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| venerdì, marzo 28, 2003 i tuoi morti... sono furente. scritto da francilastrega alle 18:13 | permalink | commenti (5) martedì, marzo 25, 2003 "oh jolanda / un po' d'olanda / e anche america latina nord europa ed argentina e s'è finita la lattina s'è finita la lattina / una birra por favor / una cerveza a malincuor... " ( v. capossela) scritto da francilastrega alle 23:58 | permalink | commenti (6) ooops... come non detto... mi stavo dimenticando di stendere i panni. scritto da francilastrega alle 23:29 | permalink | commenti (1) Questi sono i momenti in cui mi sento felice. Sono a casa, oggi sono rientrata abbastanza presto, verso le sette e mezzo. Da quando sono arrivata sono riuscita a dare le pappe ai mici, pulire il bagno, pulire il pavimento della mia camera ed il corridoio, fare due lavatrici, farmi un bagno caldo (sublime), stirarmi i capelli, trascorrere del tempo giocando con i gatti, scrivere qua dentro. Tra poco arriverà Sergio ed ho pure la cena pronta per lui. Certo potrei fare altre mille cose... cambiare la sabbietta, per esempio... ma oggi ho già dato abbastanza. Magari mi do lo smalto. scritto da francilastrega alle 23:27 | permalink | commenti Ieri era il compleanno del papà di SirJ. 60 anni ed una mezza crisi, povero. Ci ha portati fuori a cena ed io ho avuto un’idea geniale per il regalo: un trenino eletrico. Mi sono sbattuta un po’ per trovarlo comunque ce l’ho fatta. Gli ho preso un basic kit ed un po’ di vagoni supplementari. Credo proprio di averlo fatto felice... e sono felice anch’io perché quell’uomo mi vuole bene. scritto da francilastrega alle 10:15 | permalink | commenti (2) venerdì, marzo 21, 2003 Mioddio questa giornata è partita male e nulla mi fa presagire un'evoluzione positiva. C'è una chiesa assurda con otto campane ed un vialetto che ha molto della pista da skate... la vedo dalla finestra. Oggi non ce l'ho fatta a pranzare. Tutta colpa del tipografo. Questa sera me ne voglio stare con i miei gatti, in accappatoio e calzettoni di lana. Anzi, vado a prendermi un film da guardare, qualcosa che non sia troppo pesante. Se qualcuno mi vuole consigliare in merito lo ringrazio di cuore. PS: Sono troppo buona. scritto da francilastrega alle 17:39 | permalink | commenti (6) Il casino di questo NordEst economico è che tutti vogliono fare tutto. Ed allora mi ritrovo ad aspettare una scansione che doveva arrivarmi ore fa... ma se il tipografo mi avesse detto che non ce la faceva a scansionare per oggi, io non avrei chiamato il corriere... OGGI STO IMPAZZENDO. scritto da francilastrega alle 15:35 | permalink | commenti (1) mercoledì, marzo 19, 2003 e tanta cacca al diavolo e fiori a gesù... cacca al diavolo e fiori a gesù cacca al diavolo e fiori a gesù cacca al diavolo e fiori a gesù... scritto da francilastrega alle 20:50 | permalink | commenti (8) Sei pannelli da consegnare venerdì e non ho niente su cui lavorare... mi toccherà fare l'impossibile ancora una volta. Vabbè non ci pensiamo. Devo imparare a gestire le mie amicizie. Sono abituata troppo bene con Alberto e il Dezo, i miei amici storici. Loro lo sanno che io ogni tanto sparisco. E con questo intendo non farmi viva, non rispondere alle telefonate, ai messaggi, alle email. Loro non la prendono come un'offesa personale, sanno che sono fatta così, che mi farò viva io nel momento in cui la mia situazione mentale sarà nuovamente in grado di affrontare relazioni sociali. Questo vale per loro due che mi conoscono meglio di me stessa. Per quanto riguarda gli altri mi rendo conto che il discorso cambia. C'è una serie di persone, talune cui sono molto legata, che non l'hanno capito (forse perché non l'ho mai spiegato loro, lo ammetto). E allora, quando mi trovo sul telefonino messaggini e chiamate senza risposta entro nel panico. Perché da una parte davvero non me la sento di contattarli, dall'altra mi rendo conto che queste persone stanno fraintendendo il mio silenzio. Di qui una specie di circolo vizioso in cui io non rispondo e mi logoro perché so che nel momento in cui la situazione cambierà dovrò fornire un sacco di spiegazioni, cosa che non mi alletta minimamente. Vorrei che i vari Alessia, Nicola, Vania, Andrea ecc. leggessero questo post... amici, vi voglio bene davvero, ma a volte proprio non mi riesce di gestire il mio rapporto con voi. scritto da francilastrega alle 19:34 | permalink | commenti (3) Non mi trucco più. E del resto non sto neanche a pensare a come mi vesto. Credo di essere nella fase sciattoneria. Oggi indosso un paio di pantaloni neri troppo leggeri, una camicia azzurra ed un maglione normale girocollo blu, di Sergio, decisamente troppo grande. Anche i boxer sono di sergio. Ai piedi le solite paciotti nere con la striscia bianca e sopra una giacca in lana pettinata grigia, con cappuccio. Capelli sciolti. Se mi guardo riflessa nelle vetrine non mi piaccio. E del resto non mi va di pensare al mio aspetto. Una volta mettevo solo i tacchi. Ora mi fanno male i piedi se li metto anche solo per due ore. Mi lavo i denti con gli occhi chiusi. Mah. scritto da francilastrega alle 15:25 | permalink | commenti (2) Due anni fa, in un momento di follia (o meglio, in un momento in cui pensavo di essere ricca) mi sono comperata una fender. Fantastica, una vera fender americana nera con battipenna bianco e tanto di amplificatore da 70 valvolare, fender anche quello. Usata? Certo, forse quattro o cinque volte. Mi spiace per lei, è capitata male. Venderla? Non se ne parla neanche. La regalerò a mio nipote tra quna quindicina d’anni magari. scritto da francilastrega alle 11:38 | permalink | commenti (5) martedì, marzo 18, 2003 Ieri sera stavo mandando all'aria tutto. Per fortuna a volte la ragione ancora interviene sull'emotività. scritto da francilastrega alle 15:23 | permalink | commenti (4) venerdì, marzo 14, 2003 Uno dei primi voltafaccia che ricordo è stato da parte di mio padre. Avevo tipo dieci anni. Mio padre era il mio idolo, come credo succeda spesso alle figlie, soprattutto le secondogenite. Una sera ero in pizzeria con lui ed il resto della sacra famiglia. I tavoli erano pieni di scritte incise nel legno e lui, sorridendo, mi fa: "Ci sarà anche la tua, vero?" Ed io con orgoglio ad indicare quello scarabocchio... "Certo, guarda qua!" Al che, l'infame, appena passa il cameriere, bela: "Guardi che mia figlia è una di quelle che le rovina i tavoli". Commentare è pleonastico. scritto da francilastrega alle 21:27 | permalink | commenti (9) Oggi ho voglia di sparare merda. E lo faccio con un’intenzione precisa: quella che QUALCUNO legga questo post e mi contatti per avere ulteriori dettagli. Cominciamo con la Stefania della terza: l’ho rivista l’anno scorso e... minchia se è ingrassata! Te la ricordi? Tutta bellina, perfettina... ecco, scordatela: è grassa e bassa anche lei. Si è sposata e suo marito è uno degli esseri più insulsi che abbia conosciuto. Immensa soddisfazione, ero meglio di lei. Poi ti posso annunciare che anche altre di terza sono dientate vecchie e rugose. Una in particolare, quella che ti aveva scarabocchiato il viso con gli uniposca. Mendica compagnia, a capodanno ha telefonato ad un amico comune che per chiedere se poteva piazzarsi a casa mia. Inutile raccontarti della mia recitazione perfetta quando ho finto di non ascoltare la telefonata. Mi sono sentita molto stronza invece quando la canadese, che si era trasferita in un’isola sperduta vicino al Madagascar, tra tutte ha deciso di scrivere proprio a me. Una letterina con tutti i crismi, quasi melensa, alla quale naturalmente non ho risposto. La Mascia invece credo che faccia la PR a santo domingo o a bibione, non ricordo... eheheh. Della Laura non ho mai più avuto notizie, come del resto della tedesca. Madre Felicissima è passata a miglior vita ed anche sua sorella, quella che scoreggiava in corridoio. La preside l’ho vista il giorno della maturità (alla fine mi sono diplomata proprio là) ed era fredda come al solito ma in fondo meno ipocrita delle altre. La puttana dell’edda spero sia finita violentata in qualche raduno di CL (in fondo era QUELLO che voleva, no?). Io invece... mi sono alzata questa mattina e mi sono guardata intorno. Non sono diventata una rockstar e non ho sposato né David Bowie né Axel Rose. Neanche tu, del resto. Ma mi sembra che ce la passiamo meglio di tutte quelle berte. scritto da francilastrega alle 11:35 | permalink | commenti (7) giovedì, marzo 13, 2003 I miei non sanno che sono praticamente fissa a casa di SirJ. Che mangio tutte le sere con sua madre e suo padre e che ci vado tanto d'accordo. Loro posseggono quella dote che io tanto apprezzo e della quale i miei difettano totalmente: la discrezione. Certo che con due figli come Sergio e suo fratello non potrebbe essere altrimenti... eheheh scritto da francilastrega alle 20:27 | permalink | commenti mercoledì, marzo 12, 2003 Mercoledì e oggi sono a cena dalla Chicca. Mi sento molto tranquilla perché ho poco lavoro e perché sono riuscita ad andare a pranzo a casa di SirJ. E poi non mi hanno neanche dato la multa. Ma questa storia va raccontata, per rendere l'idea su come io possa essere svampita. Allora... da qualche settimana sono stabile a casa di Sergio, niente di definitivo, per carità, io con la convivenza ho già dato, comunque di fatto mi è più comodo andare al lavoro a piedi che partire presto da Mogliano. La mia macchina, quindi, la parcheggio in tanta madonna perché sotto casa di SirJ è zona bollino blu (che fa tanto banana). Il fatto è che sono due giorni che la sera per arrivare alla macchina mi perdo e mi ritrovo regolarmente nello stesso posto che sarebbe poi via San Marco, ma mica ci arrivo diritta: no, siccome A ME PIACE TANTO CAMMINARE.... vedo bene di fare vicoletto su vicoletto, corte su corte, strade buie su strade buie. Ieri da via Mestrina a via San Marco ci ho impiegato tipo un'ora. E comunque via San Marco non è il posto dove ho mollato la macchina... da lì devo fare ancora 'sto mezzo chilometro... tutto saraccando. E pensare che in teoria in dici minuti ci potrei arrivare. Vabbè fa niente. Ieri sera, comunque, prevedendo di perdermi ancora ho lasciato la macchina sotto casa di SirJ, in zona bollino blu appunto. E questa mattina pure. Prevedevo di trovare la multa e invece... NIENTE. Ma i vigili c'erano. La mia adorata jeep rossa è stata graziata. Forse perché targata TN? Boh e chissenefrega. scritto da francilastrega alle 15:31 | permalink | commenti (1) lunedì, marzo 10, 2003 Ho fame, oggi ho mangiato in tutto due golia bianca e una lastrina brookling. Sono ancora a casa di sergio ma questa sera intendo tornare a Mogliano... non ho più niente da mettermi e sto rubando i vestiti a sirJ. Week end weekendoso in montagna: sabato telemark, sabato sera a zoldo in notturna con un paio di fisher spaziali... due palettoni fissi come binari... ho fatto la foppe con tempi da coppa del mondo. Domenica in giro per le dolomiti... da arabba a corvara fino in alta badia, alla villa. Ovviamente tornando indietro mi hanno chiuso lo skilift che da campolongo torna ad arabba, dunque sono rimasta lì con sirj come due scemi... ma ci sono venuti a prendere gli altri. Insomma, sono tornata ieri notte e sono ancora stanca. scritto da francilastrega alle 19:49 | permalink | commenti (2) giovedì, marzo 06, 2003 Detesto i telefoni, detesto i cellulari. Quando cerchi una persona non la trovi mai. scritto da francilastrega alle 19:40 | permalink | commenti (11) mercoledì, marzo 05, 2003 "ora sai che a vivere non è vero che c'è sempre da scoprire e che l'infinito... è strano sai ma per noi tutto l'infinito finisce qui" (vasco - la noia). "una splendida giornata / straviziata stravissuta senza tregua / una splendida giornata / sempre con il cuore in gola fino a sera che fino a sera non arriverà" (vasco - splendida giornata). Vasco Rossi ha capito tutto. scritto da francilastrega alle 22:04 | permalink | commenti (4) Francoforte è la città più brutta del mondo. Ci sono stata per sei mesi nel novantacinque e la cosa che ricordo con maggior disgusto è l'odore. Tempo fa ho tirato fuori una sciarpa che non mettevo da allora ed appena l'ho indossata mi è arrivata una zaffata di puzza di Francoforte. Ripugnante. Lavoravo in Lufthansa e tutti i giorni dovevo farmi in totale due ore e mezzo di metrò per arrivare in aereoporto. Conoscevo a memoria tutti i murales, se durante la notte ne veniva creato uno nuovo me ne accorgevo subito al mattino. Sono arrivata ad ascoltare il walkman a paletta per non sentire la gente parlare in tedesco nel metrò. Gli Who, ascoltavo. Vivevo in un tugurio periferico che era una specie di casa d'accoglienza per sole ragazze, naturalmente piene di casini e tutto il resto. Ho giurato di non mettervi mai più piede. Due sole cose ricordo senza avere la nausea: Sachsenhause o Sachsenhausen (non ricordo se ci va la enne o meno) e il pub irlandese di quel quartiere, dove ho conosciuto Paul O'Driscol, un imbianchino che assomigliava a niki lauda e che alla terza guinnes cominciava a parlare gaelico (ed io non capivo più quello che diceva, dato che, chissà come, il gaelico non lo conosco). Comunque Paul era la persona più gentile che abbia conosciuto in quella città. Non ci siamo neanche baciati ma voleva sposarmi e ci è rimasto male quando ha capito che io scherzavo. Mi sono sentita stronza. Davvero. Mi ha portata in giro (io ero completamente ubriaca ma mi ricordo ancora che avevo un vestito corto di lana color antracite con il colletto bianco, le trecce e gli anfibi con le fibbiette) e mi ha comperato le rose. Mi è piaciuto un sacco trotterellare con l'irlandese pazzo e le rose in mano. Caro il mio Paul o'Driscol, per fortuna che ci sei stato tu in quel posto di merda, spero che sia riuscito anche tu ad andartene via. scritto da francilastrega alle 21:34 | permalink | commenti (7) Io fino ai 22/23 anni ero convinta di capire gli uomini molto meglio delle donne. Le cose sono due: o sono invecchiata e l'arterio galoppa o mi sono sempre sbagliata e me ne accorgo solo ora. Ovviamente intavolo questo discorso dopo le ultime piazzate di SirJ, che la coerenza l'ha persa insieme ai denti da latte. Mi spiace anche dover censurare i dettagli della situazione (per rispetto ad una persona che non credo voglia esporre i suoi casini al mondo - anche se in fondo di stima nei suoi confronti ne nutro ben poca-) ma a chiunque leggerà questo post chiedo un atto di fede... Vabbè fa niente. Ha altre doti. Però però però... e se le ipotesi sopra citate non fossero solo due??? Me ne sovviene una terza: Sir J NON è un uomo. Mah. scritto da francilastrega alle 15:40 | permalink | commenti (12) martedì, marzo 04, 2003 Qui sono al sesto piano. Panoramica su tutti i tetti di Mestre con un tramonto rosso che sarà anche inquinato ma che ha qualcosa di magico, così tra una gru ed un'antenna. Ce l'ho fatta ad andarmene via ed ora sto preparandomi alla mia prima estate in pianura. Sospirone. scritto da francilastrega alle 17:24 | permalink | commenti (10) lunedì, marzo 03, 2003 E questa sera mi riguardo marrakesh express, che non fa mai male. scritto da francilastrega alle 19:48 | permalink | commenti (7) Mi pare bene! Ho cominciato oggi e mi hanno messa al lavoro subito. Sono particolarmente stanca ma lo imputo più al weed end di telemark che alla giornata lavorativa. E comunque non ho voglia di scrivere, un po' per scaramanzia (l'ultima volta che ho cominciato un lavoro in studio ne ero entusiasta ma si è rivelato un disastro...), un po' per stanchezza, un po' perché sono a cena dalla mamma di Sergio e devo sbrigarmi. scritto da francilastrega alle 19:34 | permalink | commenti (1) |
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