! !
La gente è strana. E puttana.
Non esiste al mondo un altro posto come Fiorucci.


 

lunedì, giugno 30, 2003

 

Oggi il tempo non passa più eh? né per te, né per me... per questo continui ad entrare qua dentro!

scritto da francilastrega alle 17:21 | permalink | commenti (5)

 

Giro per i blog e trovo solo entusiasmo. E a questo punto i miei 30 anni me li sento tutti. Perché, a me, la nuova pubblicità di NATURALE (mi pare... quella col rutto, comunque) fa proprio schifo. E ci ho provato 1/2 ora a trovare un eufemismo.

scritto da francilastrega alle 11:50 | permalink | commenti (6)

 

"too old to lose it, too young to choose it" (david bowie - rock'n'roll suicide)

scritto da francilastrega alle 11:20 | permalink | commenti (3)

sabato, giugno 28, 2003

 

E di nuovo questa sensazione che tutto nella mia vita sia troppo piccolo...

scritto da francilastrega alle 12:51 | permalink | commenti (7)

 

Bene. Mi sono chiusa qua dentro perchè c'è il condizionatore... questo l'ho scritto poco fa sul retro del foglio con le indicazioni di robba.

Bene. Questa mattina in qualche modo mi sono incamminata per l'aurelia ed ho immediatamente capito che per oggi di shopping pedonale non se ne parla proprio: sono gelosa del mio sudore e non ho intenzione di disperderlo in giro per i negozi. E allora? Boh, facciamo che sono robba per un giorno: mi metto a girare con in mano il foglio dei suoi commenti. Taxi fino a Campo de' Fiori per dare un'occhiata in giro. Mi guardo intorno e immagazzino colori e fragranze. Sono passata davanti alla libreria fahrenheit 451 ma ho solo dato un'occhiata alla vetrina, anche se il calendario esposto non mi dispiaceva. Magari lo compero questa sera con SirJ: abbiamo appuntamento qui per l'aperitivo. In questo momento sto bevendo un caffè freddo in piazza Farnese e sto maledicendo Diego Della Valle e le sue dannate Hogan Interactive che mi massacrano i piedi. Poco male: proprio davanti a me c'è una farmacia, mi fermerò a comperare dei cerotti. Quando avròò il coraggio di alzarmi da questo tavolino all'ombra ed in mezzo ad una lieve corrente d'aria mi dirigerò a Trastevere, verso quei negozi di cui mi ha scritto. Acquisterò qualcosa di fresco e magari delle scarpe più comode.

scritto da francilastrega alle 12:40 | permalink | commenti (2)

venerdì, giugno 27, 2003

 

Bene, tra poco parto per roma. sicuri di non aver altri suggerimenti per me? (a parte quello di andare a remengo, intendo)

scritto da francilastrega alle 12:53 | permalink | commenti (3)

 

Ieri sera a cena parlavo con il padre di SirJ. Liberale, conoscitore di gente, teatro, opera, cinema, letteratura. Berlusconiano perché, come me, spera ancora che il Cav ci sollevi da qualche onere fiscale. Parlavo dell'appello per Sofri e lui, inaspettatamente, mi ha detto "Fosse per me lo lascerei dov'è". Lo interrompo sottolineando l'aspetto umano della vicenda ma, alle sue parole, comprendo. "Li terrei tutti in prigione perché mi hanno rubato anni di vita. In quegli anni - mi spiega - si aveva paura. Paura di uscire, paura dei rapimenti, delle sparatorie, delle sprangate. Tra terrorismo e crisi energetica alle undici di sera le strade erano deserte, ci si barricava in casa. E non è vero, come vi vogliono far credere, che tutti i giovani fossero schierati. Il 95% non lo era. E subiva". Interviene sua moglie "Hai presente la canzone di Dalla... «si esce poco la sera, perfino quando è festa... e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra»: era proprio un'atmosfera di quel tipo". Li guardo negli occhi e capisco. Comprendo il loro risentimento e le loro parole dure. Ma io sono di un'altra generazione. Probabilmente sono fortunata per questo, sicuramente sono frutto sia di quei ragazzi schierati sia di quel 95% che subì. E devo pensare con la mia testa. Io quel risentimento non ce l'ho dentro ed è giusto così. Come è giusto che io ogni mattina invii quell'appello in quirinale per rendere ad un uomo la libertà. Da parte mia, è giusto.

scritto da francilastrega alle 10:06 | permalink | commenti (7)

giovedì, giugno 26, 2003

 

L’ultima volta che sono stata a Vienna ho celebrato una specie di matrimonio con Dieter. Ok ok, lui è gay, e allora? Un matrimonio non consumato può essere annullato dalla Sacra Rota quindi, considerando che, come spesso sottolineato, io con i tedeschi non ci voglio più avere a che fare, meglio così. Ma quel giorno mi sono davvero divertita. La mattina, dopo aver fatto la nostra solita colazione alcoolica, siamo stati dalla sua vicina visagista per rimetterci in sesto, almeno nell’aspetto. Poi, ancora ebbri, siamo stati in un locale olandese, lo ricordo bene perché era il 30 aprile e tutti festeggiavano il queen’s day. Era divertente muoverci a piedi e quando siamo arrivati davanti a Cartier Didì ha voluto entrare a tutti i costi. Accidenti a lui. E’ finita che ci siamo comprati la solita tripla fede ma, siccome io la trovavo inflazionata, abbiamo puntato su quella con tutti gli anelli in oro bianco. Indossata subito, ci sono rimasta un po’ male perché lui l’ha infilata nell’anulare destro. Ho scoperto solo mesi dopo che i tedeschi portano la fede sulla destra. Vabbé, celebrato il matrimonio, il commesso improvvisato prete era sfinito. Perché Dieter, quando parte, non lo ferma nessuno e quella mattina era particolarmente in iperventilazione anche a causa dell’alcool. Allora siamo andati dai suoi amici architetti, i da lui celebratissimi zaha e stewart, che, ovviamente, non c’erano. Faceva un caldo tremendo ed io ero arrabbiata per i giri a vuoto che mi stava facendo fare... per rabbuonirmi allora mi ha riportata in centro ed abbiamo festeggiato le nozze in giro per negozi. Tutto questo lo scrivo perché mi è venuto in mente che avevo acquistato una cintura bellissima tutta glitterosa e lui, dopo aver tanto insistito perché la comprassi anche se non corrispondeva esattamente al mio stile, quando ben bene mi ero autoconvinta che fosse la più bella cintura dell’universo, ha altrettanto insistito perché gliela cedessi. Mi cascano ancora... le braccia.

scritto da francilastrega alle 17:34 | permalink | commenti (5)

 

Allora, avevo detto che avrei scritto dello strizzacervelli e me ne sono dimenticata. Comunque questa volta sì, si è parlato di sesso. Come, dove, quando, con chi. E, naturalmente, ho assunto la facciata professional. Che, davanti ad uno psicologo, è come imbrogliare a fare i solitari. Ma è stato più forte di me.

scritto da francilastrega alle 12:54 | permalink | commenti (3)

 

Questo week end sono a roma. Accompagno Sir J a una conferenza o roba del genere. Chiaro che mentre lui sarà impegnato io me ne andrò in giro - alla facciazza della solidarietà... ;) - caldo permettendo. Se qualcuno ha suggerimenti per shopping o altre cose imperdibili...

scritto da francilastrega alle 12:30 | permalink | commenti (11)

 

Che poi ci credo davvero. Forse per tutti questi anni di letargo, forse perché la trovo una faccenda talmente vergognosa. Di fatto ci credo. Vabbé. Ieri sera sono stata a Marghera a vedere uno spettacolo cabarettistico. Bello, tra l'altro. Solo che... sapere che tra un mese probabilmente andrò ad abitare lì (in via provvisoria, certo...) mi mette un po' di angoscia. Perché tanto Mestre è deliziosa, tanto Marghera è desolata.

scritto da francilastrega alle 12:28 | permalink | commenti (1)

 

Sofri libero

L'appello:

Signor presidente - Adriano Sofri è in galera da quasi sei anni per l' omicidio del Commissario Luigi Calabresi. E' stato condannato e assolto e poi ancora condannato da una serie infinita e contradditoria di sentenze. Per la legge ora è colpevole, nonostante lui abbia sempre detto il contrario. C' è chi non gli crede, e chi gli crede. E' la sua parola contro quella di un altro imputato, Leonardo Marino, che lo ha accusato sedici anni dopo il vergognoso delitto di Milano. Sofri non è stato condannato né per aver sparato né per aver ordinato l' omicidio né per averlo organizzato, ma per non essersi opposto a una decisione già presa da altri. Sofri rifiuta con sdegno anche questa ricostruzione. E ha tentato di provarlo. Alcuni giudici gli hanno creduto, mentre l' ultima sentenza ha dato ragione a Marino. Una parola contro l' altra. L' imputato Marino non è in carcere, nemmeno gli imputati Bompressi e Pietrostefani sono in carcere. L' unico in carcere è Adriano Sofri. Che ci resta, dopo essersi difeso confidando nella giustizia e non avendo mai chiesto né la Grazia né i permessi né gli affidamenti ai servizi sociali né di scontare la pena al domicilio. Sono cose che se chiedesse gli sarebbero concesse. Sofri non lo fa, perché dice di essere innocente. E' prigioniero a Pisa. Un prigioniero a cui decine di giornali italiani e stranieri chiedono l' opinione, a cui le case editrici e i saggisti mandano i libri nella speranza che li legga e li consigli ai lettori, a cui le televisioni chiedono interviste e commenti. Non è una cosa normale, nonostante Sofri faccia finta di vivere una vita normale. Non è normale neanche che il nostro sistema mandi in galera qualcuno al di là di ogni ragionevole dubbio. E quale dubbio più ragionevole ci può essere oltre a una sentenza di assoluzione? Il governo, cioè Silvio Berlusconi, ha scritto che è giunto il momento di procedere alla Grazia. L' opposizione è largamente d'accordo. La famiglia Calabresi ha detto che non si opporrebbe. I passaggi burocratici al ministero della Giustizia sono quisquilie. Signor presidente spetta a Lei decidere. In un modo o in un altro. L' unica cosa che non può fare è girarsi dall' altra parte.

Questo appello è da firmare con nome e cognome e indirizzo postale e inviare a
presidenza.repubblica@quirinale.it

scritto da francilastrega alle 09:59 | permalink | commenti (2)

mercoledì, giugno 25, 2003

 

Il Movimento dei blogger per Adriano Sofri "Ci sono cose che un Paese civile non può permettersi: una di queste è la pena esclusivamente afflittiva. Non entro nel merito della condanna a Sofri, pur avendo le mie idee chiare e precise al riguardo; entro nel merito del significato di continuare a trattenere un uomo in carcere quando non è più, nemmeno lontanamente, la persona di quei tempi, di quegli anni così feroci. Adriano Sofri si è sempre dichiarato innocente e sta scontando la pena inflitta senza chiedere benefici, palliativi, grazie o sospensioni. Non vuole elemosine, vuole la sua rispettabilità di uomo. Se avesse chinato il capo (di fronte a quella che tu ritieni ingiustizia, quando sei in un vicolo cieco che porta direttamente in una cella, spesso conviene farlo) forse oggi sarebbe libero, o semilibero; comunque meno prigioniero di quanto non sia ..ma per lui la vera prigione, la galera, è la mancanza di giustizia, l'essere ritenuto mandante di un' omicidio, non essere riuscito a dimostrare la sua innocenza. Non l'ha chinato il capo, e si vede, dallo sguardo che ha, chiaro, aperto: a volte i giudici dovrebbero imparare a guardare gli occhi degli imputati, se il dubbio su di loro è feroce. Non l'ha chinato, sapendo che sarebbe stata la sua condanna ma, paradosso, la garanzia della sua personale libertà; quella che è radicata nella dignità . Sofri è conosciuto nel mondo, e non solo per il delitto Calabresi; è conosciuto nei Balcani, in Cecenia, quasi ovunque vi sia gente che ama e soffre. E chi lo conosce lo ama, lo stima, lo ricorda. Non è certo un pericolo per la società, anzi! Basta leggere quello che scrive, conoscere il lavoro che riesce a fare anche dietro le sbarre, per combattere ingiustizie e atrocità, per alzare la voce e rappresentare il grido di dolore di chi soffre e non è ascoltato. L'orecchio e la voce di quella porzione di mondo che altrimenti si perde, si dimentica. Che senso ha tenerlo in carcere ? Anche se fosse colpevole, come qualcuno afferma, qual'è il senso della sua detenzione? Recuperarlo? No. Non ne ha bisogno. Punirlo? La sua vita è stata spezzata, tranciata di netto. Fargliela pagare cara? Triste quello Stato che per dimostrare di praticare la giustizia deve camminare sulla strada della vendetta. Triste e debole La famiglia del commissario Calabresi non vuole vendicarsi, non ha nulla in contrario affinchè Adriano esca dal carcere : lo Stato evidentemente si. Non c'è colore di governo che tenga: qualunque esso sia, non ha il coraggio, politico e morale, di liberarlo. Allora proviamoci noi, noi che nonostante le divergenze politiche abbiamo in comune il senso di civiltà; noi che crediamo che il ruolo della pena afflittiva debba avere un termine che coincide con quello che è l'uomo; noi che pensiamo che se il carcere deve svolgere un ruolo rieducativo e di reinserimento, questo ruolo non ha più ragione d'essere, è esaurito di fronte a quello che è Adriano; perchè non c'è nulla da rieducare in lui, se non lo sguardo per spaziare al di fuori di una cella e le gambe per camminare, attraversare le strade, abituarsi alla gente che ti cammina intorno. Proviamoci noi, lanciamo i nostri messaggi, riuniamo le nostre forze, firmiamo tra di noi, chiamiamo altri, parliamone, incateniamo le une con le altre le nostre parole. Siamo tanti, potremmo diventare immensi. Cominciamo così... ognuno ha le sue rivoluzioni: se vi va, noi abbiamo questa. Io ci credo." da rolli (http://rolli.clarence.com/)

scritto da francilastrega alle 19:14 | permalink | commenti (1)

 

Cara Nunzia, tu sai bene come affondare il dito nella piaga: nessuno lo fa come te e, se non bastasse la tua malignità, ottieni anche risultati trasversali. Però ora ti spiego io un paio di cose in merito ai capelli che forse ti sono sfuggite. Dopo anni ed anni di oil-non-oil, disciplinanti alla placenta (ma che schifo!), maschere al collagene, nanosfere e microcapsule, anni di parrucchieri incapaci che a lavoro finito mi costringevano a tornare a casa e ripartire da zero, dopo aver riesumato il phon anni sessanta della mamma, quello con la cuffia, i bigodini grossi, i bigodini riscaldati, il giro e mille altre pseudosoluzioni che hanno solo accentuato la mia emicrania cervicale, posso dichiarare onestamente di esserci quasi arrivata. L'iter più o meno è questo: shampoo pantene per-capelli-lisci-effetto-seta. tamponare con asciugamano ed applicare Wella Hair High LISS GEL EFFETTO LISCIO. Asciugare con phon potentissimo e spazzola rotonda, ciocca per ciocca. Ad asciugatura avvenuta piastra professional - effetto-doppia-punta-istantanea -... e, finalmente, chioma liscia. Tocco finale con OSIS+ Magic Anti Frizz Gloss Serum, che conferisce luminosità e riduce il crespo. Perché "stirarsi i capelli è basilare [anche] per la mia autostima". Come vedi le tue parole questa volta non mi hanno intristita e sono scivolate via come un pettine tra i miei capelli - finalmente - lisci.

scritto da francilastrega alle 10:41 | permalink | commenti (13)

 

Un risveglio ottimista: nomanland (http://nomanland.splinder.it) scrive: "Sentivo dire stasera- in un secondo ti cambia la vita- sapendo che in un ora ce ne sono 3.600 in 24 ore 86.400 e in un mese 2.592.000 ....cazzo ne ho di possibilità per cambiare......" questo mi conforta. Anche se non sono così sicura di voler cambiare.

scritto da francilastrega alle 08:55 | permalink | commenti

martedì, giugno 24, 2003

 

Ma cosa sta succedendo... proprio a me(!) proprio a me che è dai tempi di De Lorenzo che rifiuto qualsiasi discorso politico... che guardo il telegiornale solo per vedere il Lamberto... proprio a me!! E va bene... mea culpa. Ho voluto un blog ed ora bloggizzo. Anche se io su Gnu Economy, Wittgenstein, the Petunias & C. ci entravo sì e no una volta ogni due settimane, giusto per vedere se c’era qualche post sulla Guia, in questi giorni, un po’ per la storia di Personalità Confusa, un po’ per “lo scandalo Mauro / Lupis”ci ho preso gusto e, complice la mia totale assenza di voglia di lavorare, mi sono fatta i miei bei giretti. Leggi di qua, leggi di là, alla fine ti senti complice. Questi nomi importanti ti rimbalzano in testa. La font Silkscreen potrebbe benissimo sostituire il vecchio Zero Three che ho usato per quel depliant, la prossima broschure la faccio con i pinguini... E poco fa ho avuto una discussione DAVVERO concitata con un tizio perché ha OSATO definire “branco di buffoni” la piccola corte elitaria che ruota intorno a Ferrara. Ora, uno non può entrare a casa mia e offendere i miei giocattoli. Almeno prima apra un blog!

scritto da francilastrega alle 17:22 | permalink | commenti (3)

 

Se non la rendo prima, questa sera mi tocca un'altra oretta di psicanalisi. Anche questa volta si dovrebbero analizzare le mie ormai macerate pulsioni. Ovviamente ci sarà un resoconto domani, qua dentro.

scritto da francilastrega alle 15:22 | permalink | commenti (1)

 

ma come fanno tutti??? io per fare un piccolo cambiamento sul template ci ho messo tipo 3 ore ed i risultati... "tanto meglio darsi all'ippica"...

scritto da francilastrega alle 11:26 | permalink | commenti (7)

lunedì, giugno 23, 2003

 

E' con sommo dispiacere che devo ammettere di aver trovato un maestro. http://crudelia.splinder.it : non credevo di poter imparare ancora così tanto. Mi inchino.

scritto da francilastrega alle 20:08 | permalink | commenti (2)

 

Come un’acrobata. Solo un po’ più maldestra. Sabato, sciando sulla neve marcia, sono decollata, ho fatto una capriola in aria e sono atterrata di schiena. Non so cosa darei per un video con il mio exploit.

scritto da francilastrega alle 19:47 | permalink | commenti

 

E vabbene, scriviamo anche di questo. Il secondo problema è la stipsi. Esco da un week end malsano e ne pago le conseguenze. Ho provato a scolarmi due birre gelate ieri sera, di solito funziona. Niente. In questo caso però non chiedo aiuto: non ho nessuna voglia di mangiare kiwi maturi o yogourt o roba del genere... insomma, come dire.... la cacca è mia e me la tengo, in tutti i sensi.

scritto da francilastrega alle 16:48 | permalink | commenti (5)

 

Va bene, è lunedì. se la tipa qui smettesse di far zapping con la radio, potrei anche concentrarmi. Questa mattina sono piuttosto presa da problemi gravi e lo scrivo senza ironia. Il primo è la depilazione. Devo trovare assolutamente qualche alternativa a cerette e rasoi. La ceretta mi fa crescere i peli sotto pelle, il rasoio li taglia di sbieco quindi ricrescono appuntiti. Io penso di aver comperato qualsiasi cosa esistesse in commercio ma per ora uso il rasoio: ha un ottimo effetto peeling (chiaro, finché i peli non ricrescono) ed è pratico. La cera a caldo mi costa una seduta dallo psicologo a depilazione perché ogni volta che passo il pomeriggio (un INTERO pomeriggio) a trafficare con scaldacera, giornali, talco (certo, con questo caldo senza talco neanche provarci), spalmacera ne esco fisicamente distrutta e moralmente depressa. Con la pinzetta mi faccio prendere la mano e alla fine mi ritrovo piena di bubboni. La crema puzza e poi l'ultima volta mi sono irritata al punto che sono dovuta andare in farmacia (a Caprile) a farmi dare un calmante... naturalmente, tanto per la cronaca, ho trovato un farmacista uomo che, oltre a chiedermi davanti a cento persone DOVE mi ero irritata ("sull'inguine, dottore, e mi creda sulla parola perché non ho intenzione di spogliarmi"), mi ha sciroppato popò di filippica sui tempi d'azione della crema, mentre io, tra di me, pensavo che il resto del tubetto mi sarebbe piaciuto spalmarlo sui suoi boccoloni neri... Per l'aghetto o il laser non posseggo tempo e denaro. In futuro chissà, oggi come oggi non se ne parla proprio. A questo punto mi deprimo, tiro fuori il mio rasoio da donna e invece che i peli mi taglio le vene.

scritto da francilastrega alle 15:11 | permalink | commenti (13)

venerdì, giugno 20, 2003

 

that's all, folk. o forse no, chissà. di certo so solo che io alle 18:00 uscirò di qui.

scritto da francilastrega alle 16:23 | permalink | commenti (2)

 

"un lago salato attraversato da tassì-squali. quei giorni in cui il cielo è un aspic azzurro. quelli in cui uscendo dal portone il vostro portiere, omero, vi saluta come foste dive del cinema. quelli in cui piazza della repubblica sembra un lago salato attraversato da tassì-squali. quelli pieni zeppi di minuti in cui invidiate il mondo e voi stessi all'interno. ecco, oggi è uno di quelli. motivo? non lo so. non ce n'è ragione." ecco, queste sono le cose che mi fanno sospirare. Da http://robba.blogspot.com

scritto da francilastrega alle 14:05 | permalink | commenti (1)

 

insomma io oggi non a lavorare non ci riesco proprio.

scritto da francilastrega alle 11:25 | permalink | commenti (2)

 

come diavolo fa, lo sa solo lui. Di fatto sirJ ha la capacità di calmarmi e ridimensionare ogni mio problema. mi basta una sua telefonata... che poi non è che esponga chissà quali pillole di saggezza. Però io sto meglio. non bene ma meglio. Per tirarmi su guardo l'orologio e mi preparo mentalmente al mio weekend uichendoso ma non troppo, altrimenti, se qualcosa va storto, ci resto male.

scritto da francilastrega alle 11:20 | permalink | commenti (3)

 

fanculo, anche oggi sono triste. mi sveglio così e capisco che sarà una giornata mogia. tra l'altro devo recuperare tutto il lavoro trascurato in questi due giorni di cazzeggio totale. sono triste e vado in calando.

scritto da francilastrega alle 10:28 | permalink | commenti

giovedì, giugno 19, 2003

 

che palle questa sera... sirj è sul divano col portatile che studia non so quale normativa. Io sono sull'altro divano a giocare con i blog. fa caldo e alla tv ci sono "i magnifici sette". Bernardo è appena morto. Fabio sta cercando di raccontarmi la trama del film. La luce è fioca e la pecora è nella stalla. Gli angioletti svolazzano ed i pastori si asciugano il sudore. ora che ci penso c'è della coca in frigo.

scritto da francilastrega alle 23:08 | permalink | commenti (1)

 

sono indecisa se mettermi a leggere "mattatoio numero cinque" o darmi lo smalto sulle unghie. propendo per la seconda.

scritto da francilastrega alle 21:43 | permalink | commenti (9)

 

"CONFUSAAAAAAA e feliceeeeee" (carmen consoli per alessiaonline)

scritto da francilastrega alle 17:23 | permalink | commenti (6)

 

mi piacerebbe, però, aggiungere una lista di link. è che non ne ho voglia, vorrei trovarla già pronta.

scritto da francilastrega alle 16:03 | permalink | commenti (15)

 

Ieri ho pagato tre delle sei rate del mio 740. La mia commercialista mi fulmina se sa che le ho fatto dividere tutto per sei e poi ne ho pagate tre in una volta. E' che, conoscendomi, temo di dimenticarmene. Come per le pastiglie per la filaria per i gatti, che infatti ho somministrato loro con un giorno di ritardo. La signorina delle poste è stata un'angelo, praticamente ha fatto tutto lei. Beh, se pago così tante tasse questo dovrebbe significare che produco molto. Eppure, la cosa che maggiormente produco di solito la scarico. E alla fine pulisco. Vero anche che potrei pulire con i moduli di pagamento del 740.

scritto da francilastrega alle 15:23 | permalink | commenti (2)

 

ma sarà proprio vero che bevendo molto si cura la ritenzione idrica? Perché, a me, cercare di svuotare una botte piena d'acqua aggiungendone altra pare un po' surreale.

scritto da francilastrega alle 13:02 | permalink | commenti (4)

 

Mi correggo: erano cochi e renato. Due grandi, in ogni caso. E' stato il "CIAO" alla Jerry Calà che mi ha incasinata.

scritto da francilastrega alle 12:49 | permalink | commenti

 

“... uno tira soltanto di destro / l’altro invece s’è preso il sinistro / e c’è sempre lì quello che parte / ma dove arriva se parte / CIAO!...” (I gatti di Vicolo Miracoli)

scritto da francilastrega alle 10:52 | permalink | commenti (6)

 

“Una piega inaspettatamente politica.” Ecco dove non volevo arrivare. Trattasi di buon senso, nulla a che vedere con la politica. Io per la politica non sono portata, tale quale che per il tennis e la matematica.

scritto da francilastrega alle 10:49 | permalink | commenti (2)

 

mauro mauro mauro mauro mauro mauro mauro lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis mauro mauro mauro mauro mauro mauro mauro lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis mauro mauro mauro mauro mauro mauro mauro lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis mauro mauro mauro mauro mauro mauro mauro lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis mauro mauro mauro mauro mauro mauro mauro lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis mauro mauro mauro mauro mauro mauro mauro lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis mauro mauro mauro mauro mauro mauro mauro lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis. Questo perché sono coerente, quelle poche volte che prendo posizione.

scritto da francilastrega alle 09:31 | permalink | commenti (10)

mercoledì, giugno 18, 2003

 

sapere che qualcuno dal Consiglio Superiore della Magistratura sia sul mio blog da un'ora mi turba un po'.

scritto da francilastrega alle 16:46 | permalink | commenti (8)

 

lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis lupis sarò anche agnostica ma nessuno ora mi potrà tacciare di omertà.

scritto da francilastrega alle 14:31 | permalink | commenti (15)

 

me ne impippo. di berlusconi, della ariosto, delle origini dell'ariosto, dei magistrati e degli avvocati, soprattutto me ne impippo degli avvocati. Io sabato vado a sciare sullo stelvio e domenica in val senales, in barba a tutti.

scritto da francilastrega alle 12:54 | permalink | commenti (5)

 

Da Capperi (www.capperi.net) un po' di parole serie che mi fanno riflettere. "Questo Fidel è un ingrato. Dico, tu devi additare al mondo la tragedia del neo Fascismo italiano? 'Cazzo ti costa omaggiare la relativa eroica neo Resistenza? E' vero, ultimamente ti giungono chiari segnali che stiano mettendo in forse in ruolo di Cuba come paese-guida verso la revoluciòn. E' vero pure che forse, quella italiana, la consideri una resistenza moscia. Si, vabbè, ma almeno falle un cazziatone, uno sprone! Chessò, almeno un "adelante, companeros sin pelotas!" Niente!" Un "bah" a Fidel. E una lode a capperi.

scritto da francilastrega alle 11:33 | permalink | commenti (5)

 

"il maestro è nell'anima e dentro l'anima per sempre resterà" (paolo conte)

scritto da francilastrega alle 10:55 | permalink | commenti (2)

 

Insomma ieri sera sono stata dal dottore per analizzare le mie famose "pulsioni". E, al contrario delle mie previsioni, non si è discusso di trombate, bensì di aggressività. Mi ha fatto un sacco di domande sul mio modo di guidare, se mi incazzo con gli altri automobilisti, se faccio loro gestacci, se mi fermo a lato della strada per picchiarli... due le conclusioni, da parte mia: non avevo mai ipotizzato storie come quelle che mi ha figurato il dottore e quindi primo, devo procurarmi una spranga da tenere in macchina nel caso mi metta a litigare a bordostrada con pluriomicida piromane maniaco sessuale di origine rom; secondo procurarmi un coltello a serramanico da usare alla posta se qualcuno con una maglietta gialla mi sorpassa mentre sono in coda e si mette pure a ridere quando glielo faccio presente.

scritto da francilastrega alle 10:55 | permalink | commenti (7)

 

Ma vale professarsi "politicamente agnostico"? Prima ero in bagno (il mio pensatoio) e ho coniato per me stessa questa definizione. Se va bene ho trovato il mio posto.

scritto da francilastrega alle 10:48 | permalink | commenti (4)

martedì, giugno 17, 2003

 

Ein klein pinzimonie / wunder matrimonie / krauten und erbeeren / und patellen und arsellen / fischen Zanzibar / und einige krapfen / frùer vor schlafen / und erwachen mit walzer / und Alka-Seltzer fùr dimenticar (de andrè - ottocento)

scritto da francilastrega alle 16:19 | permalink | commenti (4)

 

Trovato il regalo per il compleanno di mia sorella: biglietti da visita su carta pineider

scritto da francilastrega alle 15:44 | permalink | commenti (2)

 

Di nuovo a sciare! Il prossimo week end, pare deciso, si torna in pista. Rigorosamente a tallone libero: devo diventare più brava di Sergio. Manca solo da decidere la destinazione: Marmolada a casa di SirJ, Val Senales o Stelvio a casa mia (anche se preferirei evitare) o Tonale in camper... Si accettano consigli anche su destinazioni diverse, purché entro un raggio di 3 ore di viaggio da mestre e vi siano piste divertenti per il telemark.

scritto da francilastrega alle 14:55 | permalink | commenti (2)

 

Cara Nunzia Feliciana, se per caso ti avanza di tornare in queste pagine, troverai, in fondo, una dicitura “scrivimi”, alla quale corrisponde un link ad un mio indirizzo email. Non so se sia lecito da parte mia pensare che tu abbia intenzione raccontarmi della tua vita.... Se credi che sia un’idiozia lascia stare, avrai le tue ragioni.Solo... sono stata contenta di sentirti. Una volta, mi pare fosse l’anno scorso, ti ho sentita leggere una lettera che ti aveva inviato tale francesca: era carica di insulti e tu hai commentato “una così solo francesca poteva chiamarsi”. Ho riso tanto perché quella lettera in effetti avrei potuto scriverla io.

scritto da francilastrega alle 11:38 | permalink | commenti

 

"E gira gira l'elica / romba il motor / questa è la bella vita la vita bella dell'aviator" (Lino Toffolo)

scritto da francilastrega alle 11:09 | permalink | commenti (3)

 

Finalmente rientro nella mia routine, basta parenti, basta viaggi nella calura. Ieri sera arrivata a casa ho rifatto il letto (mi pare che non puzzi ma il mio olfatto non è attendibile dato che alla puzza di gatto sono assuefatta e dato che, fumando un pacchetto di marlboro al giorno molti odori non li sente comunque). Poi ho provato a pulire la vasca da bagno di Sirj con il superacido che mi ha procurato la signora delle pulizie del mare, con buoni ma non soddisfacenti risultati. Alla fine ho collassato sul divano finché Sergio non mi ha trascinata a letto. Questa sera dovrò affrontare le mie pulsioni con il dottore. “Voglio vivere cosìììì...” e invece no. Questa volta mi ha fregata. E’ stata buona buona finché mettevo in ordine la mia roba. Non si è lamentata per la mole di biancheria da lavare, stirare, riparare. Siamo addirittura uscite a cena insieme ed ha sorriso quando le ho confessato di essere ubriaca. Mi ha svegliato ad un’ora decente il giorno dopo e non ha urlato perché non mi sono rifatta il letto. Ed ora so il motivo eheheh... voleva incastrarmi. Certo, perché io adesso come faccio a rifiutarmi di andare alla festa dell'ambasciata egiziana? Mammina cara, churchill paragonato a te non era nessuno!

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lunedì, giugno 16, 2003

 

Svegliata in lacrime anche questa mattina. Motivo: la gatta ha pisciato sul letto, proprio ai miei piedi. Quindi avevo guance e piedi bagnati. Ma sono mestruotica, dunque vedo di non preoccuparmi troppo. E SirJ c'è sempre.

scritto da francilastrega alle 16:07 | permalink | commenti (6)

sabato, giugno 14, 2003

 

finito... ho dovuto nascondere a mia madre tutti i sandali ed ho imboscato in macchina tre sacchi dell'immondizia (ma di quelli grandi...) di vestiti da lanciare, in ogni caso il grosso è finito. Mi mancano i vestiti da sera, che mio padre - ah, gli uomini... - ha appeso IN GARAGE! E' saltato fuori di tutto, vestiti che non ricordo neanche da dove vengano... TRANNE IL TUO MAGLIONE BUCATO, NUNZIA! Ma giuro che provo a fare un giro qui a casa dei miei che magari l'ho imboscato da qualche parte.

scritto da francilastrega alle 19:05 | permalink | commenti (7)

 

Bene bene bene... sono a casa dei miei per mettere in ordine tutto quello che mio padre è riuscito a portare via da casa mia in alto adige. due o tre domande che si fanno insistenti: 1) ma come ho fatto ad accumulare tutta quella roba inutile 2) ma come facevano ad andarmi bene dei pantaloni taglia 36 (e sono più paia..., e ricordo anche che li indossavo tranquillamente...) 3) ma quante candele ho comperato in vita mia???

scritto da francilastrega alle 15:34 | permalink | commenti (6)

venerdì, giugno 13, 2003

 

Wow, non è stata una doccia, ma un'esperienza mistica! Sigaretta, lattina di heineken gelata ed ora sono sul piccolo iMac, perché ritrovare una persona che non si sentiva da quindici anni non è cosa di tutti i giorni. Fuori qualcuno suona la fisarmonica, in questo caldo torrido.

scritto da francilastrega alle 19:58 | permalink | commenti (4)

 

Bene, vado a casa. Sto ridendo da un'ora perché mi stanno tornando in mente una serie di cose che avevo dimenticato. Sono contenta che tu mi abbia trovata, Nunzia. Boh, che si dice in questi momenti... sono contenta che tu non sia cambiata e sia sempre la solita puttana, anche se dovevo immaginarlo che non esisteva rimedio, per una come te.

scritto da francilastrega alle 18:58 | permalink | commenti (1)

 

L’ultima volta che sono stata a casa dei miei ho ritrovato la mia giacca di renna. Malconcia, poverina, con tutta la fodera strappata. Mia madre deve aver dato il colpo di grazia proprio perché a me, ritrovandola, non saltasse in mente di indossarla. Eppure ricordo una sera in cui Marco era venuto a prendermi di mercoledì... saranno passati quindici anni ma so di preciso che era mercoledì perché uscendo avevo detto ai miei “torno presto, vado a mangiare un gelato”. La mia giacca aveva ancora le frange, che anni dopo avrei tagliato. Era morbidissima, una pelle incredibilmente pregiata, non di quelle da Combipel, per intenderci. Marco aveva la macchina di sua madre, con il tettuccio aperto, era caldo ed abbiamo deciso che il mio paesello ci stava stretto, quella sera. T-shirt bianca, jeans, giacca con le frange, bandana rossa al collo ed un paio di occhiali vintagissimi di mia madre, mi sentivo molto James Dean. Anche la statura c’era... E c’era tanta birra, tanta che tutto il viaggio di ritorno l’ho fatto fuori dal tettuccio apribile, con i centottanta kilometri all’ora in faccia e tutte le frange che sventolavano e facevano il rumore delle fascette che mettevo da piccola tra i raggi della bici. Amaramente felice perché io, dentro di me, ho sempre saputo che quella matta euforia non poteva durare a lungo. E c’erano i Rolling Stones. “Time is on my side”, ripetuta all’infinito. Beh, quando sono arrivata a casa erano le tre e mia madre era in giro a cercarmi mentre mio padre mi aspettava sulla ringhiera. “Sei un’oca, sei un’oca giuliva. Oca oca oca. Anzi, un’oca è più intelligente di te, lo sai?” YES IT IS, papà.

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giovedì, giugno 12, 2003

 

Bene, come già anticipato a Robba e Vibelicious (questo blog sta diventando interattivissimo), ho detto finalmente al capo che non ce la faccio a vivere con quello che mi paga e che, quindi, a fine mese dovrò concludere la mia collaborazione e trovare un posto più redditizio. Mi dispiace perché qua dentro si stava bene, idee bislacche e fissazioni a parte... In qualche modo, comunque, lo sapevo dall'inizio, fin da quando mi hanno detto che non ce la facevano a pagare il mio stipendio. Consiglio per chiunque legga: mai sottovalutare il soldo. Io pensavo di potermi arrangiare anche con uno stipendio basso ma non è così. Rispetto al lavoro precedente prendo 400 euro in meno. Ecco, a me quei 400 euro servono.

scritto da francilastrega alle 12:26 | permalink | commenti (4)

mercoledì, giugno 11, 2003

 

Ho sempre sostenuto che per avere la tessera elettorale bisognerebbe sostenere un esame. Niente di pauroso, solo le basi di storia ed educazione civica. Francamente non mi ritengo idonea e per questo non voto. Facciamo un esame per avere la patente... questa sera mi sento molto più radicale nella mia convinzione, tanto che amplierei la licenza su esame anche al dialogo. Si parlava di organismi geneticamente modificati e trovo allucinante e ridicolo insieme che si costruiscano carriere politiche sull'ignoranza. Il termine genetica incute terrore nel peggiore dei casi e ripugnanza nel migliore... per me invece significa sperimentazione che potrà portare ad una migliore qualità di vita. Questa sera, comunque, ho parlato, ma ripensandoci avrei dovuto tacere, visto che sono completamente ignorante in materia. Prometto che finché non mi sentirò edotta, non solleverò mai più l'argomento. Mi piacerebbe, però, che anche chi la pensa in modo diverso dal mio evitasse la banalità di condannare azioni storiche solo per contrastare l'una o l'altra schiera politica.

scritto da francilastrega alle 21:17 | permalink | commenti (4)

 

Silvestro, gatto maldestro, ha finalmente catturato Tweety!!! (dal messaggino che mi ha inviato SirJ questa mattina e che mi ha fatta ridere per 1/2 ora) Questa notte il mio micio è andato a caccia sul balcone di casa. Mi sono svegliata con sergio che strepitava e raccoglieva piume. Ora sono a casa ed ho il terrore di trovare il cadavere del malcapitato...

scritto da francilastrega alle 20:09 | permalink | commenti

 

"...io io sono un uomo / tutti mi chiamano Joe Temerario / faccio mille acrobazie con il mio aereoplano / diecimila volte ho già toccato il cielo / perché come un pazzo io / arrivo a tremila metri e poi mi butto giù in picchiata / ma che emozione ogni volta sfidare la vita / rotolando nel cielo / sopra il mio aereoplano / con la gente che impazzisce applaude ed io dal finestrino la saluto con la mano / ma ogni sera resto solo / anche stasera sono solo..." (ron - joe temerario). Chissà se il cavaliere solitario se la ricorda...

scritto da francilastrega alle 19:54 | permalink | commenti (4)

 

Ieri sera mi sono riguardata la Fracci e Nurejev. Anche alla centesima vista riesco ad emozionarmi.

scritto da francilastrega alle 16:43 | permalink | commenti (3)

 

Ieri ho avuto la prima sentenza da parte dello strizzacervelli... sostiene che dai test effettuati e dalle mie parole emerga una carenza della figura paterna, soprattutto nell'età dai 4 ai 6 anni, con conseguente grave crisi del mio super io. Inutile ribadire che io non accuso minimamente deficienze in merito, anzi... mah, mi sa che dovrò fare un discorsetto con il mio super io, per quanto poco sviluppato esso sia... La prossima volta analizzerà le mie PULSIONI. Mi sento già imbarazzata :)

scritto da francilastrega alle 14:33 | permalink | commenti (5)

 

Non avrei mai pensato di poterlo scrivere ma lascio aperto il blog agli svizzeri. La Stuzziker mi è proprio simpatica.

scritto da francilastrega alle 11:31 | permalink | commenti (5)

martedì, giugno 10, 2003

 

Adesso scriverò questa cosa che, mi rendo conto, non fa molto fairplay, ma che mi esce proprio da dentro... IO I TEDESCHI LI ODIO. Ci ho avuto a che fare parecchio e nessuno è riuscito a farmi cambiare idea. Quando entro nelle statistiche e leggo che qualcuno è entrato nel mio blog da Germania o Austria mi sento come se mi avessero invaso casa. VIETATO L'ACCESSO AI TEDESCHI. Giusto Schumacher, se vuole, e solo finché guiderà la Ferrari. Tutti gli altri stiano a ca' loro.

scritto da francilastrega alle 13:00 | permalink | commenti (14)

 

Ma la cosa più brutta è di poterlo scrivere solo qui.

scritto da francilastrega alle 09:18 | permalink | commenti (1)

 

Sono triste. Ma sì ma sì, mi devo rassegnare, forse sono destinata a stare così, c'è poco da fare. Solo che ogni tanto ci spero. Di essere "normale" (e niente commenti sul fatto che esista o meno una "normalità), di condurre una vita normale. Ho una gran voglia di mollare tutto. Tutto e tutti. Chi non mi apprezza può volare. Non so se sia "normale" avere la sensazione di ripugnare le persone che mi sono vicine. Eppure c'è. Mah, finché dura mi sa che mi tocca tirare avanti così. Che tristezza, però. E si preannuncia un altro week end di merda.

scritto da francilastrega alle 09:17 | permalink | commenti (6)

lunedì, giugno 09, 2003

 

Già... presuntuoso, incoerente e saccente, ritardatario e qualunquista. Ma se metto sulla bilancia pregi e difetti di SirJ vincono i pregi di gran lunga.

scritto da francilastrega alle 16:46 | permalink | commenti (1)

 

Un colpo al cerchio, uno alla botte. La coerenza di SirJ nell'affrontare suo fratello può essere riassunta così. Però però però... guai a dire qualcosa, lo posso scrivere solo qui, non sono affari miei.

scritto da francilastrega alle 14:47 | permalink | commenti (1)

 

"Evviva la Romagna / evviva il San Giovese"... così cantavo sabato sera... c'erano i gondolieri con la chitarra che risalivano il canal grande ed allora ho voluto aggiungermi ai cori, in modo che i turisti americani guardassero un po' anche noi... solo che io di canzoni su Venezia non ne conosco e "Si slancian nel cielo le guglie innevate" (inno del Trentino) mi pareva poco idonea. Vai di lisssio allora, che fa sempre molto folk...

scritto da francilastrega alle 12:18 | permalink | commenti (1)

 

Sabato sera, dunque, sono tornata a Mestre. Per riprendermi dalla delusione albarelliana, Sir J mi ha portata in giro per Venezia in barchino. Bellissimo. Di notte non c’ero mai stata. Mi ha portata prima per il Canal Grande, poi a vedere l’Arsenale (eheh, da fuori altrimenti sparano a vista...), poi a Murano. C’erano anche la Chicca, la Micol e Pippo... e Momo, il pastore tedesco della Chicca, che si è divertita più di tutti. Siamo tornati a casa alle tre ed io ero a pezzi. Ieri poi stavo male, credo per colpa dell’aria condizionata in macchina, mi sentivo scoppiare i polmoni. Domani ho il dottore e questa volta ho fatto i compiti.

scritto da francilastrega alle 11:36 | permalink |