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| giovedì, febbraio 27, 2003 "Ci sono novità / ci sono notti che per niente al mondo perderei..." (C. De Andrè) scritto da francilastrega alle 20:04 | permalink | commenti (12) Ecco, finita la pacchia, proprio quando cominciavo a prenderci gusto. Da lunedì comincio a lavorare di nuovo. A Mestre. Speravo di potermi prendere acora un po' di tempo, questi due mesi sono volati... però anche i miei soldini si stanno volatilizzando, quindi mi tocca... Chissà come andrà a finire. In ogni caso non sono preoccupatissima: ieri ho fatto una piccola cosa per il fratello di una mia amica ed ho visto che lavorare mi piace ancora (e non far niente ancora di più, eheheh). scritto da francilastrega alle 15:57 | permalink | commenti (6) mercoledì, febbraio 26, 2003 Non so cosa succeda oggi a Mestre, di fatto ci ho impiegato un'ora a trovare parcheggio. E poi quattro gratta e vinci sul cruscotto... stare a casa di sergio mi costa una follia in tassa di stazionamento, accidenti. scritto da francilastrega alle 10:57 | permalink | commenti (3) martedì, febbraio 25, 2003 Cari amici ho il piacere di consigliarvi questa particolare ricetta TACCHINO AL WHISKY: Acquistare un tacchino di circa 5 chili per 6 persone e una bottiglia di whisky; sale, pepe, olio d'oliva e lardo. Lardellare il tacchino, cucirlo, aggiungere sale e pepe e un filo d'olio. Scaldare il forno a 250 gradi per 10 minuti. Nell'attesa versarsi un bicchiere di whisky. Mettere in forno il tacchino su di un piatto di cottura. Versarsi due bicchieri di whisky. Bettere il dermosdado a 300 gradi ber 20 minuti. Versciarsci dre bicchieri di whisky. Dopo una messci'ora, aprire il forno della porta e sciorvegliare la bollitura del tacchetto. Brendere la vottiglia di vishschi e infilarscene una bella golata nel gargarozzo. Dopo un'altra bezz'ola, trascinarsci verscio il forno, spalancare quella merda di porta e ributtare - no, rimirare - no - insomma, mettere la gallina nell'altro verscio. Uscitionarsci la mano con la merda di porta e chiuderla – porca puttana. Cercare di scedersci su una merda di scedia e verscarsci un uissski di bikkiere - o il contrario, non sciò più. Nuocere - no, suocere - no cuocere no, a si, cuocere l'animale ber 4 ore. Eh hop!, un bicchierino! Sciempre gradito. Levare il forno dal dacchino. Rimboccarsi un po' di wisdky. Cercare di nuovo di estrarre il pomo, perché la prima volta no ci sciamo riusciti. Raccogliere il facchino caduto sul pavimento. Pulirlo con uno schifo di straccio e sbatterlo su un gatto, un matto, un piatto. Ma chissenefrega. Spaccarsi la faccia a causa del grasso rimasto sul soffitto, sul pavimento della cugina e cercare di rialsarsi. Decidere che si sta meglio tutti giù per terra, ridere di pancia e finire la bottiglia di rhisky. Arrambicarsi sul letto e dorbire dudda la noche. Mangiare il tacchino freddo con la maionese l'indomani mattina e per il resto della giornata ripulire il bordello fatto in cucina. scritto da francilastrega alle 19:48 | permalink | commenti (3) proiettore / järnvalla / sacco a pelo / borse da shopping / telefono / freccette / pala / sonda / imac / portacandela / beck's / cacciavite / involtini di mele / corto maltese / la montagna / porta cd / portacenere / topo finto / diapositive / televisione / guinnes di cera / camicia / cd portatile / dixie / giacomelli / ma quanta roba ci può stare in un soggiorno?? scritto da francilastrega alle 19:41 | permalink | commenti Ho una gran voglia di andarmene ad Albarella. Magari uno di questi giorni vado a vedere come sta la mia casetta. scritto da francilastrega alle 17:34 | permalink | commenti (2) Ultime novità positive: sono stata a casa dei miei ed ho visto mio nipote che in due settimane è cresciuto un sacco... è proprio carino. Ovviamente nel viaggio ho fatto una piccola sosta a pove sul grappa dove c'è un bel negozio di attrezzatura sportiva e mi sono comperata gli scarponi da telemark... non voglio neanche ricordare il prezzo... il negoziante probabilmente ha capito di aver trovato una che si fa intortare facilmente e voleva rifilarmi anche i pantaloni alla zuava... fortunatamente ho avuto un attimo di lucidità e gli ho risposto che se proprio volessi mettermi in costume per sciare mi comprerei il gonnellone e non certo i pantaloni... credo comunque che i miei pantaloni da sci per ora siano la divisa più pratica... Comunque è riuscito a rifilarmi anche pala e sonda per sergio (eheheh... la pala per dargliela in testa, la sonda... chi indovina l'uso della sonda???). scritto da francilastrega alle 13:04 | permalink | commenti (3) Ursula 1000 è una colonna sonora strepitosa per fare le pulizie di casa. Mi fa sentire tanto Freddy Mercury nel video di the great pretender... scritto da francilastrega alle 12:48 | permalink | commenti venerdì, febbraio 21, 2003 La Giò sta crollando ed io non so cosa fare. Ora sta andando da questo psicologo e mi sembrava reagisse bene, fino a martedì che mi ha telefonato in lacrime. Questa mattina sono andata a portarle la colazione, stava ancora dormendo, si è alzata ed ha cominciato a piangere. E del resto non da retta a nessuno, continua ossessivamente a ripetere le stesse cose ma se si prova a darle qualche consiglio non lo ascolta neanche, cerca solo di discolparsi (da cosa poi lo sa solo lei). E certo che a trentatre anni trovarsi senza aver mai combinato niente fa male. Ma sta a lei... io gliel'ho detto: "Sei bella, intelligente, sveglia... datti un po' da fare! Lo studio non ti va, ok, e puoi vivere tranquillamente senza spaccarti in due ma sei sprecata e non ritengo giusto che tu viva solo di quanto ti ha lasciato tuo padre". Tra l'altro non ha nessun hobby, interesse, entusiasmo (a parte lo yoga che secondo me le fa più male che bene). Ha trascorso la sua esistenza tra la sua città e casa sua al mare, non si muove, detesta la montagna (e non è vero, solo che siccome noialtri siamo tutti abbastanza scafati nello sci e nell'affrontare in genere la scomodità della montagna lei ha paura di doversi confrontare con noi, anche se non lo ammette, per questo si preclude un sacco di cose che sicuramente le farebbero solo bene, fosse anche solo il fatto di alzare il culo). E quando si prova a parlarne tira fuori delle palle assurde... l'ultima è quella delle vertigini (ma quando le interessa veramente qualcosa non c'è precipizio che tenga...). E comunque non c'è solo la montagna. Ma non c'è niente che susciti in lei il minimo entusiasmo o comunque lei stoppa ogni emozione sul nascere e non tanto per la depressione quanto per la paura di sentirsi principiante. Quello che lei non sa fare la schifa. Ma nessuno nasce professionista in niente, accidenti. Vabbé, oggi vedo se riesco a portarla da qualche parte, che almeno si distragga.0000000 scritto da francilastrega alle 12:32 | permalink | commenti (3) giovedì, febbraio 20, 2003 Mioddio... qua dentro è un vero macello... con cosa comincio, con la stanza da letto o con il soggiorno??? scritto da francilastrega alle 09:52 | permalink | commenti Sono a casa di Sergio, sto qui per un po' di giorni così lo aiuto a fare un po' di pulizia. Buffo ma mi sento molto più a casa qui che da me... forse perché quando mi sono trasferita in Veneto ho vissuto due mesi qui. Anche con i suoi, che vivono al piano di sotto, mi trovo bene: hanno trovato quel fantastico compromesso tra l'essere premurosi e l'essere discreti che manca un po' ai miei. Ho portato qui i mici, spero che non combinino i soliti disastri (l'altra volta la micia ha fatto pipì sul divano nuovo di zecca, sul piumone di Sergio e su qualsiasicosa venisse lasciato per terra in bagno... lei è decisamente gelosa). Il gatto ora è sulle mie ginocchia che ronfa e mi da le testate. scritto da francilastrega alle 09:11 | permalink | commenti (2) mercoledì, febbraio 19, 2003 Sono stata a Cortina. Mi sono fermata sull'Olimpia per continuare con questo benedetto telemark (che è FATICOSISSIMO). Da sola perché Sergio era in escursione con i suoi amici sbevazzoni del CAI (sto scherzando... ma neanche poi tanto...). Comunque, sanca di sciare, mi sono detta: "Vah che vado a bermi un caffé con quella stronza della Lodo (Madre Lodovica)". Arrivo a Cortina, entro in via Faloria, arrivo al collegio e mi si presenta una scena strana... tutto chiuso, cantieri in tutto l'edificio... Per un attimo ci ho creduto: LO STANNO BUTTANDO GIU'... non sapevo se gioirne o esserne dispiaciuta perché, per quanto terribili, io ci ho trascorso due anni in quel posto... Già mi immaginavo che le suore se ne fossero tornate a Parma (sono Orsoline Parmensi se non ricordo male)... invece no. Lo stanno solo ristrutturando. La Moki mi ha detto che non sa neanche se ci sono più ragazze in convitto. Mi sono un po' guardata in giro, ho sbirciato nel salone e nelle aule dai finestroni, tutto in cantiere. Chissà se quella puttana della Blanche (la centralinista) esiste ancora. scritto da francilastrega alle 12:17 | permalink | commenti (4) giovedì, febbraio 13, 2003 Ho chiamato la Giò e le ho raccontato di ieri sera. E mi sono resa conto di una cosa: la gente ha paura di parlare. Spiego: lei ha vissuto e sta vivendo la morte di suo padre, accaduta due anni fa. Ossessivamente, in modo malato si sta autoidentificando con questa figura che non le appartiene molto. Ed è rimasta molto colpita dalla malattia di Marco. Ho sentito che avrebbe voluto fare qualcosa per lui, fare qualcosa per aiutarlo, lei che ha praticamente vissuto un anno in ospedale. Molto bello, molto cara. Ma aveva paura a dirlo. Mi avrà ripetuto quindici volte “non vorrei sembrarti patetica”. Io stessa ieri sera non volevo sembrare patetica. Abbiamo tutti questa specie di paura di sembrare patetici, ci preoccupiamo forse un po’ troppo di risultare tutti forti e allegri con gli altri, anche in situazioni che non lo richiedono. Le ho risposto di muovere il culo ed andare a trovarlo, che probabilmente lei potrebbe essergli di aiuto anche in modo pratico, nel muoversi in questa sanità burocratica e stressata. Beh io mi sento triste e basta. scritto da francilastrega alle 14:54 | permalink | commenti (3) Vabbé, continuiamo a sotterrare la testa e pensiamo al mio weekendone. Questa parto per la Marmolada con Sir J e i gatti. Ci resto fino a lunedì. E domani prima lezione di telemark... voglio proprio ridere. Oggi Sergio passa a comperare una saldatrice per sgelare le tubature nel caso fossero ancora ghiacciate. Questa casetta in montagna riscaldata solo a legna mi piace in fondo. Oddio, quando arrivo su e DENTRO ci sono cinque gradi sotto zero rido un po' meno. Mettersi a letto è un supplizio. Ma si scalda in fretta e mi ci sono proprio affezionata. Chissà i mici come reagiranno. Ancora una casa nuova... povero micio, spero che non passi tutto il week end sotto il piumone! scritto da francilastrega alle 13:32 | permalink | commenti (3) Marco è bravo. Se ne sta sulla sua poltrona con questa cosa che gli sta divorando l'osso del piede. Sul mobiletto alla sua destra una collezione di antidolorifici. Ma lui è bravo e sorride e scherza. Mangia come un lupo. Ci ringrazia della cena, ci dice che siamo stati proprio buoni a preparargliela in casa. Si sente abbandonato dalla sanità italiana che dopo averlo rivoltato come un calzino non si fa sentire. Lui ci è già passato, ha avuto un tumore all'intestino da piccolo ed è guarito. Poi si fuma una sigaretta e parla di omeopatia... Io rabbrividisco. A me la parola melanoma fa ancora questo effetto. scritto da francilastrega alle 12:37 | permalink | commenti (5) mercoledì, febbraio 12, 2003 1. Scivola vai via - Capossela / 2. Beatles – The fool on the hill / 3. Sergio Caputo – Mettimi giù / 4. Wild Horses – Rolling Stones / 5. We’re not gonna take it – The Who / 6. Bluvertigo – Altre forme di vita / 7. De Gregori – La leva calcistica della classe 65 / 8. Janis Joplin - Summertime / 9. De Andre’ – La ballata del Miche’ / 10. David Bowie – Lady Stardust / 11. Velvet Underground - Heroin / 12. The Doors – People are strange / 13. Battiato – Prospettiva Niewsky / 14. Paul King – The taste of your tears / 15. Nick cave – Where the wild roses grown / 16. Vasco – La noia / 17. Charly Parker – My funny Valentine / 18. Nirvana - Polly / 19. Paolo Conte - Max / 20. The Cure – Killing an arab / 21. The Smiths – There is a light that never goes out / 22. Diaframma – Caldo / 23. Toquino – Aquarello – 24. Astrud Gilberto – Agua de marco / 26. Patty Pravo – Ragazzo triste / 27. Queen – Play the game / 28. Vecchioni – Luci a Sansiro / 29. Bob Geldof – I don’t like Mondays / 30. Pink Floyd – Nobody home / 31. Guns ‘n’ roses – Sweet child of mine. ACCIDENTI, 31 SONO VERAMENTE POCHE!!! Ce ne sono un casino di altrre che hanno segnato i miei momenti! Ho voluto citarne solo una per artista ma tra battiato, i Pink floyd, David Bowie, vasco ecc ce ne sarebbero minimo altre cento! scritto da francilastrega alle 14:37 | permalink | commenti (12) Non basta tenere soltanto / gli occhi aperti / per buttare giù un sorso di caffè / fuori fa caldo e chissà se / dietro le serrande abbassate / c’è qualcuno che ha coraggio da venedere e fa l’amore. / Io io io sono venuto a trovarti al mare / per guardarti nuotare e baciare i tuoi bambini / Io io io io avrei voglia di sapere / se di umanissimi ombrelloni sei stanca / se pensi a me… / I tuoi amici sono / un mucchio di stronzi / hanno facce da ricchi premi / e cotillons… / Vestito come in città il caldo picchia in testa e al cuore / scioglie gli affetti e forse / li fa cambiare… (Diaframma - Caldo) scritto da francilastrega alle 14:09 | permalink | commenti Quando ero piccola è morta la madre di una mia amichetta. Quando lei ha chiesto al prete perché Gesù avesse preso proprio la sua mamma, questi le ha risposto: "Tra una mela marcia ed una buona tu quale sceglieresti?". Questa spiegazione mi rimbomba in testa da allora. Questa sera sono a cena da un ragazzo che ha un tumore. Se tutto andrà bene, e sottolineo SE TUTTO ANDRA' BENE, gli asporteranno un pezzo di piede e perderà la mobilità. Altrimenti glielo asporteranno tutto. Altrimenti ancora non ci voglio pensare. 34 anni, bello, bravo, gentile. Ora a me, questo Dio egoista che mangia solo le mele sane comincia a starmi un po' qui. scritto da francilastrega alle 13:57 | permalink | commenti (4) lunedì, febbraio 10, 2003 Se non mi sposo con Sposini mi sposo Bob Geldof. scritto da francilastrega alle 17:11 | permalink | commenti (6) Sabato ho litigato con Sir J (Sergio). A volte è proprio un cafone insensibile. Ebbene sì, mi sentivo trascurata. Insomma non è colpa mia se ogni volta che entriamo in quella casa succede qualcosa. Sabato era il turno delle tubature ghiacciate. Questo significa che venerdì sera mi ha mollata lì a tre gradi sotto zero fino all'una di notte mentre lui cercava di sciogliere il ghiaccio con la saldatrice. E vabbé, può succedere. E' arrivato a dormire alle due e mezzo. Si sveglia al mattino, gli chiedo di starmi a sentire cinque minuti (ero nel pieno di una delle mie crisi di merda) ma non ha tempo, deve andare dall'idraulico per prendere il pezzo che ha distrutto la sera prima (se si ha presente Oriano Ferari, il capomeccanico di Zelig, potrei citare... "lo cambio ioooo" "voleva fare lo sborone"....). Ok va ancora bene. Ma va un po' meno bene quando mi alzo e lo trovo insieme a Sandro e Lorenzo che discute dell'attrezzatura da comperare per il loro maledetto corso di sci alpinismo. Eccchecccazzo, con me non puoi parlare ma per andare a far shopping con gli amichetti hai tempo?!? Allora ho preso il mio zainetto e sono andata via, con l'intenzione di tornare a mogliano da sola. Solo che faceva un freddo tremendo e camminare sul ghiaccio fino alla fermata dell'autobus con il mio ginocchio non mi sembrava il caso. Per questo mi sono chiusa in una pasticceria ed ho affogato i miei dolori in tre o quattro o cinque vov caldi, un paio di caffé e due campari, poi sono andata a guardare i negozi di ferro battuto a Pian. Alle quattro sono tornata a casa, pronta per il suo rientro dallo sci. Dopo un paio di ore senza parlarsi il faccione si è degnato di chieder scusa. Epilogo della serata sul divano a guardare "il sorpasso" con un gran male allo stomaco ma mooolto soddisfatta. E guai a chi commenta che le donne sono tutte troie. scritto da francilastrega alle 16:42 | permalink | commenti (4) Ecco, domani ho un colloquio con un'agenzia carina, a mestre. Non sarebbe male questa cosa di spostarmi verso mestre... mi piace di più (sarà per il mio innato senso dell'orrido...).Mah, vediamo. Mi spiace solo che non ho con me molto materiale da presentare, l'ho lasciato a casa dei miei... quasi quasi ora mi faccio un cd con un po' di .pdf. Vabbé. Questo fine settimana sono stata in Marmolada ma per via del ginocchio non ho sciato. Comunque venerdì prossimo riprendo alla grande (con ginocchiera ma sopporterò): si parte col telemark... ci sarà da ridere! Sto già pensando al mio bastone... devo trovarne uno che sia assolutamente MIO. Ma questo più avanti, magari sono totalmente inetta, tipo col tennis. scritto da francilastrega alle 16:22 | permalink | commenti (2) venerdì, febbraio 07, 2003 Un gentleman è uno capace di descrivere Sabrina Ferilli senza fare gesti. scritto da francilastrega alle 12:31 | permalink | commenti (4) = Blasfemo e' bello! = I santi in Paradiso sono terribilmente annoiati e non ne possono piu' dipregare e cantare. Allora vanno da San Pietro affinche' li aiuti a trovarequalcosa di divertente da fare. San Pietro, dopo aver consultato il buonDio, dice loro: - Dio vi da' il permesso di andare a caccia. Pero' miraccomando di fare attenzione perche' c'e' lo Spirito Santo che gira sottoforma di colomba. Cosi' tutti i santi si disperdono felici con la doppiettain spalla. Poco dopo, passa una colomba bianca: PUM PUM!!! La colomba cademorta stecchita e appare San Giuseppe soffiando sulle canne della doppietta: - Ci sono cose che non si dimenticano! scritto da francilastrega alle 09:54 | permalink | commenti (1) giovedì, febbraio 06, 2003 "Tutti quanti voglion fare il jazz... perché resister non si può al ritmo del jazz... " vediamo chi riconosce questa citazione! Se indovinate anche il nome dell' "interprete", sarete laureati con lode sul mio blog! scritto da francilastrega alle 17:31 | permalink | commenti (9) Telemark... se loro si mettono a fare sci alpinismo giuro che io faccio un corso di telemark. scritto da francilastrega alle 15:36 | permalink | commenti (2) mercoledì, febbraio 05, 2003 Molto bene, l'idilliaco soggiorno montano è finito e sono tornata nella mia costosissima casa moglianese. Costosissima perché ad attendermi ho trovato tipo quattro bollette... luce, telefono, cellulare e gas (quest'ultima è un vero salasso). Ma chissenefrega, ora sto qui a scrivere con una stecca di liquirizia Haribò che penzola dalla mia bocca, l'inseparabile ginocchiera e la gatta che mi tiene il muso. Il micio invece è tranquillo, almeno lui. Giornata di sole, oggi, ma mi è toccato pulire casa e devo andare al supermercato perché ho il frigorifero vuoto. Questa sera invece mi sciropperò tutta una presentazione di un corso di sci alpinismo che Sergio vuole assolutamente fare e che toccherà fare anche a me (ginocchio permettendo), altrimenti quando lui ed amici vari si ammazzeranno in escursione io dovrò starmene a casetta o andare a sciare da sola. Mah, speravo che quest'ultima mania cadesse nell'oblio com'è stato l'anno scorso per il corso di arrampicata su roccia e invece... sono una martire dello sport. scritto da francilastrega alle 13:36 | permalink | commenti (3) |
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