past the flowers
that grow so incredibly high"
(the beatles - lucy in the sky with diamonds)



scritto da francilastrega alle 14:42 | permalink | commenti

 

La terapia di ipnosi è cominciata martedì scorso ma tra roma e crisi varie non ho avuto tempo/voglia di scrivere. Lo farò, lo giuro, anche se confessare il fatto che il panno della mia scala immaginaria sia argento mi imbarazza un po'...

scritto da francilastrega alle 11:40 | permalink | commenti

 

Oggi ho scelto un parcheggio che mi ricorda qualcosa della mia vita: all'ombra di un bidone delle immondizie.

scritto da francilastrega alle 11:34 | permalink | commenti (9)

 

A proposito della Laura, questa me l'ha raccontata lei. Riguarda un ex Onorevolissimo Idiota. Erano a Madonna di Campiglio al ristorante e questo bifolco ordina un branzino, raccomandandosi con il cameriere bendare con garza la testa al povero pesce. Quando il piatto viene servito l'Onorevole sfila delicatamente la garza, si avventa sull'occhio del branzino, lo ingurgita e rende immediatamente il piatto con il pesce intatto al cameriere. No comment.

scritto da francilastrega alle 10:05 | permalink | commenti (5)

 

A volte il distacco dai miei amici mi rende triste. Sono una cazzona perché mi faccio sentire raramente (=praticamente mai). Eppure la Laura, Alberto e il Dezo sono le tre persone a cui penso quando sto male, quando mi serve un riferimento stabile: una specie di radice affettiva cui attaccarmi nei momenti di vertigine. Adesso li chiamo e li invito al mare da me... anzi no, la Laura è troppo bella, troppo intelligente, troppo deliziosa... passerei il tempo ad invidiarla ;)

scritto da francilastrega alle 09:46 | permalink | commenti (3)

martedì, luglio 29, 2003

 

Due cose:
Innanzitutto un grazie a Morgana... non appena sarò al mare (sabato, credo) ti risponderò in modo più dettagliato.

La seconda cosa è oh ma questa mattina il pezzo della Guia era fantastico! Con tanto di nomi e cognomi!


scritto da francilastrega alle 15:01 | permalink | commenti (11)

 

Ci sono un sacco di cose che oggi proprio non riesco a scrivere. Banalità, probabilmente, ma di quelle che a me mettono l'ansia e infatti sono qui in ufficio con una frequenza cardiaca di 120 battiti a minuto. Riassuntino: questa mattina ho spiegato a genitore e genitrice che a settembre non vado a vivere DA sirj ma CON sirJ. Mio padre è tranquillo. Mia madre un po' meno.
Ho chiamato la padrona di casa e le ho anticipato che, appunto, mollo l'appartamento. Lei mi ha subito messo 120 euri di pulizie in conto.
Non vedo l'ora di andare dallo strizzacervelli questa sera: conto sul fatto che riesca a tranquillizzarmi prima che io faccia danni.

scritto da francilastrega alle 11:40 | permalink | commenti (8)

 

Mi permetto di postare un messaggio privato. Non ho neanche chiesto il permesso a chi me l'ha inviato ... però, insieme a tutti gli altri, mi ha fatto bene. A volte una parola di conforto, un abbraccio (sì, sì, anche virtuale) fanno bene. Non l'avrei detto. E allora, ancora una volta, grazie.

Un bello sfogo, quello di oggi sul tuo blog. Ma mi sembra che abbia scritto in sè il suo destino, cioè quello di essere semplicemente un sfogo. Passerà da te la processione di amici che tu hai, tutta la gente che ti legge e ti rilegge, e che fa questo perchè adora/glipiace/nonsempreèd'accordo/peròfranciscrivebene (io personalmente aggiungo però franci è una persona, senza altri aggettivi, in lei l'essere "persona" ha guadagnato diritto di cittadinanza senza altre giustificazioni, mica male), e tutta questa gente (me per primo) ti dirà dai, forza su, etc etc. Siamo sinceri, fra, è questo che ti serve? Uno sfogo? E domani, un pò di sole, e punto a capo? Non te lo auguro. Non ho ricette, o consigli, da darti, nè tu li vuoi. Hai intelligenza, coraggio, cervello, vivi in Italia e non a Monrovia in Liberia e di questi tempi è già una bella botta di culo. Pretendi il massimo, puoi farlo, noi abbiamo il diritto di chiedere il massimo da questa vita di merda. Prima di tutto da noi. Oppure accontentiamoci, uno sfogo oggi, 89 commenti, e domani si ricomincia.

scritto da francilastrega alle 09:23 | permalink | commenti (3)

lunedì, luglio 28, 2003

 

Non sono andata a lavorare questa mattina, sto male. Ho preso troppo sole che, oltre a bruciarmi le spalle deve aver surriscaldato anche il cervello, visto che appena sveglia ho dato di matto solo perché non avevo tempo per farmi una doccia. Questa precarietà mi fa male. Da mesi vivo da sergio con le valige per terra perché in questa casa non c'è un armadio. E non riesco a tornare nella casa di mogliano che, tra l'altro, pago profumatamente. L'idea di stare là da sola mi mette angoscia ma davvero mi viene l'ansia solo a nominarla. Sono senza lavoro e senza una lira, sto mettendo in gioco qualsiasi convinzione e lo stress derivante mi fa reagire come questa mattina. Sono stufa di essere grafica, non mi piace più, non mi diverte. Detesto i datori di lavoro e detesto i clienti. Non sopporto più l'approssimazione di qualsiasi tipo... "i testi te li darò, intanto tu butta giù un'idea ma sii pronta a cambiarla radicalmente se solo mi salta il matto... io sono un vulcano di idee, tu sii pronta a leggermi nel pensiero. voglio che tu esegua ciò che ho in mente io ma siccome non ti pago una miseria per assolvere pura manovalanza, inventati qualcosa di nuovo ma classico, elegantissimo ma con grossi freccioni gialli riportanti prezzi e sconti, stile britannico ma che non sia noioso, senza bianco ma tanto arioso, la tipografia no, aggiungi un sacco di immagini... trova delle foto su internet e poco importa se stai facendo un manifesto tre metri per sei e le foto in internet hanno una risoluzione di 72 punti per 12 cm... sei brava, fai qualche magheggio eh, non dirmi che non si può via, lo so che ce la fai, poco importa se ti tocca stare qui fino alle nove di sera e ti pagano 800 euro al mese senza straordinari, poco importa se la sera arrivi a casa a pezzi e non ce la fai a tirare su la roba da terra, poco importa se ti vesti da tre settimane con i vestiti di sergio perché i tuoi sono sporchi e non c'è la lavatrice. E soprattutto non importa niente se gli unici momenti di tranquillità tu li sciupi piangendo o facendo del male a chi ti vuol bene perché io ti ho spremuto l'anima... basta che davanti a me sorridi e dici sì"... Non si può lavorare così. Eppure in tutte le agenzie dove sono stata, grandi e piccole, io non sono riuscita a portare avanti un solo lavoro in modo civile. E allora, evidentemente, sono io a credere che esista una maniera migliore, a credere che l'escamotage non debba essere la regola. In realtà lo è ma a me questa realtà non va più bene. O, comunque, io non ce la faccio. Semplicemente mi sveglio al mattino e vorrei sparire. Non è solo il lavoro. Sto un po' a pezzi, tutto qui. Non so che farò da qui a dieci giorni. Qualsiasi piccolo imprevisto o inconveniente mi butta a terra ed ogni volta risalire è più difficile. Ho il terrore di dover tornare dai miei con la coda tra le gambe. Ho paura.

scritto da francilastrega alle 10:31 | permalink | commenti (12)

venerdì, luglio 25, 2003

 

Il bene effimero della bellezza
Per le curiose: Cicci è davvero carino.

scritto da francilastrega alle 17:29 | permalink | commenti (6)

 

Una napoletana a roma
Sono napoletani Roberta e Cicci. Sono ospiti di Roma e come tali gestiscono la propria vita. Terrazza ai Parioli con divani bianchi. Vino perfetto sorseggiato in perfetti tast-de-vin. (ancora vino, sì, è un vizio). Si parla di blog, Cicci è curioso. Robba mi confessa di essersi fatta un'idea di me completamente diversa da quello che sono. Cicci le serve un piatto con una specie di piadina e della verdura... io, tra me, maledico i bocconcini con troppo aglio, troppo sesamo e troppo pistacchio della festa. Maledico anche il disordine e le bruciature di sigaretta che caratterizzano casa di SirJ. Alla fine mi alzo e barcollo. Alcool stanchezza e caldo stanno avendo la meglio. Robba si fa spedire con l'ascensore lo scialle che ho lasciato sul divano e mi accompagna a casa. In scooter mi racconta la sua carriera, poi arriviamo in quello che a parere suo è un quartiere un po' magico, dove c'è la casa (magia) della zia novantenne. E' allora che mia madre ha sentenziato ciò che io avevo difficoltà ad esprimere. Robba cara, per una volta mi trovi d'accordo con mia madre.

scritto da francilastrega alle 16:46 | permalink | commenti

 

Finalmente
Finalmente è finita. Il marito della Signora Presidentessa gira con una bottiglia d'acqua e ci chiede di salutargli la moglie nel caso ella avesse deciso di trattenersi per la notte. Questo sta come me. Troppo caldo, non si respira.
Finalmente arriva Robba. "Io ho i calzoni bianchi". Scooter e calzoni bianchi, moderna cavallerizza, ci manca solo che impenni sul vialetto dell'ambasciata. Dal momento che qualsiasi cosa io scriva potrebbe essere considerato celebrativo, riporto le parole di mia madre. "Ma che bella ragazza! Ha l'aria sveglia, dev'essere un peperino, quella!" Ecco. Potrei aggiungere un attributo: decisa. Una padronanza della propria vita ed una determinazione che ammiro e invidio.

scritto da francilastrega alle 16:25 | permalink | commenti (2)

 

Gli invitati
Era l'ambasciatore, cretina. E non una guardia. Il cretina è rivolto a me stessa che entro in quel parco meraviglioso e mi dimentico di salutare il padrone di casa all'ingresso. Torno indietro. Sorrisi. Nice to meet you. Hallo. So beautiful your daughter. Evabbé. Tutto si svolge rapidamente. Duecento mani sudate. O forse trecento. Maledico sempre il croissant (colorato?) che ora mi sta facendo morire d'arsura. La mammetta sta proprio bene, un po' la invidio per la sua sicurezza. E non ha neanche le labbra rifatte! Strano, perché là dentro pare sia un accessorio indispensabile. Il figlio di un'amica della mamma mi sembra un po' un pesce fuor d'acqua come me. Lo vedo nella sua giacchetta blu con cravatta regimental e quei capelli lunghi mi portano fuori strada. Penso che in realtà quel ragazzo trascorra i pomeriggi ad ascoltare i deep purple con il cannone in bocca. Mi è simpatico e cerco in lui un po' di complicità. Mi sbaglio. E' un patito di telenovelas! Infatti LUI sì che riconosce l'attore di "incantesimo" che io credevo fosse l'ennesimo rampollo delle amiche di mia madre. Ed io ci bevo sopra. La Signora Presidentessa mi presenta la Signora Stilista. Bellissima nella sua recente vedovanza e nei suoi chili di troppo. Un sorriso semplice che sembra davvero sincero. La più bella di tutte. Brindo anche a lei. E poi altre strette di mano. Really a wonderful party. L'ambasciatore americano è in divisa (con tutti i gradi e le stellette...). Io devo trovare un posacenere assolutamente. Mi allontano con la scusa di telefonare a Robba e SirJ. Spengo la sigaretta per terra e mi infilo il mozzicone in borsa. Poi bevo ancora, sollevata perché la cosa finirà presto e potrò finalmente incontrare quella secchiona di Robba. Thank you (l'ambasciatore turco con consorte: davvero gentili e simpatici).

scritto da francilastrega alle 15:44 | permalink | commenti (2)

 

Parentesi
Io lo so che a nessuno importa niente di queste cose e che tutti vogliono leggere di Robba. Ma sono un'abile regista, io. Ogni cosa a suo tempo.

scritto da francilastrega alle 12:34 | permalink | commenti (1)

 

La festa
Sulla Punto della Signora Presidentessa (che deve aver avuto in gioventù una storia con Nuvolari) viaggiamo: mia madre, una Tal Principessa di Firenze ed io. Il vestito mi si è appiccicato alla schiena per il caldo e mi sento tanto Pavarotti per via di quel fazzoletto bianco che continuo a passarmi in viso. Chiacchere di circostanza, il caldo, i consoli, il libro di ricette dell'associazione (un libro di ricette per raccogliere fondi per la fame nel mondo mi pare un po' un'idea sadica ma non credo sia il momento di sollevare obiezioni). La Signora Presidentessa che mi dice: "Allora d'ora in poi ci si vedrà spesso!" ed io, tipo il comico di zelig "eeeehhhhh?" Poi mi giro, vedo mia madre che fischietta e guarda fuori dal finestrino e capisco che mi deve aver incastrata in qualcosa. Mi sento male. Comincio a chiedermi come potrebbe essere vomitare il croissant che ho ancora sullo stomaco da mestre nella Punto della Signora Presidentessa.

scritto da francilastrega alle 12:32 | permalink | commenti (2)

 

L'arrivo
Un concerto d'arpa della cugina, dopo la camminata al caldo per arrivare alla bicocca della zia novantenne. Ma, pensandoci, meglio l'accogliente bicocca della zia ed il concerto d'arpa in mutande che Villa Savoia (villa Ada, insomma, come si chiama la sede dell'ambasciata) e tutte quelle strette di mano.

scritto da francilastrega alle 12:08 | permalink | commenti (3)

 

Allora parto da questo, tanto per mantenere la suspance, che ho scritto poco prima di partire per roma, mercoledì.

Et voila. perché al blog non si rinuncia. Soprattutto se si arriva in stazione con un'ora e mezzo di anticipo. Soprattutto se, dopo tre caffé ed un croissant crudo sorbiti in soli quindici minuti, la morsa che attanaglia l'imboccatura dello stomaco non da tregua e costringe alla sosta su una panchina nel corridoio del binario numero 6.
Il termometro digitale indica 33.5 gradi centigradi. E non sono neanche le dieci. e sono ancora a Mestre. Aspetto l'istante in cui scenderò dal treno a termini per svenire. Un imbarazzante perlage tra naso e labbro superiore mi costringe a scrivere con un fazzoletto in mano, ché asciugarsi il sudore con il Foglio non sta bene (anche se assorbe meglio dei Tempo).
Ecco, sapevo che avrei scordato qualcosa: lo stesso errore due volte consecutive! Ho lasciato i calzini sul letto e indosso le stesse stramaledette Hogan Interactive... questa sera invece che alla festa egiziana sarò al vescica party...
Mi sono spostata e mi sento un po' razzista. Ma giuro che mi sarei mossa anche se fossero stati italiani e non ... boh, come si dice? bangladeshani? il fatto è che urlano. Ed io a quest'ora sono troppo sensibile al rumore. Comincio a pensare che il mio sia un udito superiore, dato che, utlimamente, mi sembra che tutti parlino con un tono di voce altissimo.
SirJ mi ha abbracciata. Mi ha detto di non mordere il conducente. In questi momenti mi pento di aver regalato il portatile a mia sorella. Cazzo se fa caldo.





scritto da francilastrega alle 11:54 | permalink | commenti (3)

 

sono in crisi... troppe cose da scrivere. non so da dove cominciare!

scritto da francilastrega alle 11:44 | permalink | commenti (2)

martedì, luglio 22, 2003

 

I miei amici più cari (alla fine non ho resistito)

escobar e spelacchia

scritto da francilastrega alle 17:28 | permalink | commenti (9)

 

Oggi mi sento romantica ma temo che questa sera il TG5 non lo conduca il Lamberto.

scritto da francilastrega alle 12:47 | permalink | commenti (6)

 

Con i bambini ho imparato a trattare. Da sempre mia madre ha ospiti a cena, in media quattro giorni in settimana. Da due a trenta persone, non c'è differenza, ha un tavolo grande, lei. Ed ai figli dei commensali, sempre, raccomanda: "Vai con la Francesca, che ti fa vedere la sua stanza" Ora, non so bene cosa ci sia da vedere nella mia stanza. E', ovviamente, tutta una scusa per sbolognarmi le piccole pesti esagitate o le mocciose smorfiose. Ed io, col tempo, ho imparato a vendicarmi, sia verso mia madre che verso i genitori dei pargoli, colpevoli, insindacabilmente, di non aver mosso un dito in mia difesa. Tutti. OK. Mi avete incastrata. Ma ve ne pentirete. Con le bambine è facile. Conservo in bagno svariate trousse di quelle con una ventina di ombretti perlati di colori allucinanti. Gadget natalizi di parrucchieri o regali di vecchie prozie. Dunque con il mio sorriso più radioso prendo per mano la piccola stracciapalle e la conduco in bagno, con la scusa che mi devo preparare per uscire. Comincio a truccarmi e lascio maturare l'invidia e il desiderio della piccola... fino al momento in cui fingo di ricordarmi della sua presenza e, con sguardo complice, le chiedo: "vuoi un po' di rossetto?" ovviochesì. E allora dal cassetto maggggico spunta la trousse con gli ombretti. Insegno l'arte alla piccina e, per completare l'opera, le sussurro suadente: "Ti piace? Allora sai cosa? Te la regalo." A quel punto faccio ritorno in sala con la bambina impiastricciata che stringe da una parte la mia mano e mi guarda in trance come se fossi la fata turchina, dall'altra la trousse con gli ombretti perlati. La soddisfazione più grande, però, è immaginarmi i futuri sei mesi di queste povere mamme (povere sticazzi, dovevano pensarci prima) alle prese con figlie frignanti perché vogliono l'ombretto ed il rossetto.
Con i maschietti è più dura ma nessuno resiste alle mie lezioni. Gli anni trascorsi in collegio saranno anche serviti ben poco a farmi diventare un'operosa signorina ma sicuramente hanno contribuito alla mia cultura gogliarda. Dunque con i bambini sfodero tutta la mia arte ed insegno loro a rivestire o a spalmare di vics vaporub i copritazza, a bloccare serrature, a simulare il rumore dei cocci con la chiave nel bicchiere ecc. Poi, da copione, si torna tutti a tavola per il dolce, sempre sorridendo ma con l'ascia insanguinata dietro alla schiena.

scritto da francilastrega alle 11:49 | permalink | commenti (6)

lunedì, luglio 21, 2003

 

Dunque ho prenotato il treno per mercoledì. Arriverò a roma alle 15... farà caldissimo ma sicuramente non come l'ultima volta. Viaggerò sola perché mia madre, partendo da trento, sarà su un altro treno. Devo procurarmi qualcosa da leggere in viaggio.

scritto da francilastrega alle 18:00 | permalink | commenti (3)

 

Ma che fine avrà fatto john taylor?? ora vado a cercarlo.

scritto da francilastrega alle 17:29 | permalink | commenti (5)

 

"Come mosche della scorsa estate
che d'inverno sono ancora qui...
e rivangano immondizie andate...
scontente della vita, ma immuni al D.D.T."
Sergio Caputo - Effetti personali



scritto da francilastrega alle 14:27 | permalink | commenti (3)

 

Sapo , oltre che essere un mago della grafica, un genio assoluto da cui prendere esempio, è anche un perfetto gentleman.

scritto da francilastrega alle 10:25 | permalink | commenti (3)

 

I miei dubbi sul pentapartito.

scritto da francilastrega alle 10:12 | permalink | commenti (3)

domenica, luglio 20, 2003

 

Ce l'ho dentro da due giorni questa cosa e non sono ancora riuscita a mettere ordine tra le idee per poterlo scrivere e sottoporre a voialtri, magari più scafati ed addentro in questo che non è il mio mondo (né, del resto, vorrei che lo fosse), per sapere, finalmente, se ciò che penso è solo frutto della mia ingenuità di giovane donna provinciale o se sono il genio di turno. Mi riferisco alla grazia per Adriano Sofri, a tutto il blablabla politico che ci sta dietro ed a tutte le manifetazioni di approvazione sollevate da quello che, invece, è il mio mondo. Ascolto, prima in TV e poi - per una volta in vita mia, alla facciazza dei miei insegnanti di elementari, medie, superiori - APPROFONDISCO la faccenda su altri canali. Stampa quotidiana, letteratura... veramente tutta questa storia mi aveva già appassionata dai tempi de "la notte della repubblica" e tutti quei libri che mi sono quasi stupita di trovare nella mia cameretta, a casa dei miei, ricordo bene di averli sottratti (espropriati?) ad uno zio di roma intorno ai diciassette anni... Le ragioni della mancata richesta di grazia da parte di Castelli, però, non mi convincono per un motivo che esce molto più dalla mia pancia che da libri o giornali. Dice Castelli "se a lui, anche agli altri". No no, qui c'è qualcosa che non va. E' lo stomaco, a sussurrarmelo. CHI sono questi altri? Perché tutti conoscono il nome di Adriano Sofri e ne invocano la grazia mentre gli altri sono anonimi? Magari innocentissimi, candidi, adamantini ANONIMI? Perché tutto questo svolgo su Sofri Sofri Sofri? Rivolto la frittata un attimo e la sentenza si trasforma da "ingiustizia" a "impegno". Se la merita, Sofri, questa grazia, proprio per tutte le parole spese, i titoli di giornale. Le sue parole, che hanno convinto gli stomaci della gente come me, al di là di beghe politiche e sperequazioni mediali. Per una volta le panze di tutta la gente come me sono state riempite da parole genuine come quelle che escono dai suoi articoli e dalle sue esternazioni e non dall'onorevolissimo MC Donald's preconfezionato dei tiggi. Per una volta c'è stato un referendum senza che nessuno l'abbia indetto. Un referendum dove si può votare in qualsiasi momento, non in un giorno sottratto alle ferie bensì confezionato nelle menti e, insisto, nelle panze, del Popolo Italiano. Un quorum che ha superato qualsiasi articolo 18. Mi duole, certo, pensare che se questo referendum fosse tradotto in realtà scoppierebbe un disastro. Perché ormai i referendum non interessano a nessuno, molto meglio andare al mare o giocare con la Playstation tutto il giorno come ho fatto io l'ultima volta. Troppo mentali, troppa poco (a ridaje) panza. Con quelle domandine formulate come i quiz della patente, che pare vogliano farci un esame di analisi grammaticale invece che chiederci un parere. Verbi intransitivi al passivo, soggetti sottintesi. Ma che é??? Volete la grazia per Sofri SI' o NO? Sì, punto. Così si dovrebbe fare. Gli altri? Fateceli conoscere, poi decideremo. Uno alla volta. Quei processoni americani con tutti quei giurati reclusi che ci avete propinato per anni ci fanno gola, molto più delle velleità esecutive dei magistrati nostrani. In quei film l'imputato può prendere la propria difesa e (sempre nei film) normalmente riesce a dimostrare la propria innocenza o a commuovere i dodici giurati. Ci li avete fatti vedere voi. Processi penali, mai civili: nei film il bene trionfa sui quattrini. Sono sicura che in uno di questi film Sofri sarebbe graziato. Vogliamo vedere gli avvocati uscire dall'aula giudiziaria sorridenti, vogliamo l'abbraccio di padre e figlio (preparati, lucasofri, col pargolo in braccio). Vogliamo la grazia anche per gli altri, ma prima concedeteci di conoscerli. Fatene un film. Per ora il nostro Hurricane è Adriano Sofri, capito, Castelli?

scritto da francilastrega alle 11:08 | permalink | commenti (10)

venerdì, luglio 18, 2003

 

Devo trovare in giro i nomi dei barbapapà.

scritto da francilastrega alle 17:12 | permalink | commenti (6)

 

Ho due idee in testa. E vorrei tanto scriverle, perché, come 1/2 barney blogger, mi andrebbe di rileggerle tra cinque anni.
Il fatto è che, con questa stronza che urla al telefono dell'ultimo concerto dei subsonica (i subsonica, cristo) NON CI RIESCO PROPRIO A CONCENTRARMI. W l'educazione.

scritto da francilastrega alle 16:25 | permalink | commenti (5)

 

Ovviamente... da Sapo e comunque a rispolverare questi post non si fa mai male.

La versione di Barney-Blogger
Mi ero riproposto di "replicare" a questo post di Personalità Confusa, sagacemente intitolato "i turbamenti del giovane blogger".
Per fare un post simile, ma dal mio punto di vista, mi sembra che il titolo azzeccato possa essere "La versione di Barney-Blogger"...
1. Barney-Blogger visita il suo sito almeno una volta al giorno, solo per vedere se esiste ancora: infatti il dominio a cui si appoggia è ancora vivo malgrado non paghi nessun tipo di canone da due anni.
2. Barney-Blogger controlla spesso i commenti ai suoi post, ma solo per vedere se i suoi amici li hanno utilizzati per comunicare tra loro al posto degli SMS.
3. Barney-Blogger si appassiona alle statistiche del suo sito, cercando di individuare trends di traffico asintotici, anche se a 33 anni non riesce ancora a decifrare tutti quei segni meno sul suo estratto conto.
4. Quando Barney-Blogger vede che il numero di visitatori del suo sito supera i 5 al giorno (corrispondenti al numero dei suoi più affettuosi amici) comincia a preoccuparsi che i suoi parenti o i suoi datori di lavoro ne abbiano scoperto i deliri.
5. Barney-Blogger si rassegna a considerare come momento di grande divertimento nella sua vita la lettura dei referrers del suo sito, soprattutto quando qualcuno arriva da Google cercando "come+far+godere+la+moglie+dopo+30+anni+di+matrimonio" oppure "vedere+cosa+scrive+mio+figlio+sul+pc+quando+io+non+ci+sono": indubbiamente c'è chi sta peggio.
6. Barney-Blogger pensa sia molto kosher fare il re-styling del suo sito secondo i dettami degli standards web, in xhtml e css validi, passando poi la maggior parte del suo tempo a risolvere i problemi di visualizzazione generati da quella mer*a di Internet Explorer, rimpiangendo Mosaic e il VIC-20 e le sbronze tra amici.
7. Barney-Blogger scrive poco (per via dell'artrite?), così quando ha tempo scrive 20 posts che poi pubblica diluiti nel tempo: si spiega così come mai a luglio 2002 pubblichi un post dal titolo "I miei dubbi sulla bicamerale".
8. Barney-Blogger pensa che Internet sia uno strumento di condivisione e di libera comunicazione potentissimo, ma poi si incazza come una iena quando legge blog del tipo: oggi alzata alle 10, che bella giornata, colazione con caffe' pane e miele poi via al lavoro, sul bus c'era quel figo ricciolino, e poi mi son comprata quegli stivali a punta. La vita è proprio stupenda! Ops mi è arrivato un MMS dal Giugi, ciao baci baci..
Cinismo, rancore o invidia?
9. Barney-Blogger pensa che se avesse 10 anni di meno vorrebbe essere il portiere del Genoa, ma più probabilmente tra 10 anni sarà il portiere di quel condominio in viale Umbria, e in nessun caso avrebbe la possibilità di scrivere tutte 'ste stronzate.
10. Barney-Blogger non scrive per farsi leggere, ma per rileggersi tra cinque anni...

scritto da francilastrega alle 14:34 | permalink | commenti (4)

giovedì, luglio 17, 2003

 

e non chiedetemi come ho fatto a scrivere in azzurro perché non ne ho idea, ha fatto tutto da solo.

scritto da francilastrega alle 17:42 | permalink | commenti (3)

 

Questa me l'ero persa... l'ho scovata grazie a Livefast e viene da qui

I TURBAMENTI DEL GIOVANE BLOGGER -

In questo mio primo mese di blog ho gironzolato parecchio sui blog altrui, ho passeggiato per decine e decine di blog. Così ho messo insieme delle modeste elucubrazioni sui comportamenti del bloggante. Non mi riferirò ai blog di giornalisti, di cui mi intendo poco, ne' ai blog celebri o storici che dir si voglia (cioè i blog con molti mesi di vita e un'audience consolidata, come quello del saggio Zu). Parlo semmai del comportamento della/del Giovane Blogger, ossia di chi blogga da poco, come me, ma ci ha preso gusto, e lo fa con passione. Di seguito dieci osservazioni - sicuramente già pensate e scritte da altri molto più illustri di me - e tutte da verificare. Ne avrò imbroccata qualcuna? Che dici?

1. Giovane Blogger torna spesso sul suo blog per vedere se è aumentato il numero dei commenti al suo ultimo post
2. Giovane Blogger ci resta male quando nessuno ha commentato il suo ultimo post, che riteneva essere originalissimo
3. Giovane Blogger guarda le statistiche dei visitatori del suo blog anche più volte al giorno
4. quando, guardando le statistiche, scopre che è stato linkato spontaneamente dal proprietario di un altro blog, Giovane Blogger è molto felice
5. quando scopre che è stato linkato spontaneamente da un altro blog, Giovane Blogger va subito a visitare quel blog
6. a volte Giovane Blogger scopre dalle statistiche che il suo blog è stato visitato da utenti arrivati da un altro blog: va a visitare quel blog ma non trova il link. Ciò accade quando il visitatore ha cliccato su uno di quegli "ad" a rotazione tipo il linkshare di clarence. Anche in questo caso Giovane Blogger ci resta male
7. appena Giovane Blogger scopre che qualcosa non funziona nel suo blog (ad esempio: l'archivio è scomparso) scrive immediatamente un'email allarmata a splinder o al gestore del blogservizio
8. se Giovane Blogger scrive il blog dal suo ufficio, in genere di sabato e di domenica non posta nuovi messaggi. Ma talvolta nel finesettimana Giovane Blogger si tormenta, non resiste e alla fine si collega da casa, per postare o almeno per dare un'occhiata al suo blog e accertarsi che vada tutto bene (un po' come si fa con i neonati quando dormono)
9. se Giovane Blogger ha postato su un altro blog un commento che reputa particolarmente azzeccato, torna più volte su quel blog per vedere se qualcuno ha replicato al suo commento
10. nei giorni delle vacanze natalizie Giovane Blogger concepisce dei post molto brillanti ma per ora li tiene nel cassetto perchè teme che durante le feste quasi nessuno avrà tempo di leggere il suo blog (poi però non resiste e li posta lo stesso...)


ok ok, oggi ho pascolato tutto il giorno sui blog altrui.


















scritto da francilastrega alle 17:38 | permalink | commenti (9)

 

Leggo su Giovani Tromboni questa cosa che mi fa pensare che io e l'autore abbiamo avuto lo stesso libro di lettura e un po' mi commuove (il ricordo, intendo)

Dice, perché si legge così poco. Io me lo ricordo cosa c'era scritto sui libri di lettura, alle elementari. Premessa: per fornire la giusta atmosfera, le illustrazioni rappresentavano un'Italia all'acquerello misera e contadina - o comunque preindustriale - al cui cospetto i rebus della Settimana Enigmistica sembravano Spazio 1999. La storia che doveva rallegrare noialtri Franti (l'infame sorrise) era più o meno così: un povero diavolo è angosciato dal fatto di essere analfabeta. Si iscrive allora alla scuola serale, tra mille sacrifici, fino a riconoscere con fatica le lettere dell'alfabeto. Trionfante per la conquista si ferma di fronte a un muro scrostato su cui compare una scritta fatta col gesso (lo spray l'avrebbero inventato due secoli dopo); dopo dieci minuti di sillabazione arriva a comprenderne il senso: "ASINO CHI LEGGE".

scritto da francilastrega alle 11:30 | permalink | commenti

 

Ed ecco il Numero Uno, il capo della banda / è quello che comanda il Gruppo TNT /
E poi c'e` la Cariatide, è il suo braccio destro / non è certo il più lesto nel Gruppo TNT /
Costui è Otto Grunf, tedesco di Germania YAH! / di lui nessun si lagna nel Gruppo TNT /
Ed ecco il Conte Oliver e ancora Geremia / e infine il cane spia del Gruppo TNT /
Ed ora Alan Ford, di tutti è il più bello / ci sta proprio per quello nel Gruppo TNT /
Per ultimo Bob Rock, dal naso prominente / lui è il più divertente del Gruppo TNT /

Paki Ensemble Alan Ford e il Gruppo TNT






scritto da francilastrega alle 11:06 | permalink | commenti (1)

mercoledì, luglio 16, 2003

 

Finalmente, ieri, qualcosa di interessante. Il dottore ha sentenziato che uno dei motivi della mia sofferenza è la ricerca di un estroversione di contrasto alla mia introversione. Questa ricerca mi fa sprecare energia e mi crea disagio. Inoltre è proprio per contrastare la mia introversione che mi creo delle dipendenze. Varrebbe a dire che di mio io starei volentieri per i fatti miei ma a causa di pressioni esterne mi sforzo di essere estroversa.
Questo per me è illuminante, infatti ricordo bene che ho sempre preferito starmene in pace ma, ultimamente, restare da sola è motivo di angoscia.

E poi il dottore mi ha chiesto se ho mai avuto esperienze extrasensoriali, se sono mai uscita dal mio corpo, se sento i pensieri altrui... seeee, magari!!! Sono anni che tento di chiudere le porte col pensiero ma questo mi ha solo procurato forti emicranie. Ovviamente gli ho chiesto il motivo di tale domanda e la risposta è stata che dai test rivelo un grado di sensibilità pari a 7 (o -7, ora non ricordo) e che le persone con valori pari ai miei spesso vivono queste esperienze. Boh, beati loro. MORGANAAAA


scritto da francilastrega alle 16:49 | permalink | commenti (8)

martedì, luglio 15, 2003

 

Sabato ad Albarella ho ritrovato Paolo. Non lo vedevo da anni, da quando, cioè, si è sposato. La vita coniugale gli si leggeva in faccia dall’abbronzatura: una volta anche lui si aggirava color lunapiena mentre adesso sembrava reduce da un soggiorno alle Maldive (meta matrimoniale per eccellenza). Ma mi sono divertita. Credevo di conoscerlerli tutti i miti albarelliani ma la genialità di Paolo ai bei tempi era straordinaria. Fare la cacca nelle buche del campo da golf è un’idea che poteva scaturire solo dalla sua mente perversa. Murare la porta di casa del dj del Vip altrettanto (c’ero anch’io quella sera: era arrivato alle tre con la macchina carica di malta e mattoni... “operazione The Wall ” aveva annunciato).
Un libro intero ci potrebbe scrivere, ma quando racconta (o quando gli altri mi raccontano) dei suoi exploit alla festa di laurea della Daria a Lecce, la torta volata in piscina, la ritrosa aristocratica lanciata in acqua pur’ essa (”ah, non me la dai?”) ma con mira imprecisa, cosicché la poverina finì sul bordo della piscina e si spappolò un labbro e mille altri aneddoti più o meno pulp, non riesco a fare a meno di contorcermi dalle risate. E ogni tanto ci vuole.

scritto da francilastrega alle 11:50 | permalink | commenti (2)

 

Questa mattina mi sono alzata tardi. SirJ ha voluto lasciarmi dormire perché ieri ero stanca. E’ arrivato alle undici con caffé, croissant e giornale. Abbiamo scherzato, commentato le notizie e spettegolato sui nostri amici, poi io sono entrata in bagno e ci sono rimasta per ore. Un vero bagno mistico, con fragranze agli agrumi e rosmarino, le candeline ed il giornale a bordo vasca, per leggere il pezzo sullo yogurt della Guia. Uscita dalla vasca mi aspettava un asciugamano bianco, gonfio e svolazzante come quello della pubblicità del Vernel. La valigia l’ho trovata pronta, insieme alla cappelliera, ho aggiunto solo due libri ed il nuovo Meridiani. I tabloid li ho lasciati sul comodino, che Sergio mi prende in giro se me li porto dietro (ci sarà pure un’edicola a Milano, mi sono detta). Viaggio piacevole malgrado il vento che mi ha spettinata e mi è costato due ore in quel salone vicino al teatro Smeraldo (l’ho scoperto un giorno che ho rischiato di tranciare il braccioa Lindsay Kemp tra le ante dell’ascensore). Poco male, almeno ho risolto il problema dei giornali. Normalmente detesto camminare ma la giornata meritava e poi ho trovato in giro un sacco di meravigliosi oggettini superflui che arricchiranno il mio guardaroba ed il mobile del bagno. Abbiamo anche incontrato la Consui che ci ha ospitato nella sua nuova casetta per l’aperitivo. Mioddio, ultimamente la piccina frequenta strani personaggi ma lei è sempre perfetta e Jacopo è uno dei pochi veri gentleman che io conosca. Cena da Arlati, Leopoldo come al solito ci ha viziati... e poi lo sa che io il suo tortino di riso giallo me lo sogno la notte...
...e infatti ho proprio idea di aver sognato tutta questa giornata, visto che sono le dieci e un quarto, sono in ufficio sommersa dagli acari e con il condizionatore che sussurra aria quasi fresca.

scritto da francilastrega alle 10:16 | permalink | commenti (10)

lunedì, luglio 14, 2003

 

Bene, e ora che sono più o meno disoccupata, caro/a anonimo/a che mi segui da mesi dal dominio rai.it, puoi anche propormi quel lavoro fantastico come autrice a cui pensi ogni volta che mi leggi.... ;)))))

scritto da francilastrega alle 15:23 | permalink | commenti (1)

 

Grazie. Grazie davvero. Banalmente, grazie. Oggi dovete sentirvi tutti più buoni perché mi avete fatto un gran bene. E' andata così, a fine mese, se non mi presentano alternative, smetto.
Grazie a SirJ, che ho la fortuna di avere sempre vicino.

scritto da francilastrega alle 15:17 | permalink | commenti (3)

 

E morto Compay Segundo. E anch'io non mi sento molto bene, potrei aggiungere per fare la battuta...

scritto da francilastrega alle 14:47 | permalink | commenti

 

E' già successo mesi fa... eppure aspettare il capo per comunicargli le dimissioni mi fa tremare le mani. Sono qui, in ufficio a non far niente, solo aspettare. La lacrima pronta, frequenza cardiaca 115 b/m, la consapevolezza di andare incontro ad un periodo difficile ed un grande desiderio di dormire. O sparire.

scritto da francilastrega alle 10:55 | permalink | commenti (8)

venerdì, luglio 11, 2003

 

Sono un po' così. Oggi, o al massimo lunedì comunicherò le mie dimissioni. E poi sono triste, spaesata. Mah.

scritto da francilastrega alle 12:25 | permalink | commenti (7)

giovedì, luglio 10, 2003

 

Coincidenze.
Io l'ho appena letto, ne parlavo anche qua dentro il 19 giugno . Oggi anche il Foglio ne parla e la recensione è davvero ben scritta. Mi riferisco a Mattatoio N. 5 di Kurt Vonnegut. Avevo anche in mente di scriverne ma... chi l'ha fatto sul Foglio si è espresso talmente bene che se qualcuno fosse interessato... si legga la recensione lì.

Della mia giornata di merda scriverò più tardi. Forse.


scritto da francilastrega alle 16:38 | permalink | commenti (4)

 

Pasticci e guai. Nervosismo, emicrania. Fretta, dannazione.

scritto da francilastrega alle 12:08 | permalink | commenti (4)

mercoledì, luglio 09, 2003

 

Oh ma che è successo oggi?? Impennate di ingressi, fans club, amiche che mi vogliono veder sfilare... ODDIOMIO vuoi vedere che ho avuto il mio famoso quarto d'ora di notorietà e non ho fatto in tempo ad accorgermene?

Scherzi a parte, so che è così per la polemica con brontolo. E, se non fosse per il soggetto della polemica, potrei anche rallegrarmene. Ma mi sembra che su queste povere ragazze si sia già speculato abbastanza. Mi spiace.
Mi sa che se vado avanti così al posto della lista dei link dovrò fare la lista dei blog che mi hanno delusa.


scritto da francilastrega alle 17:53 | permalink | commenti (3)

 

Vabbé. Ieri sono stata dal dottore e si è parlato di amicizia. Niente di eccezionale da riportare qua dentro. Mi ero anche fatta dire l'argomento della prossima seduta ma non me lo ricordo proprio. In ogni caso ci saranno ancora al massimo due sedute di analisi e poi si passerà alla terapia, che prevede la definizione di un obiettivo ed il "lavoro" sul mio subconscio, "nel pieno rispetto della mia personalità".
Ieri ero su di giri perché sono riuscita a spillare al capo i due giorni di ferie che mi servono per accompagnare la genitrice a roma (il vestito è pronto - ho voluto farci un paio di modifiche -) e perché, finalmente, mi ha confermato le due settimane di agosto (anche se non so ancora quali settimane).
Non vedo l'ora di portare i gatti al mare. Ci sono stata lo scorso week end ed era troppo bello vederli, finalmente, liberi.

scritto da francilastrega alle 12:53 | permalink | commenti (7)

 



R. I. P.
"Le blogstar non si rendono conto che le parole ridono spesso. Di loro."

Credo che un buon economista debba anche essere capace di tornare sui suoi passi.




scritto da francilastrega alle 09:40 | permalink | commenti

martedì, luglio 08, 2003

 

Sto impazzendo. Giuro, credevo fosse più semplice districarsi. Ho bisogno di un consulente del lavoro perché in rete ci saranno milioni di pagine sulla creazione d'impresa ma io non riesco a trovarne una che faccia a caso mio. Insomma, sto decidendo di mettermi in proprio ma, buon dio, è davvero un casino!!

scritto da francilastrega alle 15:22 | permalink | commenti (8)

 

Sarò lamentosa io ma c'è gente che mi surclassa... Io sono campanilista, fermamente convinta che in nessun luogo al mondo si viva bene come in Italia. Mi sono antipatici i Caraibi e tutti i luoghi in cui gli italiani, essendoci stati magari 7 giorni/5notti in hotel cinquestelle, lasciano il cuore. Solo perché, di solito, hanno trovato qualche disgraziata/o ben disposta/o a farsi mantenere una settimana in cambio di solenni sc... di sesso insomma. E mi stanno ancora più sulle palle quelli che hanno un atteggiamento tipo "ah no, guarda, non è questione di prostituzione, loro proprio hanno una diversa concezione del sesso, lo fanno per allegria, mica come qui..." ma brutto idiota, sei brutto come la fame, come fai solo a pensare che qualcuno possa trovare dell'allegria in un amplesso con te...
E peggio ancora quelli che "ah, l'italia è un disastro... / i politici italiani sono buffoni... " e giù di luoghi comuni. Ma porc... vi siete svegliati questa mattina?? Avete fatto i vostri solenni bisogni in pace, bevuto il vostro caffé croissant?? Vi siete comperati il vostro quotidiano? Avete lavorato? E, se non avete lavorato, com'è che siete a casa in divano invece che agli aeroporti ad aspettare turisti che vi mantengano per una settimana?? Siete tornati a casa per cena ed avete trovato una moglie/marito, magari con il culo più basso della prostituta caraibica? (Beh, quello/a brutto come la fame e pure lamentoso magari no...). Personalmente non riesco a trovare un paese in cui si viva meglio che in italia. La quale Italia non è che possa esimersi dal migliorare, certo, ma resta in vetta alla classifica del benessere.

scritto da francilastrega alle 09:25 | permalink | commenti (10)

lunedì, luglio 07, 2003

 

"Dai dai Carlotta / taglia finché vuoi / dai dai carlotta / come tagliare sai / era il tuo grande amore / ma l'hai diviso per tre / così la gente dice che / hai hai la testa perduto perché..."
da "Piano piano, dolce Carlotta"

scritto da francilastrega alle 17:54 | permalink | commenti

 

Io questa sera voglio solo sdraiarmi sul divano jarnvalla (o roba del genere) di sirJ e giocare con la Playstation finché non riesco a vincere l'unico oro che mi manca a ssx tricky.

scritto da francilastrega alle 16:59 | permalink | commenti (3)

 

Finalmente ho trovato il vestito che sporcherò di cioccolato il giorno della festa egiziana ;)

scritto da francilastrega alle 15:57 | permalink | commenti (4)

 

Una precisazione. Questo blog nasce perché qualcuno di Splinder mi ha dato la possibilità di mettere in rete i miei pensieri. Ero molto titubante sul fatto di impostare la funzione "commenti" o meno. Non me ne pento, dal momento che questa interattività ha dato vita a piacevolissime relazioni. Ma non voglio arrivare a postare a comando. Niente di personale contro nessuno, lo specifico più che sinceramente, tuttavia non mi importa granché di "sfamare" eventuali lettori. Più persone mi hanno chiesto di scrivere ed imbucare raccontini -ognuno ha le proprie perversioni... ;) - via email. Non ho né tempo né voglia e, per come sono fatta, credetemi, se mai capiterà sarà unicamente a fini di lucro. Qua dentro mi piace così com'è.

scritto da francilastrega alle 13:06 | permalink | commenti (7)

 

Bene Nunzia, magari sei curiosa di sapere come vanno le cose lassù.
E allora ci penso io ad informarti. Ieri ho parlato con mia cugina ed ho saputo che:
Sopravvissute pare ci siano solo la Lodo (a detta della Monica tale e quale a quindici anni fa), la Metilde (la preside, ora 90enne, sempre più fredda), l'Agnese (l'economa) e la signorina Rosa (quella puttana che stava giù in cucina e in lavanderia. Felicissima, Immacolata e Valentina sono passate a miglior vita (!). Della Blanche mi sono dimenticata di chiedere. Al momento il collegio è in ristrutturazione e pare che le allieve interne siano quattro o cinque.

scritto da francilastrega alle 11:25 | permalink | commenti

 

Stanca e depressa.

scritto da francilastrega alle 10:00 | permalink | commenti (5)

venerdì, luglio 04, 2003

 

Durante il viaggio da mestre a roma, la settimana scorsa, io e sirj abbiamo rispolverato le poesie che avevamo imparato a memoria da piccoli. Io ricordavo solo In morte del fratello Giovanni e A Zacinto di Foscolo, Pastori e pochi versi de La pioggia nel pineto di D’Annunzio, L’Infinito di Leopardi e tutte quelle composte da due o tre versi di Quasimodo e Ungaretti. Il dolce melograno dai bei vermigli fior non me la ricordo più e neanche L’aquilone. La nebbia agli irti colli la recito solo cantandola (ha fatto più Fiorello che due maestre ed una manciata di professori). Lui mi ha spiazzata con Auschwiz di Guccini. Ma questa notte intendo recitargli il mio cavallo di battaglia che è costituito da Il Reduce di Cochi e Renato.

scritto da francilastrega alle 15:04 | permalink | commenti (9)